Accelera la corsa al restyling della manovra. E anche il capitolo pensioni è nel mirino della stessa maggioranza per possibili ritocchi. Con Fi che spinge per far salire nel 2025 la rivalutazione rafforzata delle «minime» dal previsto 2,2% al 2,7%, con il risultato di far lievitare l’assegno a 623 euro, e Lega e Fdi che propongono una nuova fase di “silenzio-assenso” per la destinazione del Tfr alla previdenza integrativa.
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Le pensioni nel 2025 e gli aumenti di gennaio sono l’argomento più popolare tra i pensionati. Come sempre a partire dal rateo di gennaio aumenteranno le pensioni perché come sempre accade i trattamenti vengono adeguati al tasso di inflazione. Stavolta un aumento a dir poco irrisorio, perché dovrebbe essere pari all’1%. Cambia però il meccanismo di indicizzazione, che diventa meno penalizzante per alcuni pensionati.
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I pensionati con pochi contributi possono tirare un sospiro di sollievo? Ecco tutte le novità sulle pensioni minime nel 2025. La nuova legge di Bilancio ha introdotto diverse novità per le pensioni, concentrandosi in particolar modo sulla questione dell’aumento dei trattamenti minimi. Il tema è assai dibattuto da anni. Si ritiene che le pensioni minime in Italia siano troppo basse, specie se rapportate al costante aumento del costo della vita e dell’inflazione.
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