La Borsa di Milano chiude in calo. L'ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,50% a 44.488 punti. Nel listino principale in luce Tenaris (+3,4%) e Stm (+3,2%). Scivolano Fincantieri (-3,8%) e Hera (-3,2%). .
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Approfondimenti:
Macché rimbalzo: l’indice della Borsa di Milano continua decisamente a puntare verso il basso segno che il malessere generale non è passato nonostante che sia invece passato il Blue Monday. Battuta a parte, due sono i titoli che spiccato in verde in mezzo ad un rosso senza speranza, due titoli che abitualmente perdono: Amplifon (+2,54%) e Campari (+1,52%). Misteri della borsa, mistero degli investitori.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee si confermano in territorio negativo, registrando ancora ribassi superiori al punto percentuale. Alle ore 11.50 il FTSEMib perdeva l'1,41% a 44.557 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 44.462 punti e un massimo di 44.931 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share era in flessione dell'1,39%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,3%) e per il FTSE Italia Star (-1,18%).
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Borse europee attese ancora in calo (-0,45% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con la chiusura dei mercati statunitensi per festività il 19 gennaio che ha lasciato i mercati senza bussola, mentre Donald Trump e la sua amministrazione hanno continuato a ribadire che puntano al controllo della Groenlandia. I futures sull’S&P 500 scendono dell’1,20% e quelli sul Dow Jones dell’1,16%. L’oro sfonda 4.700 dollari l’oncia con nuovi dazi L’oro ha superato per la…
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Chiusura del 16 gennaio Seduta trascurata per il principale indice della Borsa di Milano, che archivia la giornata con un timido -0,11%. Il quadro tecnico di breve periodo del FTSE MIB mostra un'accelerazione al rialzo della curva con target individuato a 45.925. Rischio di discesa fino a 45.600 che non pregiudicherà la buona salute del trend corrente ma che rappresenta una correzione temporanea. Le attese sono per un'estensione della trendline rialzista verso quota 46.249.
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Milano archivia sulla parità l'ultima seduta di una settimana in ordine sparso per le Borse europee. Piazza Affari chiude così con il -0,11% a 45.799 punti. A svettare sul listino principale sono, tra gli altri, Fincantieri (+3,23%), Prysmian (+2,35%, nella foto l'amministratore delegato Massimo Battaini), Leonardo (+1,72%) spinta dall'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation, ed Enel (+1,18%).
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Andamento generale del listino Borsa di Milano archivia la seduta in lieve flessione con il Ftse Mib in calo dello 0,11% a 45.799 punti, segnale di un mercato prudente e selettivo. La giornata ha mostrato scambi contenuti e un sentiment frammentato tra rotazioni settoriali e realizzi dopo i recenti recuperi. Le dinamiche intraday hanno evidenziato volatilità moderata senza strappi direzionali. ▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI…
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano ribassi frazionali nell'ultima seduta della settimana. Oggi è giornata di scadenze tecniche; sono arrivati a termine i futures su azioni e opzioni con termine a gennaio 2026. Alle ore 11.43 il FTSEMib perdeva lo 0,22% a 45.749 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 45.678 punti e un massimo di 45.823 punti.
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Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Tenaris, spread poco mosso a 63 Ore 08:05 Europa attesa in calo. Petrolio, oro, argento e bitcoin stornano Le borse europee restano in calo (Dax -0,2%, Cac40 -0,45%, Ftse100 -0,03% e Ftse Mib -0,31% a 45.708 punti alle 10:30 con Mps e Brunello Cucinelli che perdono oltre tre punti percentuali, male anche Ferrari, -2,28%, con il nuovo patto che prevede la possibilità per…
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Lo sconto statunitense in linea con le attese rassicura le Borse europee che chiudono la giornata in ordine sparso, appesantite dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche. In questo contesto Milano archivia la seduta con il -0,45% a 45.525 punti. Tra i titoli migliori a Piazza Affari svettano Saipem (+4,39%, nella foto l'amministratore delegato Alessandro Puliti), Tenaris (+2,82%), Eni (+2,15%), Diasorin (+1,93%) e Stmicroelectronics (+1,58%).
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Il dato più importante di oggi è quello sull'inflazione americana a dicembre: è risultata stabile al 2,7%, in linea con le attese. In calo di un decimo e sotto le attese, invece, l'inflazione di fondo, pari al 2,6%. La reazione di Wall Street è stata cauta, l'indice S&P 500 scende dello 0,19%, il Nasdaq dei tecnologici dello 0,13%. Mezzo punto di calo per il Dow Jones industrial. Le proiezioni basate sui derivati continuano, come ieri, a indicare il prossimo giugno come prima data dei tagli dei tassi da parte della Fed.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la giornata con variazioni frazionali. Il FTSEMib ha registrato una flessione dello 0,45% a 45.525 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 45.480 punti e un massimo di 45.782 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,42%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,16%) e per il FTSE Italia Star (-0,48%).
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