Restando in tema di politica monetaria, la questione del franco forte è fonte di preoccupazione per gli esportatori svizzeri, alcuni dei quali (nel settore MEM, in particolare) sono pure confrontati con l’innalzamento delle tariffe doganali negli USA. La BNS, come noto, può anche intervenire sui mercati dei cambi per attenuare l’apprezzamento del franco e si presume che lo abbia fatto: tra ottobre e novembre, l’istituto diretto da Martin Schlegel ha infatti aumentato le riserve in valuta estera di 2,5 miliardi di franchi controvalore.
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Approfondimenti:
Prima settimana di dicembre. Primi sguardi al 2026. E mai come quest’anno ci troviamo di fronte ad un cambio di calendario che per molti, come ad esempio per gli esperti di Allianz Global Investors, porterà con se un cambio di ritmo. Il mondo corre a velocità diverse, afferma Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research, che non ha dubbi: chi investe deve imparare a leggere le nuove traiettorie.
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Responsabile azionario di BANOR - ha fornito qualche previsione sull'andamento dei mercati azionari nei prossimi mesi. Secondo l'esperto, il rally di Natale negli ultimi anni si è sempre verificato, ma una volta superata la linea di arrivo non ci si può fermare: si riparte di nuovo in vista di un 2026 con poche certezze. Angelo Meda ritiene che quello che ci si può aspettare per l’anno nuovo sono mercati con trend meno chiari
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È stato presentato oggi l'outlook private Bank 2026 di Deutsche Bank, con Manuela Maccia, Head of BLIS & CIO Italy e Sergio Pizzini, CIO Equity. Le previsioni di crescita del PIL per il 2025/26 è: USA 1,9% per il 2025 e 2,1% per il 2026; Eurozona 1,4% nel 2025 e 1,1% nel 2026; Germania 0,3% nel 2025 e 1,2% nel 2026; Italia 0,6% nel 2025 e 0,8% nel 2026; Giappone 1,2% nel 2025 e 0,7%…
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