Tokyo Nikkei 225 Euro contro la valuta nipponica Euro nei confronti della divisa cinese Euro contro il Dollaro hongkonghese obbligazione decennale giapponese titolo di Stato decennale cinese Seduta in ribasso per la quasi totalità dei mercati azionari asiatici, dopo il sell-off di Wall Street dopo che la Federal Reserve statunitense ha effettuato la sua terza riduzione consecutiva dei tassi di interesse, ma ha segnalato un minor numero di tagli dei tassi in futuro.
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Chiusura del 18 dicembre Modesto guadagno per il FTSE Mid Cap, che avanza di poco a +0,33%. Le implicazioni tecniche di medio periodo sono sempre lette in chiave rialzista, mentre sul breve periodo stiamo assistendo ad un indebolimento della spinta rialzista per l'evidente difficoltà a procedere oltre quota 48.376. Sempre valido il livello di supporto più immediato a controllo della fase attuale visto in area 47.645.
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La Borsa di Tokyo inizia le contrattazioni in calo, in scia alla pesante correzione degli indici azionari statunitensi, dopo le indicazioni della Fed, con gli investitori che attendono le nuove mosse del comitato della Bank of Japan (BoJ), la cui riunione terminerà in tarda mattinata. In apertura il Nikkei segna una flessione dell'1,42% a quota 38,528.58, con una perdita di 553 punti. Sul fronte valutario lo yen perde terreno sul dollaro, a 154,50, mentre si rafforza sull'euro a 160,10.
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Le Borse asiatiche chiudono contrastate in vista della riunione della Fed. Gli investitori sono pronti all'ulteriore allentamento della politica monetaria mentre si guarda all'andamento della crescita economica della Cina. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e la posizione del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. In calo Tokyo (-0,72%). Sul fronte valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a 153,30, alla vigilia della riunione della Bank of Japan che, secondo gli…
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Le Borse asiatiche chiudono contrastate in vista della riunione della Fed. Gli investitori sono pronti all'ulteriore allentamento della politica monetaria mentre si guarda all'andamento della crescita economica della Cina. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e la posizione del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. In calo Tokyo (-0,72%). Sul fronte valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a 153,30, alla vigilia della riunione della Bank of Japan che, secondo gli…
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Le Borse asiatiche chiudono contrastate in vista della riunione della Fed. Gli investitori sono pronti all'ulteriore allentamento della politica monetaria mentre si guarda all'andamento della crescita economica della Cina. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e la posizione del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. In calo Tokyo (-0,72%). Sul fronte valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a 153,30, alla vigilia della riunione della Bank of Japan che, secondo gli analisti, lascerà i tassi…
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Chiusura del 17 dicembre Giornata pressoché debole per l'indice nipponico, che ha terminato in calo a 39.197. La struttura di medio periodo resta connotata positivamente, mentre segnali di contrazione emergono per l'impostazione di breve periodo costretta a confrontarsi con la resistenza individuata a quota 39.541,7. Ottimale ancora il ruolo funzionale di supporto offerto da 39.110,7. Complessivamente il contesto generale potrebbe giustificare una continuazione della fase di consolidamento verso quota 39.024,3.
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Chiusura del 17 dicembre Sostanziale invarianza per l'indice principale della Borsa di Parigi, che archivia la seduta con un +0,12%. Le implicazioni tecniche di medio periodo sono sempre lette in chiave rialzista, mentre sul breve periodo stiamo assistendo ad un indebolimento della spinta rialzista per l'evidente difficoltà a procedere oltre quota 7.407. Sempre valido il livello di supporto più immediato a controllo della fase attuale visto in area 7.340,7.
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Ecco perché questo grafico IMPATTERÀ DOMANI su Bitcoin e crypto: ti spieghiamo il dot plot Arrivano i dot plot - ecco cosa significano e perché preoccupano qualcuno. Ma c'è davvero... Mercoledì 18 dicembre il FOMC deciderà – con ogni probabilità – di tagliare i tassi di 25 punti base, ovvero dello 0,25%. È una non-notizia, nel senso che i mercati l’hanno già ampiamente scontata. C’è altro però che interesserà i trader in Bitcoin e crypto.
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