La povertà educativa rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per l’Italia, con impatti diretti sulla coesione sociale, sulle prospettive di crescita e sulla competitività futura del sistema-Paese. Tant’è che se si adeguasse alle migliori pratiche europee svilupperebbe 48 miliardi di Pil aggiuntivo. È quanto emerge dall’anteprima dello Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa, promosso da Teha Group con il contributo di Fondazione Crt e presentato al Forum Teha di…
Leggi
Altre notizie:
La povertà educativa in Italia è una zavorra. Abbandoni scolastici, scarsa diffusione di competenze digitali e un tasso record di Neet costano ogni anno 48 miliardi di euro, il 2% del Pil. A dirlo è lo Studio strategico sulla povertà educativa, presentato da Teha Group con Fondazione Crt al Forum Ambrosetti di Cernobbio. I numeri non lasciano dubbi: oltre 1,3 milioni di minori vivono in povertà assoluta, un giovane su dieci abbandona la scuola e il 15,2%…
Leggi
A conti fatti un numero che vale il 2% del prodotto interno lordo italiano. Ma dietro i numeri ci sono anche le persone: il recupero consentirebbe di ridurre di 2 milioni il numero dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Lo studio presentato al Forum Teha di Cernobbio Oltre 1,3 milioni di minori vivono in povertà assoluta, quasi un giovane su dieci abbandona prematuramente gli studi e il Paese registra uno dei più alti tassi di Neet in Europa
Leggi
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e l’ex ministra dell’Università Maria Chiara Carrozza al Forum Teha - Ambrosetti di Cernobbio - Ansa L’Italia sta pagando un prezzo altissimo per la povertà educativa, un costo che non è solo sociale ma anche economico. Oltre 1,3 milioni di minori vivono oggi in condizioni di povertà assoluta, quasi un giovane su dieci abbandona prematuramente gli studi e il Paese registra uno dei tassi di Neet – giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di…
Leggi
Una questione che sta interessando tutta la stampa, specializzata e no, riguarda la “povertà educativa”, una criticità soprattutto Italia che coinvolge oltre 1,3 milioni di minori in povertà assoluta, mentre quasi un giovane su dieci abbandona gli studi, a cui si aggiunge la percentuale più alta in Europa di NEET, pari al 15,2%. Contrastare la povertà educativa, significa, secondo uno studio promosso da TEHA Group, con il contributo di Fondazione CRT e presentato al Forum TEHA di Cernobbio, alla presenza del ministro…
Leggi
Quasi 1 italiano su 4 (23,1%) è a rischio di povertà ed esclusione sociale, uno dei valori più alti in Europa, con 1,3 milioni di minori già in condizione di povertà assoluta (+47% negli ultimi dieci anni). È quanto emerge dall'anteprima dello Studio sul contrasto alla povertà educativa, promosso dal Gruppo Ambrosetti (Thea Group) e dalla Fondazione Crt. L'Italia si colloca inoltre agli ultimi posti nell'Ue per quota di giovani laureati e tra i Paesi con più alta incidenza di Neet…
Leggi
Il tema della povertà e del rischio di esclusione sociale è entrato, finalmente verrebbe da dire, anche nel luogo dove tutti gli anni si riuniscono imprese, economisti e politici, il Forum Ambrosetti. Dopo aver affrontato la questione dei Neet, dei giovani che, per motivi diversi, né studiano né lavorano, ieri è stato presentato un rapporto sulla povertà educativa, basato su primi risultati di un…
Leggi
Estendere l’obbligo a 18 anni ed eliminare la scuola media: la ricetta contro la dispersione scolastica. Recuperare 485 miliardi di Pil Di Nonostante il miglioramento degli ultimi dieci anni, l’Italia resta il secondo Paese dell’Unione Europea per incidenza di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono in formazione. I Neet rappresentano un fenomeno non solo sociale…
Leggi
La povertà educativa rappresenta una delle principali criticità per l’Italia: oltre 1,3 milioni di minori vivono in povertà assoluta, quasi un giovane su dieci abbandona prematuramente gli studi e il Paese registra uno dei più alti tassi di NEET in Europa (15,2%). Colmare questi divari significherebbe non solo garantire pari diritti, ma anche generare maggiore ricchezza, fino a 48 miliardi di Pil aggiuntivo.
Leggi
ROMA – La povertà costa. Dice il Gruppo Teha, presentando uno studio al Forum tenuto a Cernobbio: nel 2024 un italiano su quattro (23,1 per cento) era a rischio povertà ed esclusione sociale, ed è uno dei valori più alti in Europa. Inoltre, 1,3 milioni di minori erano già in condizione di povertà assoluta (+47 per cento negli ultimi dieci anni). L’Italia, proseguendo, si colloca agli ultimi posti…
Leggi
In Italia oltre 1,3 milioni di minori vivono in povertà assoluta, quasi un giovane su dieci abbandona prematuramente la scuola e il tasso di Neet è tra i più alti d’Europa. Un dramma che non riguarda solo i diritti individuali, ma pesa sull’intero sistema economico: colmare questi divari significherebbe generare fino a 48 miliardi di euro di Pil aggiuntivo e ridurre di due milioni il numero di pe…
Leggi
In Italia quasi un minore su sette vive in povertà assoluta: significa oltre 1,3 milioni di bambini e ragazzi - il 13,8% del totale - privati delle opportunità di apprendere e costruirsi un futuro, un numero quasi raddoppiato in dieci anni (+47%). È uno dei dati più drammatici dello studio sulla povertà educativa presentato al Forum Teha di Cernobbio con il contributo della Fondazione CRT e il coordinamento scientifico di Maria Chiara Carrozza, ex…
Leggi
Al Forum Ambrosetti in corso da ieri a Cernobbio è stato presentato uno studio dal quale risulta che l'Italia è al secondo posto in Europa nella triste classifica dei giovani che non studiano, non lavorano né sono in cerca di una occupazione. Secondo i dati presentati agli illustri convenuti, questo esercito di nullafacenti più o meno volontari rappresenterebbe il quindici per cento dei quasi dieci milioni di italiani in età compresa tra i 18 e i 29 anni (quindi circa un milione e mezzo di persone) con un danno diretto e indiretto all'economia del…
Leggi
Un milione e 400mila giovani tra 15 e i 29 anni che né studiano né lavorano, i cosiddetti Neet, sono una cifra enorme, che pesa per oltre il 15 per cento su quella fascia di età. Poco consola che siano da alcuni anni in diminuzione. In un Paese democratico e che si preoccupa del futuro e in cui gli adolescenti e giovani sono scarsi, è non solo inaccettabile dal punto di vista dell’equità, ma inso…
Leggi
Ambrosetti (Teha), il tradizionale appuntamento economico di fine estate sulle rive del Lago di Como. L’edizione del 2025 è inevitabilmente dominata dai grandi temi globali – dai dazi alle guerre, fino alle tensioni dei mercati finanziari – ma nella cornice di Villa d’Este c’è spazio anche…
Leggi
