Il mese di aprile chiude con il giovedì 30 che incassa ben 3.320.668 euro (416.891 spettatori) con una crescita esponenziale del 218% rispetto alla festa del giovedì 1 maggio 2025 e del +224% rispetto a sette giorni fa. Gli schermi monitorati da Cinetel sono stati 2.844. Torneremo con un’analisi ad hoc su aprile ma il mese ha totalizzato 47.875.031 euro con una crescita del 45% sull’aprile 2025 e del 60% sull’aprile 2024.
Leggi
Altri articoli:
L’incarico che la Disney si è messa sulle spalle è oneroso: dare un seguito a Il diavolo veste Prada , un cult per gli amanti della moda – e per i millennial in generale. Un film diventato iconico per il suo cast (un nome su tutti, la Miranda Priestly di Meryl Streep) e infatti i risultati al botteghino parlano chiaro: dopo la prima proiezione nazionale di ieri sera, l'atteso sequel diventa il miglior esordio del 2026 e si piazza all'11esimo posto tra i migliori debutti di sempre in Italia
Leggi
Il diavolo veste Prada 2, terremoto al botteghino: il debutto in Italia è un record senza precedenti
Il diavolo veste Prada 2, terremoto al botteghino: il debutto in Italia è un record senza precedenti Il nuovo capitolo della saga con Miranda Priestly ha segnato un debutto da record in Italia: ecco i numeri che la portano al primo posto Miranda Priestly è tornata e, come c’era da aspettarsi, lo ha fatto in grande stile. Il debutto in Italia de Il diavolo veste Prada 2 è stato un vero terremoto per il botteghino, segnando un esordio da record per…
Leggi
Il ciclone de Il diavolo veste Prada 2 irrompe sul box office. Ieri, mercoledì 29 aprile, l’incasso generale in Italia è stato di 3.486.795 euro, con un +244% rispetto al mercoledì 30 aprile 2025 e del +128% rispetto a sette giorni fa. Gli schermi monitorati da Cinetel sono stati 2.811. Si diceva de Il diavolo veste Prada 2 che ha esordito con un incasso straordinario di ben 2.707.615 euro e una media di 4.801 euro in 564 cinema.
Leggi
Era il 27 settembre 2025. La settimana della moda di Milano in pieno svolgimento: sfilate, presentazioni e appuntamenti. Foto, video, volti noti e ospiti. La voce della presenza della produzione hollywoodiana a Milano de “Il Diavolo veste Prada 2” circolava ma a quella notorietà di attori è tutto un detto -non detto, vero-non vero. Di certo non mi sarei mai aspettata che, durante lo show di Dolce&Gabbana al Teatro Metropol, sarebbero arrivati in prima fila Miranda Priestley e Nigel.
Leggi
Un film non sulla moda ma sul giornalismo contemporaneo. È Il Diavolo veste Prada 2, sequel del «cult» del 2006 incentrato sull’apogeo dei media tradizionali (il potere della carta, le gerarchie redazionali, il legame con i brand) dentro una commedia che seguiva le regole di quell’epoca (le storie al femminile tra autodeterminazione e romanticismo). Realizzato dallo stesso team di allora (David Frankel alla regia, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci quali interpreti principali circondati da molti altri volti noti) il film –…
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] A vent’anni di distanza, torna la redazione di «Runaway» con la perfida e cinica direttrice Miranda (Meryl Streep) e il suo braccio destro Nigel (Stanley Tucci) ad affrontare una nuova emergenza tra imperio della Moda e crisi della carta stampata. Il diavolo veste Prada 2, che si appresta a essere il nuovo sbanca botteghino della stagione, conferma la stessa squadra, dagli attori – Meryl Streep, Anne Hathaway…
Leggi
Il diavolo veste Prada è un classico del cinema: tutti ricordiamo le vicende di Andrea Sachs (Anne Hathaway) che, fresca di laurea, si trasferisce a New York e diventa assistente di Miranda Priestly (Meryl Streep), direttrice della rivista di moda Runway. Era il 2006. Esattamente vent’anni dopo, il 29 aprile, cioè oggi, esce il tanto atteso sequel che, in parte, è stato…
Leggi
Il sequel del film di David Frankel — atteso nelle sale italiane il 29 aprile 2026 — riporta sullo schermo Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, ancora immersi nei codici spietati (e impeccabili) dell’editoria di moda.E, mentre la finzione riprende a raccontare un mondo fatto di decisioni prese tra un «business lunch» e l’altro, la realtà sembra inseguirla: a New York, il pranzo di lavoro…
Leggi
