Microsoft ha nei giorni scorsi ufficialmente interdetto all'Unità 8200 delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) l'uso del server dell'architettura cloud proprietaria, Azure, per archiviare i dati delle intercettazioni di massa condotte sui cittadini palestinesi. Microsoft e i server Azure usati dall'Idf Una pratica, questa, denunciata un mese fa da un'inchiesta congiunta di +972 Magazine, Local Call e del Guardian che
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Anche il colosso tech fondato da Bill Gates si oppone al governo Netanyahu: i servizi cloud di Microsoft all’Unità 8200 dell’esercito di Israele sono stati sospesi, dopo dopo le rivelazioni sullo sfruttamento della piattaforma Azure per la sorveglianza di massa dei palestinesi. L’azienda ha avviato un’indagine interna, confermando le violazioni. Bill Gates contro Netanyahu? L'inchiesta su Israele e il cloud Microsoft Le pressioni…
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Microsoft e la Limitazione dei Servizi Cloud Il 25 settembre, Microsoft ha preso una decisione significativa, limitando l’accesso ai propri servizi cloud per un’unità specifica all’interno del Ministero della Difesa israeliano. Questa scelta è stata motivata da accuse secondo cui la tecnologia dell’azienda fosse stata impiegata per la sorveglianza di massa dei palestinesi. L’azione è stata innescata dalla pubblicazione di un articolo di The Guardian il 6 agosto, che ha sollevato interrogativi…
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L'azienda ha interrotto e disattivato una serie di servizi per un'unità del ministero della Difesa di Tel Aviv. L'accusa è quella di aver usato il cloud di Microsoft per conservare intercettazioni telefoniche di civili, violando le norme del contratto. Il possibile abuso riguarderebbe la registrazione di milioni di chiamate da cellulare effettuate da Gaza e dalla Cisgiordania. Per la Commissione Ue Israele rispetta gli standard del Gdpr, ma la decisione della big tech smentirebbe Bruxelles
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Oggi in primo piano l’inchiesta del Guardian sulle telefonate dei palestinesi spiate da Israele. Un milione di dati ogni ora è stato trasferito per 3 anni nel cloud di Azure presso in un data center di Microsoft nei Paesi Bassi. Nelle TLC, in Italia si chiude la seconda consultazione pubblica sul rinnovo delle frequenze. Due i modelli in lizza: il rinnovo misto e quello integrale, entrambi con riserve garantite a iliad ed eventuali nuovi entranti.
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Perfino nelle righe asciutte di un post aziendale si può leggere che il mondo è cambiato. Quando Microsoft annuncia di aver “cessato e disabilitato” un insieme di servizi cloud e di intelligenza artificiale all’unità cyber del Ministero della Difesa israeliano, dopo una revisione interna avviata in seguito alle rivelazioni su un presunto uso della piattaforma Azure per la sorveglianza di massa dei palestinesi, non sta aggiornando un listino: sta esercitando potere.
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La decisione di Microsoft di bloccare l'accesso ai propri servizi cloud all'unità 8200 dell'intelligence israeliana non è una semplice notizia tecnologica ma un caso da manuale di geopolitica aziendale. Questa mossa, innescata da un'inchiesta giornalistica e dalla pressione interna, svela l'illusione della neutralità della tecnologia e consacra i colossi tech come attori sovrani le cui policy interne hanno un impatto più immediato delle…
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Microsoft ha sospeso l’accesso ai propri servizi cloud all’intelligence militare israeliana. La decisione – comunicata direttamente dal vicepresidente Brad Smith – arriva dopo le un'inchiesta del Guardian e le proteste dei dipendenti, che hanno rivelato come l’Unità 8200, il reparto dell’esercito israeliano specializzato in cyberintelligence e sorveglianza elettronica, utilizzasse la piattaforma cloud Azure per raccogliere e analizzare…
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L'azienda ha interrotto l'accesso dell'esercito israeliano a una sua tecnologia utilizzata per la gestione di un sistema di sorveglianza che raccoglieva le telefonate dei civili palestinesi effettuate a Gaza e in Cisgiordania Microsoft ha bloccato l'accesso delle Idf alla tecnologia utilizzata dall'intelligence militare israeliana per spiare i palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il Guardian, citando alcune fonti secondo le quali l'azienda ha comunicato nei…
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Mossa di Microsoft contro Israele: stop ai servizi utilizzati dall’Idf per sorvegliare i palestinesi
GERUSALEMME – Non è più solo una questione di governi, di fondi di investimento o, ancora di più, di società civile: a rompere, almeno parzialmente, i rapporti con Israele è per la prima volta un gigante dell’high tech. E non uno qualunque: ma Microsoft, che con il Paese e la sua Silicon Valley ha da anni rapporti stretti. Il Guardian ha pubblicato ieri la notizia che il gruppo fondato da Bill Ga…
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A quanto pare Microsoft ha deciso di interrompere l’accesso dell’esercito israeliano ad alcuni servizi di cloud e intelligenza artificiale in seguito alle rivelazioni del Guardian. Stando a quanto emerso, la piattaforma Azure era stata utilizzata per archiviare enormi quantità di comunicazioni private dei palestinesi, con picchi di “un milione di chiamate l’ora”. A confermare il passo indietro è stato Brad Smith, vicepresidente e presidente di Microsoft, in un memo interno…
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Microsoft ha disabilitato l’accesso ad alcuni servizi e contratti con l’esercito israeliano, decisione che l’azienda afferma di aver messo in atto dopo avere individuato prove secondo le quali il Ministero della Difesa avrebbe sfruttato i servizi cloud di Redmond per sorvegliare in massa cittadini di Gaza e Cisgiordania. Lo riferisce il Wall Street Journal spiegando che il contratto è stato interrotto perché in violazione con i termini di servizio di…
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