Dio, pace, speranza, gioia: vocabolario di Leone “Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia, camminando con voi sulla via dell’amore di Dio, che ci vuole tutti uniti in un’unica famiglia”. Così, il 18 maggio, Leone XIV ha inaugurato il suo ministero petrino, offrendo una dichiarazione d’intenti sobria ma decisiva.
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Risanamento della Curia, abusi, mediazione Ucraina-Russia, Cina. Un mese di pontificato come cartina al tornasole del metodo Prevost. «Leone XIV si muove con cautela sui dossier per interventi mirati – spiega Agostino Giovagnoli, storico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore –. Non ama decisioni improvvise, proclami, gesti eclatanti. La trattativa tra Mosca e Kiev è stata danneggiata dalla sp…
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Città del Vaticano, giovedì 8 maggio: Leone XIV, appena eletto, si affaccia alla Loggia centrale della Basilica di San Pietro e saluta i fedeli con «il primo saluto del Cristo risorto»: «La pace sia con tutti voi!» - foto Siciliani «La pace sia con tutti voi!». La pace «del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante», che «proviene da Dio», quel Dio «che ci ama tutti incondizionatamente».
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I primi trenta giorni del Santo Padre Pace, sorprese e sport. È passato un mese dall’elezione di Papa Leone XIV, salito al soglio Pontificio nel tardo pomeriggio dello scorso 8 maggio. In questo mese Prevost, primo Pontefice statunitense della storia, ha iniziato a muovere i primi passi. E se da un lato, come confidato in un pranzo con i confratelli agostiniani al Priore Alejandro Moral Anton, sta ancora “imparando il ruolo”, dall’altro Leone XIV ha iniziato a dare già la sua impronta…
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Il Pontefice vivrà i suoi primi trenta giorni di pontificato presiedendo la messa in piazza San Pietro nella solennità di Pentecoste per la conclusione del Giubileo dei movimenti Domani sarà trascorso un mese dall’elezione del cardinale Robert Francis Prevost al soglio di Pietro. Papa Leone XIV domani vivrà i suoi primi trenta giorni di pontificato presiedendo la messa in piazza San Pietro nella solennità di Pentecoste per la conclusione del Giubileo dei movimenti.
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Isabella Piro – Città del Vaticano “La pace del Cristo Risorto, disarmata e disarmante, umile e perseverante” Leone XIV l’ha invocata sin dai primissimi istanti del suo pontificato, quando si è affacciato per la prima volta dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana. Erano le 19.23 dell’8 maggio quando il suo appello alla riconciliazione e al dialogo è risuonato in piazza San Pietro e, da lì, in tutto il mondo.
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Leone XIV e il diritto canonico. Chizzoniti: la dote del ‘pensare giuridico’ lo aiuta nel governo Robert Francis Prevost, ora Papa Leone XIV, nel 1987 ha conseguito un dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino (Angelicum) a Roma. La sua tesi, intitolata “Il ruolo del priore locale nell’Ordine di Sant’Agostino”, riflette una visione della leadership ecclesiastica basata su unità, discernimento e servizio.
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L’elezione del nuovo pontefice ha portato molta speranza e rinnovamento nel panorama internazionale. Un entusiasmo che sta accompagnando l’azione di papa Leone XIV sia per quanto riguarda la azione spirituale che…
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Distanza di un mese dall’elezione di papa Leone è in atto quel che Ricoeur definirebbe un «conflitto delle interpretazioni». C’è chi si attacca alla mozzetta rossa e acclama il ritorno della Tradizione, e chi si attacca alle scarpe nere e parla di un Francesco II. Meno interessanti e congrue le voci, soprattutto ecclesiastiche, che parlano di una rinnovata «unità» della Chiesa, che esse però hann…
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Mercoledì 7 maggio ha avuto inizio il conclave per eleggere il 267° vescovo di Roma, successore di Papa Francesco. Giovedì 8 maggio, al quarto scrutinio, il nuovo Pontefice è stato eletto e, alle 18.08, i fedeli in Piazza San Pietro hanno assistito alla fumata bianca. Il nuovo Papa, l’americano Robert Francis Prèvost ha scelto il nome di Leone XIV. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 9 giugno alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, ne parlano Paolo Mieli e il professor Alberto Melloni, per capire come, dal Medioevo fino all’ultimo conclave, si è evoluto il…
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Con la fine del pontificato di Jorge Mario Bergoglio mi ero illuso. Mi ero illuso che il mondo laico e progressista potesse voltare pagina da una perniciosa illusione. L’illusione di avere un referente diretto a cui rivolgere istanze di giustizia sociale. Bergoglio aveva alimentato questa illusione presentandosi come il papa aperto alle esigenze del Sud del mondo. Una parte della sinistra, in mancanza di referenti appetibili, era caduta in questa trappola, sbeffeggiata da alcuni e temuta dal…
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Di: Severino Dianich Di assemblee elettorali di ogni tipo è pieno il mondo. Ce n’è una, però, che si distingue per la singolare performance che offre agli spettatori delle più varie regioni del mondo, comodamente seduti nelle loro poltrone davanti al televisore. In attesa della fumata È spettacolare, come poche, la scena di quei signori vestiti di rosso sgargiante che, al canto di una struggente litania di invocazioni a tutti i santi e le sante del cielo, entrano in processione in una delle chiese più straordinarie del mondo, la Cappella Sistina in…
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«Sapeva già di avere vinto». Robert Francis Prevost, 69 anni, disertò il pranzo per scrivere il discorso che avrebbe letto ai fedeli riuniti da ore per acclamare il nuovo Pontefice. A rivelarlo è un retroscena di "La Repubblica", secondo cui Leone XIV, eletto dal Conclave l'8 maggio 2025, è stato avanti fin dal primo scrutinio. A rendere concreta la sua elezione è stato il…
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Korazym.org/Blog dell’Editore, 02.06.2025 – Andrea Gagliarducci – Il 13 maggio 2025, quando Papa Leone XIV prese possesso della cattedra di San Giovanni in Laterano, c’era un sacerdote peruviano seduto accanto al Segretario del Papa nella papamobile. Si trattava di Don Bernardito Gil Hernández, Vicario Generale dell’allora Vescovo Prevost di Chiclayo, giunto a Roma per salutare il suo ex vescovo, divenuto Papa.
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Raccontano che anche lui, solo qualche mese fa, escludesse con serenità di diventare Papa, perché, spiegava, «non eleggeranno mai un americano». E invece Robert Francis Prevost non solo è diventato Papa ma è stato eletto in modo sorprendentemente veloce e con una valanga di voti. La nazionalità evidentemente non ha rappresentato un handicap, tanto più che, in realtà, la sua è una biografia cosmop…
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