Quando nacque Repubblica, Alessio Gramolati lavorava in un’azienda di macinini per caffè. Era lontano dal diventare segretario generale della Cgil, prima fiorentina poi toscana, e oggi dello Spi regionale. «Ero attratto dal mito del lavoro, della classe operaia. Non avevo storia di militanza dentro un partito, ed erano anni in cui il giornale lo portavi in tasca così da essere identificato», spie…
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“R” come ricordo, ma anche racconto, di come Repubblica sia entrata nella vita dei nostri lettori. Procedendo a ritroso, sulla strada di questi 50 anni appena compiuti, si incrociano volti e aneddoti. «Aspettate — dice Maria Raspini — fatemi fare un salto indietro nel tempo». Lo sguardo si concentra su quel sorriso appena accennato; sembra di vederli scorrere quei fotogrammi. «Siamo nel pieno deg…
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Per incontrare di nuovo la ragazza che ti ha folgorato in inverno, arrivi a Roma e nel frattempo è primavera. La prima primavera di un decennio nuovo, gli Ottanta. Passi davanti a un’edicola, hanno finito il giornale che prendi di solito: “Mi dia Repubblica”. “Non ho più smesso di leggerlo, insieme a quella ragazza, che nel frattempo è diventata mia moglie”. Così scrive il lettore Claudio Tabour, a dimostrazione del fatto che la vita di un quotidiano si infiltra nella vita, o meglio, per giocare con le parole: un…
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Ricordiamo Eugenio Scalfari, fondatore e storico direttore di Repubblica, con questo breve documentario a lui dedicato. Un collage di interviste e racconti sulla nascita del giornale, nel gennaio del 1976, sulla scelta del nome, sulla vita di redazione con i filmati inediti delle leggendarie "messe cantate" e tante altre curiosità. Le immagini più recenti risalgono al 2020 e provengono da "Repubblica primo sogno" il documentario di Simonetta Fiori con la voce narrante di Fabrizio…
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«Quando dici “Repubblica”, pensi esista da sempre, eppure è così giovane». Sarà che il giornale rinasce nuovo ogni giorno ma Eugenia, (per ora) la più piccola lettrice-visitatrice di Repubblica50, è stupita da una storia in fondo breve e tanto densa. Ha vent’anni e una reflex al collo, scatta di continuo tra Olivetti, vignette di Forattini, prime pagine, numeri zero, è una «lettrice digitale», «p…
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Guardando la mostra per il mezzo secolo di vita del quotidiano la Repubblica, nel Mattatoio di Roma, le immagini che rimangono in mente sono quelle dei due quadri, strepitosi, che Tullio Pericoli dedicò a Carlo Caracciolo ed Eugenio Scalfari, i due veri fondatori del giornale. Eugenio Scalfari, al centro, in occasione della fondazione di Repubblica. A sinistra, la macchina da scrivere del giornalista Il momento della svolta: le fotografie di Moro L’atmosfera voluta dall'artista è nebbiosa, perfetta per due…
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Nel messaggio per l’anniversario di fondazione del quotidiano, il pontefice ha invitato i media a “costruire” una comunicazione che sappia essere “libera e dialogante” “Vi auguro di costruire sempre una comunicazione libera e dialogante, animata dalla ricerca della verità e senza pregiudizi”. A scriverlo Papa Leone XIV in un messaggio inviato al quotidiano La Repubblica che compie cinquant’anni. Da Roma punto d’osservazione privilegiato “Quotidianamente avete raccontato mezzo secolo…
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Repubblica ha aperto in anteprima la mostra per il proprio 50esimo compleanno, prima di lasciar spazio al pubblico che dal 15 gennaio al 15 marzo potrà affollare i corridoi dell'ex Mattatoio di Roma. Dopo la visita nel pomeriggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, una serata con politici, scrittori, giornalisti.
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Una compagna di viaggio fedele, una lente d’ingrandimento sul mondo, uno strumento irrinunciabile di approfondimento. Repubblica compie cinquant’anni e da Napoli si leva un accorato grido di apprezzamento, sobria ma sincera celebrazione di un quotidiano che ha segnato la vita e le vite di una parte importante della città. «Già, perché Repubblica è stata e continua a essere il racconto delle gra…
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BOLOGNA – Pochi giorni dopo la mail inviata, ricevette la risposta di Scalfari, che lo incoraggiava a seguire le sue passioni. Alessandro aveva 14 anni, ora 33, e voleva fare il giornalista. Che impressione le fece? «Pensai che fosse un enorme privilegio. Ebbe la gentilezza di rispondere ad un ragazzino che nel 2006 lo vedeva come il Signore di la Repubblica, il giornale che avevo iniziato a leggere e a portare con una certa fierezza a scuola.
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Mezzo secolo è una intera epoca ma è anche, per la velocità con cui corre la storia, un batter di ciglia». Nichi Vendola, politico, intellettuale, poeta comincia così il suo racconto. Quale ricordo conserva di Repubblica a cinquantanni dalla sua prima copia in edicola? «Avevo 18 anni, i miei giornali, quelli con cui amavo passeggiare esibendone la testata, erano l’Unità e il manifesto. Questo nuovo arrivato suscitava in me un misto di diffidenza ideologica e…
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Benedetta Capelli – Città del Vaticano Un rapporto costante con i lettori, la libertà come criterio per raccontare cinquant'anni di storia italiana, del mondo e della Chiesa, il dialogo come via privilegiata per costruire la pace. Sono tanti gli spunti che Papa Leone XIV offre nel messaggio di oggi, 15 gennaio, al direttore de La Repubblica, Mario Orfeo, scritto per ricordare l’importante anniversario che si sta festeggiando in questi giorni.
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Ora tocca al nuovo editore greco. "Tanti auguri, davvero spero il meglio per loro". Ma è passato mezzo secolo e per Paolo Guzzanti certe alchimie non si ripetono. "Vedi, all'epoca Repubblica era un vero quotidiano liberale". Insomma, liberale. "Certo. Eugenio Scalfari parlava alla borghesia di sinistra come il coetaneo Giornale di Montanelli si rivolgeva alla borghesia di centrodestra". Le messe cantate, i politici tenuti al telefono in…
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Ieri Repubblica ha compiuto i suoi primi cinquant’anni e, oltre alle testimonianze che continuano ad arrivare dai lettori, non sono mancati gli auguri del presidente della Regione Eugenio Giani, della sindaca Sara Funaro e dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti. Per la sindaca Funaro Repubblica è «un quotidiano che ha raccontato e fatto riflettere sui fatti del mondo e dell’Italia, in difesa della Costituzione e dei suoi principi democratici.
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Aveva soltanto vent’anni quando strinse tra le dita il primo numero di Repubblica. Ora che ne sono trascorsi cinquanta, da quel 14 gennaio del 1976, Giorgio van Straten ricorda ancora lucidamente quella sensazione di dirompente novità che eruppe, d’un tratto, nell’orizzonte del giornalismo italiano. «Mi colpì subito — spiega lo scrittore, traduttore, nonché presidente della Fondazione Alinari — i…
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Egregio direttore, sono lieto di rivolgere e a Lei e ai giornalisti de la Repubblica il mio augurio per il cinquantesimo anniversario dalla nascita del vostro giornale. Quotidianamente avete raccontato mezzo secolo di storia, coltivando il rapporto con i vostri lettori che vi ha portato sin qui. II vostro è un giornale radicato in tante città, ma che ha in Roma, la diocesi del Papa, un punto di o…
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Prima concorrente, poi alleata, infine compagna di viaggio per quindici anni di vita. Così è Repubblica per Franco Manzitti, giornalista, scrittore, a capo della redazione genovese del quotidiano dalla sua nascita, il 22 settembre del 1992. «Lettore però lo sono da sempre, fin dal primo numero» riflette Manzitti, che “scopre” Repubblica da concorrente, in quel gennaio del ’76 che lo vede cronista…
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Franco Bevilacqua è “l’ultimo dei Mohicani”. Testimone del varo di questo giornale, salpato cinquant’anni fa. C’è una foto che Eugenio Scalfari volle scattare nella tipografia della prima sede di Repubblica in piazza dell’Indipendenza che fissa quel tempo: “Le rotative erano state piazzate nei piani interrati perché il peso del piombo e delle bobine di carta avrebbero fatto crollare i solai”, e Bevilacqua, responsabile del settore grafico, insieme al fondatore e ad alcuni colleghi delle rotative con in mano…
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