Di fronte a una platea ricca di magistrati e avendo accanto sul palco il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, il ministro Carlo Nordio ha messo da parte i toni delle ultime uscite pubbliche sul referendum. Ha provato a spazzare via delle «leggende» sulla riforma che prevede la separazione delle carriere fra pm e giudice. Ha teso la mano sul dialogo post-voto. E ha rassicurato su un punto cruciale: «Non ho mai avuto intenzione di umiliare la magistratura».
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A Palermo il primo faccia a faccia diretto sul referendum sulla giustizia tra un esponente del governo e un leader dell’opposizione. Sul palco si confrontano il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il presidente del M5S Giuseppe Conte, in un duello serrato tra citazioni in latino e accuse politiche. Il Guardasigilli prova a incardinare il dibattito su un terreno «tecnico e istituzionale», ma l’impostazione dura poco.
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Giovedì 26 febbraio 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Un convegno sulla riforma della magistratura vede a confronto le ragioni del Sì, difese dal ministro della Giustizia, e quelle del No, argomentate dal leader del M5s Link alla notizia
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Il magistrato per il Sì, l'avvocato per il No. Carlo Nordio e Giuseppe Conte scendono sul ring, a Palermo, per il primo faccia a faccia sul referendum della giustizia. Il leader del M5s attacca, in barba ai richiami del Colle di stemperare i toni; il ministro della Giustizia prova a stemperare. E, così, mentre il Guardasigilli apre: "Quando avremo vinto apriremo un confronto con il mondo dell'avvocatura, i magistrati e il mondo accademico per la fase delle leggi di attuazione", Conte rilancia e…
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Il migliore attacco è la difesa. Lo sa bene Carlo Nordio che “sul ring”, per affrontare il leader del Movimento 5 stelle, è salito solo per difendere la bontà della riforma che prende il suo nome e su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi il 22 e 23 marzo. Calma e gesso, soprattutto dopo il richiamo all’ordine sui toni del dibattito, fatto dal Quirinale nelle settimane scorse. E così il Guardasigilli lo mette subito in chiaro: non solo i suoi sono punti di vista…
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«State realizzando un disegno di politica criminale», attacca Giuseppe Conte, nell’atteso faccia a faccia a Palermo con il ministro della Giustizia Nordio sul referendum. TONI APPARENTEMENTE misurati, nessuno alza la voce, ma le parole dei due contendenti sono come pietre. Il ministro appare sulla difensiva, prova a ridimensionare la portata della riforma costituzionale voluta dalla destra, «è solo il compimento del processo avviato a fine anni 80 dal partigiano Giuliano Vassalli».
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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio prova ad abbassare i toni, per dare seguito all’appello del presidente della Repubblica: «La separazione delle carriere è una conseguenza inevitabile della riforma del processo fatta nel 1989 da un eroe della Resistenza come Giuliano Vassalli», esordisce nel confronto con Giuseppe Conte. Ma, poi finisce col sollevare un’altra polemica contro il Consiglio …
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Un duello in cui non si sono risparmiati nulla. Un confronto a tutto tondo sulla riforma costituzionale (in vista del referendum di marzo), con cui il governo intende procedere alla separazione delle carriere dei magistrati, fatto sul filo del diritto da chi la materia la conosce e padroneggia. Ma tra chi la padroneggia non sempre in buona fede e chi invece la maneggia con cura, avendo come faro l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
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Duello a tutto campo, tra citazioni in latino e colpi proibiti. A Palermo va in scena il confronto sul referendum tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il presidente del M5S Giuseppe Conte. Il primo tra un esponente del governo e un leader delle opposizioni, che si fronteggiano sulla riforma della giustizia. Nordio comincia col ribadire il suo punto di vista «tecnico e istituzionale», ma poi la battaglia si fa politica.
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Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio sarà a Salerno, mercoledi’ 4 Marzo, a partire dalle 17:00, all’interno dei saloni della Provincia di Salerno, ospite della Camera Penale, per discutere del Referendum sulla Giustizia. “Dobbiamo introdurre il sorteggio per eliminare o ridurre quella degenerazione correntizia che non è stata denunciata soltanto da me da trenta anni a questa parte, ma che è stata denunciata dalle massime cariche dello Stato che hanno parlato…
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Giustizia, Nordio "Separazione carriere è conseguenza riforma Vassalli dell'89" 25 febbraio 2026 PALERMO (ITALPRESS) - "Quando i nostri padri costituenti hanno costruito la Costituzione, avevano di fronte un codice di procedura penale dove l'unità delle carriere era normale. Io sono entrato in magistratura a metà degli anni '70, per me era normalissimo come giudice istruttore e poi come pubblico ministero sentirmi una specie di alterego del giudice, perché…
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Referendum, Conte "Nordio parla di confronto con opposizioni, perché non prima?" 25 febbraio 2026 PALERMO (ITALPRESS) - "Non mi piace trovare sponsor postumi di questa riforma, cosa che stanno facendo in molti anche dal fronte del no, altrimenti poi si metterebbe in mezzo Falcone e ci si inoltrerebbe in un ginepraio da cui non si esce più: rispettiamo la memoria di chi non c'è". Lo dichiara il leader del M5S Giuseppe Conte durante l'evento 'Referendum…
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I pubblici ministeri “non sono preparati” a gestire la polizia giudiziaria. All’atteso faccia a faccia di Palermo con Giuseppe Conte, Carlo Nordio propone una nuova teoria sulla magistratura di cui rivendica di aver fatto parte per quarant’anni. Il ministro della Giustizia nega di voler togliere ai magistrati la gestione degli investigatori – come suggerisce il suo…
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Almeno in Sicilia, il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla necessità di moderare i toni della campagna referendaria è stato ascoltato. A Palermo è andato in scena il primo vero confronto tra vertici politici sul referendum: da una parte il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, dall’altra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha dato il nome alla riforma costituzionale della giustizia su cui si voterà il 22 e 23 marzo.
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A Palermo confronto-scontro fra Il Guardasigilli, Carlo Nordio, e il leader di M5s, Giuseppe Conte. «Fin dall'inizio state realizzando un disegno di politica criminale», ha attaccato l'ex presidente del Consiglio. «Se l'obiettivo fosse stata la separazione delle carriere, bastava una norma ordinaria, invece il governo Meloni ha modificato sette articoli della Costituzione, per costruire due Csm ma una sola Alta corte e soprattutto per disarticolare la magistratura».
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Vi proponiamo il dibattito integrale tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il leader del M5s, Giuseppe Conte, che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio in merito alla riforma costituzionale della giustizia, il cui voto referendario è in programma il 22 e 23 marzo. Il confronto è stato ospitato dalla Fondazione Chiazzese, a Villa Igiea, a Palermo
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Il primo confronto tra “pezzi da novanta” della campagna referendaria c’è stato a Palermo, alla “Fondazione per l'Arte e la Cultura Lauro Chiazzese”: il ministro Carlo Nordio e il leader del M5s Giuseppe Conte si sono incontrati a meno di un mese dal voto sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Un faccia a faccia pacato ma serrato, senza concedere nulla all’avversario. Ovviamente nessun argomento nuovo da parte di entrambi, la novità è stata solo nel vederli uno accanto…
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Va in scena a Palermo il primo, grande momento di confronto in vista del referendum sulla separazione delle carriere. Il ministro della giustizia, Carlo Alberto Nordio, e il leader dei Cinquestelle, Giuseppe Conte, si scontrano sui contenuti della riforma. Con il pentastellato che alza i toni e parla di
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Il guardiasigilli ha sottolineato: “Quando avremo vinto saremo pronto ad aprire confronto con opposizione, magistratura e avvocatura per le leggi di attuazione”. Il leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte attacca: “Ha fatto una crociata contro le intercettazioni” Meno di un mese al voto sul Referendum Giustizia e il ministro Carlo Nordio è a Palermo durante un evento a Villa Igiea organizzato dalla Fondazione Lauro Chiazzese sulla separazione delle…
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Nella Sicilia in cui è in vantaggio il sì, l’applausometro premia il sostenitore del no. Finisce così, con la platea che si entusiasma per Giuseppe Conte, il confronto tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il presidente del Movimento 5 stelle sul referendum. Si tratta del primo incontro tra un ministro e un esponente dell’opposizione, quando manca meno …
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ROMA – “Se passerà il ‘sì’ il nuovo Csm verrà composto secondo i criteri della riforma, se dovesse passare il ‘no’ ci adegueremo ‘rispettosissimamente’ alla volontà popolare e non ci sarà nessuna conseguenza né sul governo, né sul Parlamento né sul ministero della Giustizia e nei rapporti con la magistratura”. A dirlo è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Palermo, durante il confronto con il presidente del…
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Faccia a faccia a Palermo sulla riforma tra il ministro, che rivendica interventi già avviati, e il leader M5S, che denuncia un tentativo di controllare la magistratura. Il confronto si è sviluppato anche sulle nomine e sull'autonomia dei pm. Il guardasigilli difende la formazione dei pubblici ministeri. In mattinata tensioni anche dopo le parole del procuratore Gratteri sulla geografia giudiziaria, cui si aggiungono le valutazioni di Tajani, che difende la…
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Roma, 25 feb. – “Sin dall’inizio state realizzando un disegno di politica criminale, a partire dalla norma su rave party, un’oscenità andata in Gazzetta Ufficiale e poi finalmente modificata perché criminalizzavate persone che si riunivano per ascoltare musica. Da lì è stato tutto un crescendo. Oggi abbiamo tantissime nuove fattispecie di reato con decine e decine di inasprimenti di pene. Avete eliminato l’abuso d’ufficio e vi siete presi una stangata da parte dell’Unione europea…
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PALERMO "State realizzando un disegno di politica criminale fin dall'inizio. Ricordo la legge sui rave party mandata in Gazzetta ufficiale e poi modificata dopo che avete capito gli errori. Da lì è stato tutto un crescendo, decine e decine di inasprimenti di pene, di contro avete eliminato l'abuso d'ufficio e vi siete presi una stangata dall'Unione europea, avete ridimensionato il traffico di influenze illecito.
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"Quando avremo vinto apriremo un confronto con il mondo dell'avvocatura, i magistrati e il mondo accademico per la fase delle leggi di attuazione". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al confronto sul referendum con il leader del Movimento 5 Stelle ed ex premier Giuseppe Conte all’hotel Villa Igiea di Palermo. Il ministro ha aggiunto: "In sede di confronto ci sarà ampia possibilità di…
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«Perché non l’avete fatto in Parlamento il confronto con le opposizioni invece di blindare la riforma? Ora ci volete far credere che in fase attuativa della legge, semmai dovesse vincere il si al referendum, vi confronterete con le opposizioni? La verità è che questa riforma non garantisce l’efficienza, voi volete solo una giustizia addomesticata». Così il leader del M5s Giuseppe Conte rivolgendosi al ministro della Giustizia Carlo Nordio nel corso del dibattito in corso a Palermo sui temi del…
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C’è una parola che Carlo Nordio ripete come se fosse una consegna interna: contenuti. Al Forum Ansa, il ministro della Giustizia prova a spostare l’asse della discussione dalla rissa al merito, e lo fa con un gesto che è insieme autocritica e avvertimento. “Abbiamo tutti esagerato nei toni”, dice, salvo aggiungere subito che “alcuni toni sono stati particolarmente antipatici, soprattutto quando arrivano da magistrati”.
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PALERMO "Non ho mai avuto intenzione di umiliare la magistratura. E non abbiamo toccato e non toccheremo la norma che dice che il pm dispone della polizia giudiziaria. Qui si fa il processo alle intenzioni". Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo al confronto sul referendum con il leader del M5S Giuseppe Conte, organizzato a Palermo. "Poiché il pm è capo della polizia giudiziaria e ne dispone, deve essere preparato a ciò mentre attualmente non…
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«Con un “Sì” le cose cambierebbero in meglio con la magistratura, ma se dovesse vincere il “No” sarebbe una vittoria dell’ala estrema della magistratura, che ipotecherebbe la politica». Così il ministro della Giustizia al Forum Ansa.«Se dovesse vincere un “No” — prosegue Nordio — temo che, politiciz...
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Giulio Rapetti, noto con il nome d’arte Mogol, è stato uno dei protagonisti della terza serata del Festival di Sanremo. Nel 2026, l’artista ha festeggiato i suoi 90 anni con un premio alla carriera che riconosce il suo contributo fondamentale alla musica italiana. La sua lunga e proficua carriera è stata caratterizzata da celebri collaborazioni e successi che hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama musicale.
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