La Francia e il mondo intero celebrano Gisèle Pelicot, la donna che per almeno dieci anni è stata stuprata, mentre giaceva incosciente, da decine di sconosciuti assoldati su internet dal marito, Dominique Pelicot, il quale filmava poi gli incontri, li catalogava e li conservava. Viene celebrata la forza di questa settantaduenne, la quale per caso ha scoperto che il coniuge, con cui stava da una vita e con cui aveva avuto tre figli, la drogava e poi la faceva abusare da estranei contattati su un sito internet: quando l’orrore le è stato…
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La piattaforma per aiutare le vittime che ritengono di essere state drogate e aggredite è stata creata due mesi fa dopo il trauma di un processo di massa che ha scosso la Francia e il resto del mondo PUBBLICITÀ Dopo il verdetto della scorsa settimana nel processo per lo stupro di massa di Mazan che ha fatto notizia a livello internazionale, si sono moltiplicate le chiamate a un call center situato in un…
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Gisèle Pelicot non tentenna: “Ho lottato per i miei figli e i miei nipoti. Ho lottato per tutte le vittime di violenze”. Dal Tribunale di Avignone la sentenza rilasciata il 16 dicembre ha lasciato poco spazio all’interpretazione: Dominique Pelicot è stato condannato a 20 anni di reclusione per stupri aggravati nel confronti della moglie Gisèle. Per decenni, dal 2011 al 2020, l’uomo ha drogato la donna con ansiolitici e l’ha messa a disposizione, corpo e mente, di se stesso e di altri 50 altri uomini.
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Pelicot, orrore senza fine: spunta un'accusa di omicidio per il marito. Gisèle e la vergogna Il caso di Sophie Narme stuprata e uccisa a Parigi e le analogie con un'altra aggressione che il marito ha confessato. Gisèle eroina globale JSON.parse('\u0022\\u003Cdiv class=\\u0022post-item p-2 position-relative\\u0022\\u003E\\u003Cdiv class=\\u0022slide-pagination bg-dark w-100\\u0022\\u003E1 \\\/ 33\\u003C\\\/div\\u003E\\u003Cdiv style=\\u0022width: 100%…
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Brunella Bolloli Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri.
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Quando lo scorso 2 settembre Gisèle Pelicot si è seduta sul banco dell’accusa del tribunale di Avignone per affrontare il processo contro l’ex marito Dominique e i 50 uomini che per quasi dieci anni l’avevano stuprata à son insu (a sua insaputa), era una minuta signora di 72 anni, indistinguibile, nonostante il deserto cresciutole dentro, da milioni di nonne come lei e dai suoi normalissimi viole…
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Nei mesi scorsi si era definita come «la grande dimenticata» del processo sugli «stupri di Mazan» Caroline Darian, figlia di Gisèle Pelicot, la donna che per un decennio è stata vittima di violenze sessuali organizzate dall’ormai ex marito che la sedava a sua insaputa. Lei, che ha preso il nome di suo marito dopo aver scoperto gli orrori perpetrati dal padre Dominique, è certa di aver subito le s…
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Introduzione Le vicende giudiziarie dell’uomo che per dieci anni - dal 2011 al 2020 - ha drogato la moglie Gisèle per violentarla e farla violentare da decine di uomini che reclutava via chat non sono finite con la condanna a 20 anni di carcere arrivata per lui il 19 dicembre. Ora sul 72enne aleggia l’ombra di altri casi e il sospetto che ci possa essere un passato da predatore sessuale seriale. "Si può presumere che quello che è successo a…
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Anche se uno dei processi più forti della storia francese si è appena chiuso l'orrore di Gisele e dei loro figli non è terminato Anche se si è chiuso il processo di Gisèle Pelicot, stuprata e filmata da incosciente per circa 10 anni dal marito e da sconosciuti contattati da lui, rimangono delle ombre sulla famiglia. A riportarlo oggi è il Corriere della Sera, parlando dei…
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Dopo la condanna del padre Dominique Pelicot per gli abusi sulla madre, Caroline Darian chiede ora di indagare ulteriormente per fare luce su un possibile secondo filone di indagine sugli stupri di Mazan che potrebbero vedere proprio lei come vittima. “Lo ha fatto anche con me” sostiene la 45enne dopo il ritrovamento di alcune foto sul pc dell'uomo.
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Nell'inverno del 1991, Sophie Narme, una ragazza di 23 anni impiegata in un'agenzia immobiliare parigina, venne ritrovata senza vita, nuda e a faccia in giù, sulla moquette dell'appartamento che avrebbe dovuto mostrare a un cliente. L'autopsia ha rivelato che la giovane fu violentata prima di essere strangolata da una cintura, lasciata intorno al collo. L'uomo che aveva prenotato la visita con un falso nome si è dileguato.
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Finito il processo, pronunciate le pene, quella che un tempo era la famiglia Pelicot deve imparare adesso a stare al mondo in un modo nuovo, perché il 72enne patriarca Dominique un tempo molto amato — marito premuroso e padre attento — è stato condannato a vent’anni. Non è detto che lui, l’aguzzino, riuscirà a ritrovare una vita fuori dal carcere, ma gli altri invece, le vittime, sono…
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Gisèle Pelicot, la donna francese il cui ex marito è stato condannato a 20 anni di carcere per aver orchestrato e commesso stupri di gruppo contro di lei assieme a 50 sconosciuti reclutati sul web, non teme un nuovo processo se gli imputati ricorreranno in appello, ha detto il suo avvocato. Pelicot , 72 anni, è stata acclamata come un’eroina e un’icona femminista per il suo coraggio e la sua dignità nel processo durato tre mesi e conclusosi ieri con la condanna di tutti…
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In una interminabile sequenza di verdetti, il tribunale di Avignone ha condannato Dominique Pelicot a 20 anni di carcere e gli altri 51 imputati a pene dai 3 ai 12 anni. E’ uno tra i processi per stupro con più condanne, perlomeno in un luogo dove non si sta consumando una guerra, e resterà nella storia di un crimine che solo la forza delle donne ha tratto dalla pietra che lo ha custodito e occultato, la cultura dello stupro, scolpendo un’altra verità con la loro parola.
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Un terzo dei condannati ha raccontato di aver subito violenze sessuali durante l'infanzia, mentre altri tredici hanno ammesso di essere dipendenti da alcol o droghe Se il caso di Giséle Pelicot ha scioccato tutta la Francia, per non dire tutto il mondo, il motivo non è riconducibile solo alle numerosissime violenze sessuali di cui è stata vittima. A colpire è anche il fatto che i cinquanta uomini complici di Dominique Pelicot, il marito della donna…
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Condividi questo articolo Pubblicità Gisele Pelicot, al termine di un processo per stupro che si è concluso giovedì con la condanna di 51 uomini, tra cui suo marito a 20 anni, ( link) è stata giustamente dipinta come un’eroina. Nella città di Avignone, nel sud della Francia, il procedimento giudiziario ha attirato l’attenzione di tutto il mondo, perché Gisele ha chiesto che fosse reso pubblico. Ha accettato quindi di essere identificata ed esporre a tutti un crimine che ha coinvolto suo marito.
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Siamo sempre quelli dell’anello di Gige, che nel racconto di Platone rendeva invisibile chi lo indossava, consentendogli di liberare i peggiori istinti con la certezza dell’impunità? La versione moderna dell’anello l’ha creata il marito di Gisèle Pelicot, drogando ogni sera il gelato al lampone di cui era ghiotta la moglie, per poi, completamente addormentata, metterla a disposizione di decine di uomini che ne abusavano senza correre rischi, nemmeno quello di sentirsi riconosciuti e disprezzati dalla…
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Le autorità di Nanterre, vicino alla capitale francese, hanno deciso di riaprire due vecchi fascicoli, evidenziando inquietanti somiglianze tra i casi irrisolti e il modus operandi di Pelicot. Le violenze contro la ex moglie La condanna che ha portato Pelicot dietro le sbarre è legata a una lunga serie di violenze perpetrate contro la sua ex moglie. Dal 2011 al 2020, l’uomo sedava e drogava Gisèle nella loro…
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La storia di Gisèle Pelicot sta facendo il giro del mondo. Tutti ammirano il coraggio di questa donna, che ha voluto esporsi in prima persona, rendendo pubblico il processo contro l’ex marito e le oltre 50 persone che l’avevano stuprata in stato di incoscienza. È una presa di posizione per dire che non è la vittima che deve vergognarsi della violenza subita, in una società in cui «le donne vengono educate ancora col senso di colpa», come dice la sociolinguista Vera Gheno
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Un uomo di 63 anni già coinvolto nel processo per le violenze sessuali su Gisele Pelicot sarebbe finito in tribunale con l'accusa di aver emulato il marito della 72enne Dominique Pelicot, drogando e violentando la sua compagna insieme ad altri uomini.
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Avignone, per quasi dieci anni, Gisèle Pelicot è stata drogata dal suo ex marito Dominique, che ha ammesso di averla violentata e di aver invitato decine di uomini reclutati su internet a fare sesso con lei nel suo letto, a casa sua, mentre lei era incosciente. È stata lei a decidere di uscire dall’anonimato, provocando, nelle sue parole, “uno spostamento della vergogna” dalla vittima allo stupratore.
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Min lettura “Aprendo le porte di questo processo, lo scorso 2 Settembre, ho voluto mettere la società nelle condizioni di seguirne i dibattimenti. Non mi sono mai pentita di questa decisione”. Ha mantenuto fino all'ultimo la sua lucidità composta Gisèle Pelicot, anche nella prima dichiarazione pubblica all'uscita dell'aula del tribunale dopo che corte di Vaucluse (Avignon) ha annunciato il verdetto nel famoso “processo di Mazan”.
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Una violenza continua subita per oltre dieci anni, i cui dettagli hanno riempito le pagine dei giornali di tutto il mondo. Una storia che non può non lasciare il segno in ognuno di noi per la sua crudezza. Quella di Gisèle Pelicot, donna 72enne che ha denunciato quella che lei stessa definisce "la banalità dello stupro". L'ordinarietà delle violenze subite e di coloro che le violenze le hanno commesse e perpetrate.
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PARIGI – Cosa ha pensato Dominique Pelicot quando ha ascoltato il presidente della Corte di Avignone pronunciare la sentenza che lo condanna per «stupro aggravato» sulla moglie, con una pena a vent'anni di detenzione? «Niente, ha preso atto» racconta Béatrice Zavarro, «avvocata del Diavolo» come lei stessa ha ammesso. Difendere il «mostro di Mazan» non è stato facile. Aveva tutti contro. Sua mogl…
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Fotogramma Gisèle ce l’ha fatta. Non solo perché il marito e i 50 uomini che per anni hanno abusato di lei sono stati condannati dal tribunale di Avignone, ma soprattutto perché, grazie alla sua denuncia e al suo coraggio, «la vergogna ha cambiato lato». La vittima è diventata protagonista e accusatrice. Il volto di una donna, resa incosciente dalle droghe, sottoposta a violenza, stupro e dileggio, il volto di Gisèle, è diventato quello del coraggio e della ribellione.
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La Francia, ma non solo, è scossa dalla tragedia subita da Gisèle Pelicot, costretta a subire abusi per quasi un decennio. Violenze organizzate dal marito Dominique, condannato a 20 anni con l’accusa di stupro aggravato. La giuria del tribunale penale di Vauclus, presso Avignone, lo ha giudicato colpevole insieme ad altri 50 uomini, responsabili degli abusi e reclutati online da Dominique Pelicot. Quest’ultimo avrebbe drogato la…
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Alcuni dei 51 imputati tra i 27 e i 74 anni ieri hanno detto di non essere affatto degli stupratori. Almeno non lo erano, per sentenza, fino all'impegno di Gisèle Pelicot, la 72enne francese che non ricordava nessuna delle violenze sessuali subite in casa per dieci anni, tra il 2011 e il 2020, a causa degli psicofarmaci disciolti a sua insaputa nelle bevande e nei cibi preparati per lei dal marito, che di quell'orchestra di ospiti reclutati on line era il direttore.
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