«Un uomo distrutto, dilaniato dall’aver compiuto un atto innaturale come quello di porre fine alla vita del proprio figlio» dice l’avvocato Gabriele Pipicelli, dopo essere uscito dal carcere di Verbania ha fatto visita al suo assistito Edoardo Borghini. È il sessantaquattrenne di Ornavasso che domenica sera ha sparato a Nicolò, 34 anni, l’unico figlio. Abitavano insieme, Edoardo, Nicolò e la mamm…
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Si terrà domani mattina l'udienza di convalida dell'arresto di Edoardo Borghini, il padre di 63 anni accusato di omicidio del figlio Nicolò di 34 anni. L'interrogatorio sarà nel... Leggi tutta la notizia
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Giovane ucciso dal padre: una tragedia scoppiata per il garage chiuso. Il 34enne di Ornavasso si è irritato perché ha dovuto uscire dall’auto. Giovane ucciso dal padre: una tragedia scoppiata per il garage chiuso E’ stato probabilmente il portone chiuso del garage ad aver innescato la tragedia che domenica sera è culminata nell’uccisione del 34enne Nicolò Borghini, fulminato dal padre Edoardo con due colpi di fucile sparati da distanza ravvicinata.
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Sarà domani mattina alle 10 in carcere a Verbania l'udienza di convalida per l'arresto per omicidio di un discendente per Edoardo Borghini, 63, accusato di avere ucciso il figlio, Nicolò Borghini, 34 anni. L'uomo era stato condotto in carcere già domenica notte, dopo essere stato ascoltato dagli investigatori. Secondo la testimonianza sua e della moglie avrebbe sparato al loro figlio intorno alle 22 con un fucile regolarmente detenuto, dopo che proprio il figlio aveva aggredito entrambi, ferendo la madre…
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Mercoledì 22 gennaio si terrà in carcere a Verbania l'udienza di convalida dell'arresto di Edoardo Borghini, 63 anni, reoconfesso dell'omicidio del figlio Nicolò, 34. "Non ha sparato per uccidere. sostiene il legale del 63enne Gabriele Pipicelli - È l'epilogo di una situazione di tensione che si protraeva da tempo, nella quale vi sono stati forti atti di violenza" nei confronti dei genitori.
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Foto dall'archivio L'accusa per l'uomo, al momento, è di omicidio volontario Sarà domani alle 10 l’udienza di convalida dell’arresto per Edoardo Borghini, 63enne che ha ucciso a fucilate il figlio Nicolò Borghini, 34 anni, a Ornavasso (Verbania). L’accusa per l’uomo al momento è di omicidio volontario. L’omicidio è però avvenuto al termine di una lite, in un contesto famigliare difficile, mentre il figlio di Edoardo Borghini aveva aggredito la madre facendole sbattere la testa contro il muro.
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Una lite in casa tra genitori e figlio, nata da un cancello chiuso e poi sfociata in un’aggressione fisica da parte del giovane che è stato infine raggiunto da un colpo di fucile sparato dal padre. Sarebbero questi i contorni dell’omicidio di Nicolò Borghini, il 34enne ucciso a fucilate dal padre Edoardo, 63 anni, nella villetta di famiglia a Ornavasso, nel…
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Una lite per un motivo apparentemente insignificante come un portone lasciato aperto, poi la violenza, e infine la reazione di un padre che ha imbracciato il fucile e ha sparato a suo figlio, Nicolò Borghini, uccidendolo. È stato proprio il killer, Edoardo, di 63 anni, a chiamare i carabinieri e spiegare cosa fosse appena successo, una confessione immediata. L'ex datore di lavoro della…
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L'ex datore di lavoro di Nicolò Borghini ha raccontato ai microfoni di Pomeriggio Cinque che il 34enne era spesso remissivo sul lavoro e che sfogava le sue frustrazioni tra le mura domestiche. L'uomo è stato ucciso a fucilate dal padre che voleva interrompere una lite nata tra il figlio e la moglie. "Aveva scatti d'ira che non controllava, il padre era stanco".
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Ha ucciso sì, ma per proteggere la moglie dal figlio, descritto come violento. È questa la versione che Edoardo Borghini, ex falegname di 63 anni continua a ripetere. Lui nella serata di domenica 19 gennaio ha sparato contro il figlio Nicolò uccidendolo e adesso, dal carcere, dice di averlo fatto per difendere la moglie (madre del ragazzo). Siamo a Ornavasso (Verbania) e l'omicidio sembra avere i contorni di un dramma familiare.
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«Venite, ho sparato a mio figlio». La chiamata al 112 l’ha fatta direttamente Edoardo Borghini. E ore dopo, davanti ai carabinieri in una stanza della caserma di Verbania, non si è sottratto alle responsabilità. «Ero esasperato, non ne potevo più» ha ammesso. Ha raccontato dove ha preso l’arma, un fucile calibro 12 da caccia, dove ha recuperato le munizioni (erano chiuse a chiave in un apposito a…
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«Era un ragazzo che da tempo aveva bisogno di aiuto, da parte di personale medico specializzato. Ma non l’ha mai avuto, anche perché era lui il primo a rifiutarlo». Maurizio Pallanza ha la voce rotta dal dolore per quello che è successo a Nicolò Borghini. «Nico», ma anche papà Edoardo e mamma Norma li conosceva da una vita. Lui ha dieci anni in più di Nicolò, sono cresciuti frequentando gli stess…
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I due colpi sparati dal fucile di caccia, calibro 12, che Edoardo Borghini domenica ha preso dall’armadio blindato al piano terra della villetta di famiglia a Ornavasso, hanno colpito il figlio Nicolò, 34 anni, al fianco destro. I proiettili hanno provocato un’emorragia massiva e lesioni a organi vitali che non hanno lasciato scampo. «Stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica e anche i pre…
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«E’ una tragedia per tutta la comunità». Così il primo cittadino di Ornavasso Filippo Cigala Fulgosi ha commentato poche ore dopo la tragedia l’omicidio che nella tarda serata di domenica ha scosso tutta la comunità del paese walser della Bassa Ossola. «Conoscendo i miei concittadini posso dire che la comunità è rimasta profondamente colpita da questa tragedia familiare anche perché commenta il sindaco Filippo Cigala Fulgosi – avendo avuto modo di conoscere personalmente il…
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Tempo medio di lettura: 2 minuti (da www.vconews.it) Nella tarda serata di ieri i carabinieri di Verbania sono intervenuti a Ornavasso in una abitazione dove, a seguito di una lite familiare, un uomo 64enne ha sparato al figlio 34enne, uccidendolo. È stato lo stesso uomo a chiamare i carabinieri subito dopo il fatto. I militari, una volta sul luogo, hanno identificato i presenti e preservato la scena del crimine, in attesa dell’arrivo dei colleghi specializzati nei rilievi tecnici.
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Roma, 20 gen. – “Mi preoccuperò di contattare la sua famiglia per cercare se possibile di dare una mano. Lui era forse una delle persone migliori che conoscevo. Anche io sto vivendo un periodo difficile e lui mi ha veramente aiutato. Mancherà a tutto il Paese quell’uomo, perché era la bontà in persona. È sempre stato una persona che adorava la sua famiglia, sua moglie per lui era tutto, suo figlio era tutto.
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Tragedia familiare ieri a Ornavasso, vicino Torino. Un ragazzo di 34 anni, Nicolò Borghini, è stato ucciso dal padre 63enne Edoardo a colpi di fucile nella loro casa al culmine di una lite. L’uomo avrebbe agito per difendere se stesso e la moglie. Secondo quanto afferma l’avvocato Gabriele Pipicelli all’Ansa è stata una terribile disgrazia: “Il mio assistito non ha sparato per uccidere. È disperato.
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Siamo andati a Ornavasso per raccogliere alcune voci di chi conosce la famiglia Borghini, tutti parlano di una famiglia normale, di “brava gente”, quanto accaduto ha colpito la comunità ornavassese come un fulmine a ciel sereno. Qualcuno aggiunge: “Però non ce la facevano più”.
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Durante la notte dopo l’interrogatorio presso il comando di Verbania dei carabinieri di Edoardo Borghini, arrestato per aver sparato - uccidendolo - il figlio Nicolò, sono state sentite anche la madre del ragazzo e lo zio, fratello dell’indagato. Il Pm che ieri notte era di turno, Laura Carrera, ha disposto l’acquisizione di altre testimonianze. «Stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica di quanto successo e anche i…
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Notizia in aggiornamento Orrore a Ornavasso, nel Verbano, dove un ragazzo di 34 anni, Nicola Borghini, è stato ucciso con un colpo di fucile. A sparare è stato il padre, Edoardo Borghini, 63 anni, che ora si trova in stato di fermo. Secondo quanto emerge da una prima ricostruzione, l'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di un litigio. Sembra che la vittima avesse problemi con la droga e non fosse nuovo a comportamenti violenti in famiglia.
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Omicidio nella serata di ieri a Ornavasso, comune della Bassa Ossola nel Verbano-Cusio Ossola: la vittima è un ragazzo di 34 anni, Nicolò Borghini, ucciso dal padre, 63 anni, Edoardo Borghini, al culmine di una lite. L'arma utilizzata è un fucile, regolarmente detenuto dal genitore. La vittima, secondo quanto si apprende dalle forze dell'ordine, avrebbe avuto problemi con la droga. I due vivevano insieme in una villetta in via della Conciliazione nella quale, al momento…
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