La star de L'attimo fuggente e Boyhood ha stemperato le polemiche che stanno animando il festival tedesco per poi schierarsi contro ogni forma di fascismo. Gli artisti dovrebbero parlare o no di politica? L'annosa questione che sta turbando questa edizione del Festival di Berlino attualmente in corso ha diviso le star presenti. Ethan Hawke, intervenuto per presentare il suo nuovo film, il survival thriller The Weight, ha detto la sua usando l'arma…
Leggi
Approfondimenti:
Come sta il cinema italiano? È uno degli interrogativi più ricorrenti nei quasi 130 anni di esistenza della settima arte. Nel lontano 1918 una rivista professionale di cinema edita a Torino, La vita cinematografica, intitolava «Riuscirà il cinema italiano a superare la crisi?». Nel 1951 il giovane Giuliano Montaldo, che aveva appena interpretato Achtung banditi! diretto dal suo amico Carlo Lizzan…
Leggi
Non c’è pace per la Berlinale. La 78a edizione del festival sta facendo parlare di sé più per questioni politiche che per i film della selezione. Ottantuno artisti hanno firmato una lettera aperta in cui criticano il festival per aver “censurato gli artisti che si oppongono al genocidio in corso contro i palestinesi di Gaza da parte di Israele e al ruolo chiave dello Stato tedesco nel renderlo possibile”.
Leggi
«Riteniamo importante prendere posizione a difesa dei nostri registi e, in particolare, della nostra giuria e del suo presidente. Alcune delle notizie che circolano attualmente riportano dichiarazioni rilasciate durante conferenze stampa, estrapolate non solo dal contesto delle conversazioni complete, ma anche dal lavoro e dai valori che questi artisti rappresentano nel corso della loro vita» si legge nel comunicato di Tricia Tuttle rilasciato ieri dal festival.
Leggi
La Berlinale 2026 è in pieno corso, ma quest'anno del festival tedesco del cinema - che assegnerà l'Orso d'oro il prossimo 22 febbraio - è al centro di numerose polemiche che non riguardano molto la settima arte in sé, bensì il coinvolgimento politico dei membri della sua giuria. Nell'edizione di quest'anno, in particolare, il presidente di giuria è il celebre regista tedesco Wim Wenders, che nei giorni scorsi ha fatto molto discutere per…
Leggi
Ad aprire la 76esima Berlinale è Wim Wenders, presidente di giuria, che sceglie parole di conforto e di speranza. È il gesto coerente di un autore che al cinema è rimasto fedele per tutta la vita, difendendone la funzione culturale e umana prima ancora che industriale. “Il cinema ha un potere straordinario: quello di essere compassionevole, di esercitare empatia”, afferma il regista. “Le notizie raramente lo sono, la politica ancora meno; i film, invece, possono esserlo…
Leggi
«Mi piacerebbe davvero essere a Rio durante il Carnevale, mentre a Düsseldorf e a Colonia ho sempre cercato di scappare, perché lo trovavo piuttosto invasivo». Giacca nera dalla foggia orientale, camicia di jeans e inconfondibili occhiali tondi: il presidente della giuria del Concorso della 76ª Berlinale è di ottimo umore. Incontriamo Wim Wenders, regista di Paris, Texas (Palma d’Oro a Cannes) e Il cielo sopra Berlino…
Leggi
La Berlinale fa discutere per il silenzio sul genocidio a Gaza. Per questo oltre 80 artisti hanno firmato una lettera nella quale denunciano il silenzio del festival del Cinema su un tema che dovrebbero impegnare molti artisti, anche solo a parole. La linea, in tal senso, l'aveva "dettata" nella conferenza stampa di apertura il regista Wim Wenders: "I film possono cambiare il mondo, ma non in…
Leggi
Il debutto cinematografico di Bad Bunny in Porto Rico Il rapper portoricano Bad Bunny, noto per il suo talento musicale e i suoi spettacoli coinvolgenti, si appresta a fare un’importante transizione nel mondo del cinema. Sta infatti per debuttare come attore protagonista nel film intitolato Porto Rico, un biopic che esplora la vita del rivoluzionario José Maldonado Román, conosciuto con il soprannome di Águila Blanca.
Leggi
