Un rapporto del Dipartimento del Commercio ha mostrato che l'indice dei prezzi PCE, la misura preferita dalla Federal Reserve (FED) per l'inflazione, è risultato inferiore alle aspettative degli analisti. Questo dato ha rafforzato l'idea che la crescita dei prezzi sia sulla strada giusta per raggiungere l'obiettivo del 2% della FED. "Il dato migliore del previsto per il PCE, che è la misura preferita della FED per l'inflazione, ha permesso agli investitori di tirare un sospiro di sollievo…
Leggi
Gli ultimi dati economici rivelano una gradita moderazione dell’inflazione, poiché l’indice dei prezzi del consumo personale (PCE) è aumentato di meno del previsto, dello 0,1%, a novembre. Questa cifra, una notevole diminuzione rispetto all’aumento non rivisto dello 0,2% di ottobre, unita a una spesa dei consumatori solida ma alquanto deludente, ha fornito un po’ di sollievo ai mercati che hanno dovuto fare i conti con il recente taglio…
Leggi
Le azioni statunitensi hanno chiuso la settimana di trading venerdì dopo due sessioni poco brillanti, grazie a un rapporto sull'inflazione più freddo del previsto e ai commenti dei funzionari della Federal Reserve che hanno attenuato i timori sul percorso dei tassi di interesse. L'ultimo rapporto sull'inflazione, sotto forma di indice della spesa per consumi personali (PCE), ha mostrato (link) un aumento del 2,4% a novembre su base annua, appena al di sotto della…
Leggi
Dopo due sedute poco brillanti ,i titoli statunitensi sono saliti venerdì grazie a un rapporto sull'inflazione più freddo del previsto e ai commenti dei funzionari della Federal Reserve che hanno attenuato i timori sul percorso dei tassi d'interesse. L'ultimo rapporto sull'inflazione sotto forma di indice PCE () ha mostrato (link) un aumento del 2,4% a novembre su base annua, appena al di sotto della stima del 2,5% degli economisti intervistati da…
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura Serviva un segnale positivo per interrompere la caduta delle Borse dopo la delusione arrivata mercoledì dalla Federal Reserve. Un minimo segnale che desse un po’ di ottimismo. E venerdì, pochi minuti prima dell’apertura delle Borse statunitensi, è arrivato: l’inflazione Usa Pce (quella più guardata dalla Fed) è salita a novembre un po’ meno delle attese, al 2,4% contro il 2,5% previsto dagli economisti.
Leggi
Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 sanitario finanziario informatica Goldman Sachs Salesforce Dow Caterpillar Nike Sirius XM Radio DexCom Marvell Technology Broadcom Old Dominion Freight Line Vertex Pharmaceuticals PDD Holdings Giornata di forti guadagni per Wall Street dopo l'avvio in ribasso, con ilin rialzo dell'1,74%; sulla stessa linea, si muove con il vento in poppa l', che arriva a 5.967 punti.
Leggi
Le borse europee chiudono contrastate ma in prossimità dei massimi di giornata. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina pressoché invariato (-0,06%) a 33.766 punti, con Saipem (-6,1%) e Telecom Italia (-3,7%) in fondo al listino. In rialzo Amplifon (+1,6%), brunello cucinelli (+1,45%), Italgas (+1,3%) ed Erg (+1,3%), quest’ultima prima della sostituzione con Buzzi. Il dato di oggi sul Pce core, la misura di inflazione preferita della Fed, ha parzialmente attenuato le preoccupazioni espresse…
Leggi
WallStreet accelera dopo una debole partenza: la misura di inflazione preferita dalla Federal Reserve ha leggermente sottoperformato le stime in novembre, questo basta a spingere in secondo piano le incertezze sulla possibile paralisi della spesa pubblica. Nasdaq +1,2%, S&P500 +0,3%, Dow Jones +1,2%. Il presidente della Federal Reserve Bank di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato oggi di aver adeguato le sue previsioni sui tassi di interesse un po' più in alto per il 2025, ma…
Leggi
Questo dato ha generato un clima di cautela tra gli investitori. La giornata odierna è segnata da una elevata volatilità dovuta al cosiddetto "triple-witching": si tratta della scadenza trimestrale di opzioni per un valore stimato di 6,5 trilioni di dollari, tra azioni singole, indici e fondi negoziati in borsa. Questo evento potrebbe determinare forti oscillazioni sui mercati. Il settore farmaceutico è particolarmente sotto i riflettori.
Leggi
Donald Trump trasferisce la partecipazione nella sua società in un trust. FedEx annuncia lo spin-off della divisione consegne. Meno ricavi e utili per Nike. Il farmaco anti-peso Novo Nordisk raggiunge l’endpoint ma con dati sotto attese. Si dimette il responsabile della gigafactory a Shanghai di Tesla
Leggi
La spesa per i consumi, che rappresenta più di due terzi dell’attività economica degli Stati Uniti, è aumentata dello 0,4% il mese scorso dopo una crescita dello 0,3% rivista al ribasso a ottobre, secondo i dati del Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio diffusi oggi. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto che la spesa per i consumi sarebbe aumentata dello 0,5% dopo un incremento dello 0,4% a ottobre.
Leggi
Il core Pce statunitense di novembre è risultato inferiore alle attese, con un +2,8% su base annua, in linea con il mese precedente (+0,1% su base mensile). Un segnale che allevia parzialmente le preoccupazioni per l’inflazione espresse in settimana dalla Fed e dal presidente Powell, che ha manifestato una certa cautela sui futuri tagli dei tassi. Se vuoi aggiornamenti su Banche Centrali, Dati Macroeconomici, Notizie Mondo inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il…
Leggi
L'inflazione sale negli Stati Uniti ma meno del previsto. A novembre, l'indice Pce (personal consumption expenditures price index), quello più preso in considerazione dalla Fed, è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente, meno del previsto rialzo dello 0,2%. Su base annua è cresciuto del 2,4%, al di sotto delle attese che indicavano un 2,5%. .
Leggi
In aumento meno delle attese i redditi delle famiglie americane, così come le spese personali. Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti, i consumi personali (PCE) sono aumentati dello 0,4% a novembre 2024, rispetto al +0,3% del mese precedente, sotto il +0,5% atteso dagli analisti. I redditi personali hanno registrato un incremento dello 0,3%, sotto lo +0,4% stimato dal mercato, e rispetto al +0,7% rilevato nel mese precedente.
Leggi
Wall Street: future in calo (Dj -0,5%) prima di inflazione Pce, vola l'indice della paura Vix (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 20 dic - I future indicano un'apertura in calo a Wall Street, ancora traumatizzata dalle nuove previsioni dei banchieri della Federal Reserve. La Banca centrale statunitense ha tagliato i tassi, come previsto, di 25 punti base al 4,25%-4,50%, ma ha rivisto in ribasso le previsioni per il prossimo anno: non piu' un taglio di un…
Leggi
