Il gruppo Stellantis si trova oggi di fronte a una delle sfide più delicate della sua storia recente: la sopravvivenza e il futuro di due dei suoi marchi più iconici, DS Automobiles e Lancia. I dati parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: nel corso dell’ultimo anno, DS Automobiles ha totalizzato 25.195 immatricolazioni, registrando un calo del 21,2%, mentre Lancia si è fermata a 9.844 unità, con una contrazione impressionante del 68,3%.
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Approfondimenti:
La Commissione Europea nella serata di ieri ha presentato il nuovo pacchetto auto in cui sono presenti alcune misure per il rilancio dell’industria automotive europea. In particolare, è stato scongiurato lo stop alla vendita delle nuove auto endotermiche dal 2035. Come abbiamo visto, l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 è passato dal 100% al 90% per il 2035. C’è stata quindi un’apertura alle vetture ibride e all’utilizzo di biocarburanti ed e-Fuel.
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In attesa della pubblicazione prevista per domani del cosiddetto pacchetto automotive da parte della Commissione europea, Anfia fa un ultimo appello alla Commissione Europa «per l'adozione di una proposta chiara e concreta che faccia ripartire industria e mercato»: «Rimarchiamo ancora una volta i punti chiave su cui e urgente e indispensabile intervenire per ridisegnare il percorso di decarbonizzazione in maniera realistica ed economicamente e socialmente…
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Il gruppo Stellantis le sta tentando tutte per tornare a macinare utili, e in questo scenario più che complesso nelle ultime settimane hanno iniziato a circolare indiscrezioni insistenti riguardanti una possibile revisione del portafoglio dei brand. Al centro delle voci, non ancora confermate (ma nemmeno smentite), vi sarebbe l’ipotesi di cessione, accantonamento o ridimensionamento di tre marchi storici: stavolta non le solite Maserati e Alfa Romeo, al centro nei mesi scorsi dei medesimi rumors, ma…
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La trasformazione strategica di Stellantis segna un nuovo corso per il colosso automobilistico, che sotto la guida del nuovo CEO Antonio Filosa abbandona l’obiettivo di massimizzare i margini di profitto per concentrare gli sforzi sulla crescita dei volumi. Questa scelta, che ribalta le logiche finora seguite dal gruppo, si rivela una risposta necessaria al calo delle quote di mercato registrato sia in Europa che in Nord America
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Nonostante alcuni numeri positivi, le difficoltà interne a Stellantis non sono ancora risolte del tutto. Per questo il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, in carica da giugno 2025, ha avviato un intervento che internamente è stato definito come una vera e propria operazione d’emergenza. Una strategia che sembra richiamare le scelte difficili per far ripartire l’azienda di cui aveva parlato Filosa e che, secondo le intenzioni, serviranno a riconquistare quote di mercato, anche a costo di…
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Come vi abbiamo scritto questa mattina Antonio Filosa ha pronta la ricetta per riportare Stellantis alla crescita. L’obiettivo è quello di aumentare le vendite delle auto abbassando i prezzi e venendo incontro ai clienti con modelli più competitivi. Al momento una riduzione dei margini non viene vista in maniera negativa in quanto si punta a conquistare nuove quote di mercato recuperando così quanto perso il precedenza.
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CONTRORDINE Aumentare il numero di auto vendute in Europa e Nord America, investendo su modelli più convenienti anche a costo di sacrificare i profitti: sarebbe questo l’obiettivo di Stellantis per il prossimo futuro, secondo quanto riporta la Reuters in base a fonti vicine all’azienda. Il nuovo ceo Antonio Filosa (nella foto sopra) avrebbe quindi completamente invertito la rotta rispetto al suo predecessore Carlos Tavares, che al contrario puntava a massimizzare i margini…
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Il ceo di Stellantis Antonio Filosa ha avviato un’operazione di «pronto soccorso» per recuperare quote di mercato in Nord America ed Europa dopo il crollo delle vendite registrato sotto la precedente gestione. Per Filosa prima le vendite e poi i margini Lo sottolinea in una lunga analisi Reuters, secondo cui il nuovo ad italiano - in carica da giugno - ha deciso di mettere in secondo piano i margini per rilanciare i…
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Filosa attacca ancora, chiedendo una revisione urgente delle regole europee sulle emissioni e una strategia industriale più competitiva. Filosa attacca ancora: “Prendere ad esempio gli Stati Uniti” Il n.1 di Stellantis ha parlato all’assemblea dell’Anfia. Evidenziando compiaciuto “un allineamento politico tra alcune dichiarazioni recenti dell’amministrazione tedesca e di quella francese”. Segnale che “molti importanti stakeholder stanno chiamando a un’assunzione di buon senso” per rivedere il quadro regolatorio…
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Sei giorni ancora e sapremo. Sapremo come l’Europa intenderà rivedere i piani iniziali del Fit for 55, la decarbonizzazione del settore auto intesa come divieto di vendita di auto termiche dopo il 2035. Le premesse sono all’insegna del dietrofront, o quasi. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 restano la direttrice da seguire, come, con quali soluzioni, tecnologie e, soprattutto, tempistiche, dovrà dirlo il pacchetto Automotive che la Commissione presenterà il 16 dicembre.
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Il Ceo di Stellantis , Antonio Filosa, ha lanciato un forte appello all'assemblea Anfia – alla presenza in videocollegamento del ministro Urso – chiedendo una revisione urgente delle regole europee sulle emissioni e una strategia industriale più competitiva. Filosa ha evidenziato come oggi si registri "un allineamento politico tra alcune dichiarazioni recenti dell'amministrazione tedesca e di quella francese", segnale…
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