Si voterà sabato prossimo la proposta di impeachment del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol. Lo riferisce È quanto ha riferito un parlamentare dell'opposizione. Il leader del partito al governo ha annunciato che bloccherà il tentativo guidato dall’opposizione di mettere sotto accusa il presidente. Allo stesso tempo, il leader del People Power Party (Ppp), Han Dong-hoon, ha chiesto a Yoon Suk Yeol di lasciare il partito.
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«Suicidio politico». È il termine più utilizzato da media e analisti sudcoreani per definire il tentato golpe di palazzo di Yoon Suk-yeol. Eppure, il presidente conservatore col vizietto del veto e di uscite misogine, vuole provare a sopravvivere. Poco importa che le strade delle principali città della Corea del sud si siano riempite anche ieri sera di manifestanti che ne chiedevano le dimissioni. Poco importa che i sei partiti di opposizione abbiano presentato una procedura di impeachment
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Un freddo pungente ha salutato Seul ieri al risveglio, annuncio di un inverno precoce, chiazze di neve indurita ai lati delle strade, il cielo terso e inclemente. Ma gli animi dei sudcoreani ribollivano dopo la notte più assurda degli ultimi 40 anni: il presidente Yoon Suk Yeol che dichiarava la legge marziale, i soldati che provavano a prendere d’assalto il palazzo dell’Assemblea nazionale, il corpo a corpo tra i cittadini — più…
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Isolamento politico, errori di valutazione, la passione della consorte per le borse griffate. Analisti e media locali spiegano con questi tre elementi la decisione di Yoo Suk-yeol di instaurare, per poi revocare, la legge marziale in Corea del Sud per la prima volta in 44 anni. Nella mozione di impeachment presentata dai partiti dell’opposizione si legge che il presidente “ha violato gravemente e ampiamente la Costituzione e la legge” e che…
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