Siamo agli inizi di settembre, statisticamente il mese peggiore per le azioni statunitensi, e già si vedono i primi effetti della stagionalità. Quello che si è chiuso con agosto è stato un periodo caratterizzato da una stagionalità positiva, in generale, mentre entriamo in quello autunnale, che è il più problematico sotto questo aspetto. Inoltre, questo mese potrebbe decretare il primo taglio ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed).
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Nonostante le correzioni di inizio agosto e i saliscendi di questi giorni, le Borse mondiali restano nel complesso a livelli elevati. Nei prossimi mesi prevarranno le turbolenze o verrà invece confermata la tendenza di fondo al rialzo? In campo valutario, l’euro ha riguadagnato un po’ del terreno perso sul dollaro USA. Il franco svizzero dal canto suo è nuovamente vicino ai massimi. Quali prospettive ci sono ora per le valute principali? Di tutto questo si parla stasera a Index, in onda su TeleTicino alle 20.30 e, in replica, alle 23.30.
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Tornando al mercato del lavoro USA (il Bureau of Labor Statistics, BLS, pubblica i dati mensili sulla disoccupazione), Cribari ricorda come a inizio agosto la leggera progressione del dato, salito al 4,3%, ha contribuito (assieme al citato indice ISM) ai forti scossoni sui mercati finanziari. «Credo che la forza del mercato del lavoro statunitense abbia raggiunto il suo picco e che si stia effettivamente “raffreddando” - afferma Cribari - ma non vedo nemmeno un’impennata della disoccupazione.
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Dagli attesi tagli ai tassi di Fed e Bce al duello tv Harris-Trump: i principali eventi di settembre
Settembre è ormai iniziato e tanti sono gli appuntamenti da monitorare nel mese che segue la pausa estiva. Dalle riunioni delle banche centrali alla pubblicazione di importanti dati macroeconomici alle trimestrali, fino al secondo dibattito tra i due candidati in corsa alla Casa Bianca, Kamala Harris e Donald Trump, il calendario di questo mese presenta numerosi eventi cruciali per i mercati. Se vuoi aggiornamenti su Notizie Italia inserisci la…
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L’analisi degli scenari globali mostra un’espansione moderata ma costante dell’economia mondiale, con volumi di poco inferiori al periodo pre-Covid: Stati Uniti ancora sugli scudi ma l’effetto ha intensità decrescente mentre migliora l’Europa anche se gli stimoli sono ancora insufficienti, ma si può capire come investire. In Cina il percorso di crescita appare ancora appesantito. Negli States inflazione in frenata con l’indice Pce invariato al 2,5% annuo e la Fed pronta a tagliare i tassi.
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Il mese di agosto non è stato affatto sonnolento per le Borse mondiali, che si sono contraddistinte per un saliscendi da montagne russe. Si è passati, infatti, dal lunedì nero del 5 agosto a un progressivo recupero che ha portato, verso la fine del mese, a far segnare nuovi record assoluti. Tutti eventi che hanno avuto come protagoniste le principali banche centrali e alcuni dati macroeconomici USA, chehanno fatto temere che i tassi d’interesse fossero rimasti troppo alti per troppo tempo e che ciò…
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Settembre è di solito il mese più debole per i mercati azionari, ma questo potrebbe essere un’opportunità per posizionarsi in vista del quarto trimestre, il più forte dell’anno. È quanto mette in evidenza Gabriel Debach, market analyst di eToro, che in una nota odierna passa in rassegna i principali market mover del mese appena iniziato. Market mover di settembre Tra i principali eventi in calendario a settembre, spiccano il previsto primo taglio dei tassi della Fed il 18 settembre e il…
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Borsa di Italia: Settembre, il mese preferito dagli orsiSe è stato disconnesso dai mercati finanziari per due mesi, non le sarà troppo difficile recuperare: le speranze e i dubbi di settembre 2024 sono abbastanza simili a quelli di giugno 2024. Nei...
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Secondo quanto riporta Maximilian Cellino per il Sole24Ore il 31 agosto, il mese di agosto si è concluso, in maniera poco attesa, in positivo per le principali borse mondiali, segnando addirittura nuovi massimi storici, come nel caso della borsa di Francoforte (nonostante un'economia tedesca che stenta a crescere). Anche la borsa di Tokyo, scrive Cellino, è riuscita a chiudere in positivo con una performance dello 0,3% nonostante il crollo di oltre il 12% in una sola seduta fatto segnare il 5…
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Veniamo alle regioni per cui le Borse hanno sin qui mantenuto il trend al rialzo. Anzitutto, il rallentamento economico mondiale non si è trasformato in una recessione internazionale e ciò è un fattore di rilievo. In aggancio a questo, c’è il fatto che il livello complessivo degli utili delle imprese quotate è rimasto soddisfacente; una parte è andata bene, un’altra no e un’altra ancora si colloca a metà strada, ma nell’insieme la redditività delle aziende ha tenuto e in alcuni casi ha anche…
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I mercati si sono lasciati alle spalle un agosto per cuori forti. A impressionare non è tanto l'entità dei rialzi - più 2% circa per l'S&P 500 e +1,4% per Piazza Affari - ma la prova di forza delle Borse dopo lo shock del 5 agosto. Il «lunedì nero» dei listini mondiali - con Tokyo affondata del 12% e l'indice Vix che misura la volatilità schizzato ai massimi dal 2020 - ha fatto temere il peggio e gli investitori già si preparavano a una imminente recessione.
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Dopo il temuto “lunedì nero”, i mercati hanno sorpreso con una rapida ripresa ad agosto. Questo recupero è stato sostenuto da dati positivi su inflazione e crescita, che hanno rinvigorito la fiducia e ridotto i timori di recessione Un agosto da brivido per le Borse. Il mese più imprevedibile dell’anno per i mercati ci ha regalato un viaggio sulle montagne russe, con un inizio tempestoso che ha lasciato tutti col fiato sospeso, per poi chiudere in bellezza.
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Prima il grande spavento, poi l’agosto che proprio non ti aspetti dai mercati azionari. Il mese tradizionalmente più complesso dell’estate, anche per la riduzione dei volumi dovuta alla pausa vacanziera di molti operatori, si è concluso con il vento in poppa per le principali Borse mondiali, capaci nelle ultime settimane non soltanto di far dimenticare l’iniziale «lunedì nero» ma anche di riportare gli indici nei pressi (o in alcuni casi anche al di sopra) dei massimi…
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I listini azionari hanno chiuso agosto con un tono decisamente più positivo rispetto a come l’avevano iniziato. La correzione di inizio mese, innescata da un mix di dati macro deludenti, trimestrali sottotono e dubbi sull’operato delle banche centrali, ha lasciato il posto ad una successiva ripresa, guidata dall’aspettativa di tagli ai tassi di interesse. In tale contesto, il Ftse Mib ha registrato una performance positiva dell’1,8% risalendo in area 34.370 punti.
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Archiviata la chiusura della vigilia, con alcuni listini vicini ai massimi storici – in particolare con il Dax che in giornata ha toccato un nuovo record, il Ftse Mib che ha riagganciato i 34mila punti e il Dow Jones a Wall Street che ha raggiunto nuovi massimi – la Borse europee si preparano a un’apertura in cauto rialzo. I future sull’EuroStoxx 50 salgono dello 0,2%, come quelli del Ftse Mib. Gli investitori attendono oggi il dato sull’inflazione nell’Eurozona e l’indice dei prezzi Usa, fondamentali per…
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