Riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore In questi giorni ha destato scalpore un post di Vasco Rossi (anima appenninica) in memoria del padre prematuramente scomparso nel 1979 a 56 anni, anche per la intensa usura che la detenzione nel campo di concentramento nazi-fascista di Dortmund gli ha procurato. Un ambito storico e culturale, che Vasco Rossi (e non solo!) percepisce giustamente riaffiorare diffusamente.
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Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha così commentato alcune recenti dichiarazioni di Vasco Rossi e Angelo Bonelli, nonché una curiosa notizia sui montoni gay. Cruciani ha aperto la trasmissione con un riferimento al famoso cantante Vasco Rossi, criticandone una recente uscita: “Allora ragazzi, la prima persona da citare oggi, la primissima persona da citare oggi, è uno che viene considerato un mito assoluto.
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Per Vasco Rossi il fascismo e il nazismo sarebbero tornati: il cantante ha pubblicato un post su Instagram per ricordare il padre scomparso 45 anni fa. Negli anni della guerra, Giovanni Carlo Rossi venne deportato nel lager nazista di Dortmund, in Germania. Vasco Rossi sul ritorno di fascismo e nazismo Le reazioni social Il commento di Giovanni Floris Vasco Rossi sul ritorno di fascismo e nazismo Il post di Vasco Rossi ha ricevuto quasi 85.000…
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Giovanni Carlo Rossi, soprannominato “Carlino”, era appena ventenne quando decise di seguire la strada del coraggio, come migliaia di altri soldati italiani che, l’8 settembre 1943, scelsero di non piegarsi all’ordine di combattere per i nazifascisti. Questa storia familiare, Vasco Rossi l’ha condivisa sui social, in un post commosso per ricordare l’amato padre…
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