Il dibattito sull'intelligenza artificiale generativa nell'industria videoludica si fa sempre più acceso, con posizioni sempre più polarizzate tra sviluppatori, publisher e comunità di giocatori. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Jacob Navok, CEO di Genvid Entertainment ed ex director di Square Enix, con dichiarazioni che stanno facendo discutere l'intero settore: secondo il dirigente, la Generazione Z non solo accetterebbe l'AI nei videogiochi, ma ne sarebbe addirittura entusiasta, con il mercato che…
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L'industria videoludica si trova di fronte a uno spartiacque generazionale che potrebbe ridefinire il futuro dello sviluppo: l'intelligenza artificiale generativa sta dividendo profondamente la community, ma secondo Jacob Navok, CEO di Genvid (la società dietro esperienze interattive come Silent Hill Ascension), la Gen Z non solo non si oppone a questa tecnologia, ma la abbraccia entusiasticamente.
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Un ex dirigente di Square Enix, Jacob Navok, ha lanciato una provocazione destinata a far discutere: secondo lui, la Generazione Z non solo non si preoccupa dell’uso dell’intelligenza artificiale nei videogiochi, ma la abbraccia con entusiasmo. Navok afferma che molti studi di sviluppo stanno già facendo largo uso dell’IA, non soltanto per generare arte o voci — come accade in Arc Raiders — ma anche per scrivere codice durante le prime fasi di concept.
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In questo senso, il team dà ragione a chi critica l'utilizzo dell'IA nella gestione del doppiaggio, sebbene si renda conto che si tratta di una soluzione che ha senso in termini di produzione, per tagliare i costi. Si tratta ovviamente di due giochi molto differenti, che impongono anche visioni creative diverse su questo aspetto in particolare ma, come era prevedibile, AdHoc Studios non ammette l'uso dell'intelligenza artificiale come sostituta degli attori in carne…
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Share Condividi Avrai sicuramente sentito parlare del dibattito sull’uso dell’AI in ARC Raiders, lo shooter post-apocalittico sviluppato da Embark Studios e pubblicato da Nexon. Al centro delle polemiche? Le voci generate tramite intelligenza artificiale, una scelta che ha scatenato accese discussioni sui social e spinto almeno una testata (Eurogamer, ndr) a recensire il gioco con un voto molto basso, abbassando la sua media su Metacritic
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L'industria videoludica si trova in un momento cruciale per quanto riguarda l'implementazione dell'intelligenza artificiale nello sviluppo, e Arc Raiders (qui la nostra recensione) è finito al centro di un acceso dibattito. Il CEO di Nexon, publisher del titolo sviluppato da Embark Studios, ha infatti rilasciato dichiarazioni che hanno fatto discutere la community, affermando senza mezzi termini che ormai i giocatori dovrebbero "dare per scontato che ogni azienda videoludica stia utilizzando…
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L'industria videoludica si trova nel pieno di un dibattito che divide sviluppatori, publisher e community: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa nello sviluppo dei giochi. Al centro della discussione c'è ora Arc Raiders, l'extraction shooter di Embark Studios pubblicato da Nexon che ha venduto oltre 4 milioni di copie in meno di due settimane dal lancio. Il CEO di Nexon, Junghun Lee, ha rilanciato con una dichiarazione destinata a far discutere: secondo lui, i giocatori dovrebbero assumere che ogni compagnia di…
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Articoli correlati: Arc Raiders è ufficialmente un successo con oltre 4 milioni di copie vendute Nexon, il publisher di ARC Raiders, ha difeso l'IA generativa suggerendo agli utenti di dare per scontato che ormai tutte le società di videogiochi la utilizzino. Approfondisci Arc Raiders: quasi mezzo milione di giocatori in simultanea su Steam Embark, sviluppatore di ARC Raiders e dello sparatutto The Finals non fa mistero di utilizzare l'IA, affermando sulla pagina Steam dei suoi prodotti che…
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I lavoratori invisibili dietro lo sviluppo dell’IA Perché l'IA sappia riconoscere un cane, migliaia di fotografie devono essere annotate manualmente RTS I servizi offerti dall’intelligenza artificiale si basano sul lavoro di migliaia di persone mal pagate e che in alcuni casi devono confrontarsi con contenuti nocivi 10 minuti “Sono un annotatore, lavoro sui loro dati, loro guadagnano milioni. Perché non possono fare in modo che io viva dignitosamente? Devono davvero sacrificarmi per la loro crescita?” Seduto in un…
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