Samsung sarebbe diventata il maggiore fornitore di DRAM per Apple, coprendo fino al 70% delle forniture per iPhone 17 e i futuri iPhone 18. Samsung avrebbe rafforzato in modo significativo il proprio ruolo nella filiera produttiva di Apple, diventando il principale fornitore di memoria DRAM per la prossima generazione di iPhone. Secondo le ultime indiscrezioni, il colosso sudcoreano coprirebbe tra il 60 e il 70% delle forniture destinate non solo alla serie…
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Il mercato dell’elettronica di consumo sta affrontando una nuova ondata di pressioni inflazionistiche, questa volta innescate da una rapida impennata dei costi dei componenti fondamentali. Honor ha recentemente confermato che rivedrà al rialzo i prezzi della sua linea di tablet, una decisione sofferta ma inevitabile a causa del continuo aumento dei costi dei chip di memoria e archiviazione. L’annuncio del brand non è un caso isolato, ma segue a stretto giro mosse analoghe effettuate da Xiaomi, che ha…
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Nel 2026 lo standard di memoria Ram negli smartphone potrebbe diventare quello da 8 GB che al giorno d’oggi rappresenta certamente il taglio scartato con maggior frequenza dal consumatore accorto che preferisce capienze maggiori. Tutta colpa, vaticina chi è del settore, di quella enorme fame di memorie che potrebbe bissare quanto accaduto subito dopo la pandemia con la crisi di tutti i semiconduttori che ebbe come conseguenze il rinvio di diversi modelli d’auto e la sparizione dal mercato della console PlayStation 5…
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La crisi dei chip di memoria attualmente in corso è diventata così grave da impattare persino strumenti di memorizzazione non èpiù così in uso come gli HDD. Infatti pare che il prezzo di questi strumenti sia aumentato di circa il 4% nel quarto trimestre di quest’anno, stando a un rapporto condiviso dalla testata giapponese Nikkei, che lo definisce quello più significativo registrato negli ultimi 8 mesi.
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L'onda lunga dell'aumento vertiginoso del costo delle memorie, in particolare delle ram, si propagherà anche nel 2026 con le vendite degli smartphone che subiranno un drastico calo rispetto alle previsioni di qualche mese fa. Come sottolineato dalla società di ricerca di mercato Counterpoint, le stime sono state riviste e ridotte in modo sensibile con una percentuale negativa per ora del 2,1% rispetto al precedente periodo di riferimento.
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Tutti i produttori di memorie e unità SSD stanno privilegiando clienti come i grandi data center dedicati alle AI, con conseguente balzo dei prezzi per gli utenti consumer, un aumento dei costi frutto anche dell‘incertezza che aleggia sul mercato. Kingston, azienda nota per la produzione di memorie, drive SSD e memory card, prevede un peggioramento nella carenza di NAND flash (quelle ampiamente usate su smartphone, tablet, SSD, ecc.
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C’è un momento giusto per cambiare computer. E potrebbe essere ora, o al massimo nelle prossime settimane. Rimandare l’acquisto potrebbe significare pagare di più, magari per avere meno: non si tratta solo di approfittare delle promozioni di fine anno, ma di comprendere una serie di dinamiche economiche e tecnologiche che stanno cambiando profondamente il mercato dei computer. L’effetto domino dell’intelligenza artificiale La spinta all’adozione dell’AI, in particolare nel settore dei data center, sta già…
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Chi in questi mesi ha provato ad acquistare un banco di Ram o un Ssd si è accorto di un dettaglio che dettaglio non è: i prezzi stanno correndo come non succedeva da oltre un decennio. In alcuni casi parliamo di aumenti nell’ordine dell’80% da agosto, un’impennata che non deriva da qualche oscillazione congiunturale, ma da una crisi strutturale che si sta manifestando ora in tutta la sua ampiezza. Una crisi che coinvolge la disponibilità di memorie, la capacità…
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