Se c’è una buona notizia della rielezione di Donald Trump alla guida del Paese che è, ancora, il baricentro del mondo, è che ci costringe a fare i conti con domande che abbiamo sempre rimandato perché politicamente scorrette (o più probabilmente per pigrizia). Sono ancora riformabili organizzazioni internazionali (a partire dall’Onu) che sono sempre più evidentemente inadeguate rispetto a problemi globali sempre più grandi? E per quanto riguarda l’Europa, ha senso aspettare il consenso unanime di tutte e Ventisette prima di realizzare quelle…
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Se c'è una buona notizia della rielezione di Donald Trump alla guida del Paese che è, ancora, il baricentro del mondo, è che ci costringe a fare i conti con domande che abbiamo sempre rimandato perché politicamente scorrette (o più probabilmente per pigrizia). Sono ancora riformabili organizzazioni internazionali (a partire dall'Onu) che sono sempre più evidentemente inadeguate rispetto a problemi globali sempre più grandi? E per quanto riguarda l'Europa, ha senso aspettare il consenso unanime di tutte e Ventisette prima di…
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“Vox Populi, Vox Dei”, ossia “voce di Popolo voce di Dio”. Così recita un antico adagio per il quale, in buona sostanza, la verità di una certa cosa può essere per così dire stabilita quando il Popolo, e comunque la maggioranza dello stesso, è concorde nell’affermarla. Negli Stati Uniti d’America, il 5 novembre appena trascorso, individuato come “election day” (giorno delle elezioni), il Popolo ha espresso la sua preferenza, e Donald Trump ha prevalso…
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Condividi questo articolo Pubblicità Un gregge di pecore o un Paese orgoglioso di esserlo? Il massacro di Amsterdam ci insegna tante cose. Le decine di israeliani massacrati a botte da filopalestinesi islamici delle periferie olandesi ci insegnano il perché in USA ha vinto Trump e l’Europa virerà sempre di più a destra. E’ un fattore di sopravvivenza ormai, senza sconti. Funziona così se devi subire la violenza e non sei protetto, anche se paghi le tasse (magari anche care).
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Ormai è acclarato che sia Trump che Putin non vogliono l’Europa unita e noi rischiamo di fare la fine dell’agnello sacrificale. Kiev sarà il primo test. Per invertire la rotta ci vorrebbero leader di Stato e di Governo in grado di parlar chiaro e di fare scelte scomode ma in grado di ridarci un ruolo: in giro però non se ne vedono Non per essere pessimisti, ma certo la vittoria di Trump che porta gli Usa verso un…
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Potenza della satira, che in una vignetta dice tutto. Oggi il Cipputi imborghesito di Altan che dice sconfortato “ha vinto Trump”, e l’altro, con un ciuffo già rossiccio in testa, che gli risponde “speravo di no”. Ieri un truce Trump di Ellekappa, vestito di nero, che affida all’amico Putin le chiavi dell’Europa: “Fai come se fossi a casa tua”. Hanno perfettamente ragione, Altan ed Ellekappa. Nella “lotta in corso per un nuovo Ordine Mondiale” — sulla quale l’Uomo del Cremlino ha lungamente sproloquiato al Club Valdai — la povera Unione è il campo di…
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Che impatto potrebbe avere il nuovo governo statunitense sugli attori politici europei? Euronews ha passato in rassegna le reazioni di alcuni leader europei e ha posto la questione agli esperti PUBBLICITÀ La rimonta politica di Donald Trump negli Stati Uniti è stata accolta con favore da alcuni sostenitori in Europa, nonostante gli avvertimenti che il prossimo presidente degli Stati Uniti potrebbe influenzare la sicurezza, la difesa e gli interessi economici del…
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La sfilata davanti al Parlamento europeo dei commissari scelti da Ursula von der Leyen per il suo nuovo mandato si sta confermando tutt'altro che una passeggiata. È lo show di punta che va in scena ogni cinque anni a Strasburgo ed è sempre una battaglia. Ma, stavolta, gli equilibri interni alla Commissione hanno un peso secondario sui prossimi cinque anni a Bruxelles. Più di sempre, la partita si…
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Tra funzionari e addetti ai lavori che per due giorni popolano la Puskás Aréna di Budapest, l’impressione è comune. Ed è resa plastica dall’acuirsi della crisi di governo che nei prossimi mesi porterà al voto la Germania del socialista Olaf Scholz, al più entro marzo: quella che sul Vecchio continente stia per chiudersi un’era. Qualcuno arriva pure a scomodare la celebre massima di Ionesco: «Dio è morto, Marx è morto, e pure io non mi sento tanto bene».
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Come è già accaduto nelle elezioni europee dello scorso giugno, ancor più oggi il plebiscito americano, grazie al quale è stato rieletto Donald Trump, ha manifestato la volontà popolare di scrollarsi di dosso quel torpore che ha guidato le scelte dei governanti occidentali, che si sono sforzati di galleggiare su una realtà economica in lento ma inesorabile declino. Tra le due parti dell’Atlantico esiste però una differenza fondamentale: da questo lato dell’oceano il tempo si consuma nella ricerca di un…
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Siccome ormai Trump è di nuovo lì e ci resterà per quattro anni, salvo che il Deep State lo faccia secco prima, è forse il caso di domandarsi come reagire ai danni che potrebbe fare all’Europa (in aggiunta a quelli già fatti dai predecessori) e come assecondare i vantaggi che le potrebbe portare. Il primo …
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Sembra che il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ora in Cina, abbia mediato discretamente e a lungo. Lo sforzo è di evitare che la cultura dello scontro trionfi nella formazione della Commissione Ue. E non solo. Le audizioni dei commissari, che cominciano martedì, rischiano di vedere sfilare candidati alle forche caudine degli avversari; e con riflessi destabilizzanti. Il «fattore Trump», che significa anche dialogo con Vladimir Putin, offre una sponda a governi e partiti nazionalisti ipercritici verso le…
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La prima scossa era arrivata otto anni fa, quando Donald Trump vinse la sua prima corsa alla Casa Bianca. La seconda, molto più forte, è arrivata negli ultimi mesi per poi diventare devastante negli ultimi giorni. I leader dell’Unione europea non riescono più a star seduti comodi sulle loro poltrone, allineati, per lo più, alla politica estera e commerciale statunitense, tranquilli nel grande attivo che abbiamo nelle esportazioni, protetti dall’ombrello della Nato.
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Il ritorno del repubblicano alla Casa Bianca e la sua retorica radicale, soprattutto riguardo alle relazioni transatlantiche, fanno eco al successo elettorale ottenuto dall'estrema destra in Europa negli ultimi mesi PUBBLICITÀ Per i leader dell'estrema destra europea, la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi ha fornito una cassa di risonanza per la loro retorica. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha parlato di una "vittoria di cui il mondo aveva…
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Minuti per la lettura La rivoluzione degli equilibri mondiali dopo le elezioni in Usa, con Trump presidente l’Europa dovrà metter mano a un suo esercito e a una politica estera unitaria Era l’elezione più attesa di questo anno elettorale eccezionale visto che hanno votato i paesi chiave nello scacchiere mondiale in cerca di un nuovo equilibrio. L’elezione di Donald Trump arriva dopo lo scontatissimo voto russo, quello indiano (che ha confermato ma con meno forza la leadership di Modi), Corea del…
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– Humphrey Bogart, giornalista nel film L’ultima minaccia (1952), si rivolge al "cattivo" con un indimenticabile "è la stampa, bellezza": non si può fare nulla contro la notizia. Oggi si potrebbe rispondere "è la democrazia, bellezza" ai tanti che si lamentano dell’elezione di Donald Trump. Una slavina di voti popolari, la maggioranza dei "grandi elettori". Consenso diffuso, reale. Tante aspettative negli elettori, magari mal riposte ma che per il momento…
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Sostiene Massimo D’Alema: «Dopo la vittoria di Trump, l’Europa è più sola e dovrà avere la forza di proteggere i suoi interessi fondamentali. Il nazionalismo di Trump e la sua politica aggressiva sui dazi aprono uno scenario molto problematico per il Vecchio Continente. Siamo certamente alleati degli Stati Uniti, ma i nostri interessi, in parte notevole, no…
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La netta vittoria di Donald Trump e soprattutto la disfatta di Kamala Harris dovrebbero far risuonare nelle orecchie dell’élite (social)democratica europea l’antica strofa di John Donne: “Non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”. Quel risultato, infatti, interpretato come protesta popolare contro l’élite al comando, riguarda anche i paesi europei e può …
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