«Minacce di attacchi terroristici» sono state sventate «nell'area del Cremlino e della Piazza Rossa» nella notte tra il 6 e il 7 maggio, mentre era in preparazione la parata militare per l'80. anniversario della vittoria sul nazifascismo con la partecipazione di numerosi leader stranieri, tra cui il presidente cinese Xi Jinping. È quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nella sua conversazione telefonica di ieri con il suo omologo americano Donald Trump, secondo quanto…
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Approfondimenti:
Dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, Donald Trump ha dichiarato ai cronisti nello Studio Ovale di avere una «linea rossa» per quanto riguarda le trattative tra Russia e Ucraina, ma di non poterla riferire «per non rendere il negoziato ancora più difficile di quanto già sia». «Non è qualcosa che annuncerò», ha detto Trump, «questa non è la mia guerra, ci siamo finiti invischiati e non avremmo mai dovuto esservi coinvolti, magari…
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Introduzione Sono molti i punti interrogativi che pendono sulle trattative di pace per la guerra tra Russia e Ucraina. Un ruolo centrale è quello svolto dagli Stati Uniti di Donald Trump, che da sempre ha spinto molto sulla necessità di colloqui diretti tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. In una conversazione telefonica di oltre due ore tra il capo della Casa Bianca e lo Zar che si è tenuta ieri, 19 maggio, si è parlato anche di…
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Alle trattative sembra aprire Vladimir Putin, primo a parlare ai media dopo la fine della telefonata con Trump. Ma il presidente russo prende ancora tempo: per arrivare a scambiarsi memorandum in vista di una tregua servono “compromessi” e “accordi appropriati” - nel merito, dice, bisogna “affrontare le cause del conflitto”.
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Due ore di telefonata non bastano a sciogliere i nodi, a trovare un’intesa. Ma mostrano, ancora una volta, che tra parole morbide e rigidità di fondo la distanza resta immutata. Putin non concede quella tregua neppure breve su cui Trump scommetteva. Quanto a Zelensky, rivendica la sua centralità («Nessuna decisione senza di noi») ma resta di fatto, lui come gli europei, ai margini di una conversazione a due.
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Ma guarda chi si rivede. Protagonista russo dei «negoziati» di Istanbul in questi giorni è una vecchia conoscenza a Nordest, Vladimir Medinskij. Ministro della cultura di Putin dal 2012 al 2020, sanzionato da Usa e Canada per «coinvolgimento nella diffusione di disinformazione e propaganda russa», Medinskij non è solo autore di diverse storie di regime che il presidente russo usa periodicamente per…
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Proprio oggi Donald Trump, stando agli annunci, dovrebbe interloquire con Vladimir Putin e poi con Volodymyr Zelensky. Sembrerebbe che l’oggetto del confronto con il Presidente Russo sarà incentrato sulla necessità di “fermare il bagno di sangue che sta uccidendo, in media, più di 5mila soldati russi e ucraini ogni settimana, e il commercio”. E se oramai appare certo, ma davvero sarebbe stato sorprendente se fossero state annunciate le condizioni per una decisione di segno contrario, che l’invio di truppe in…
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Ucraina, è gelo tra Usa e Russia in attesa della telefonata tra Trump e Putin: secondo Bloomberg lo zar dirà no alla tregua Da un lato cresce l’attesa per la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin, prevista per le 15, durante la quale si cercherà una difficile intesa per porre fine alle ostilità in Ucraina; dall’altro lato, però, diminuiscono le speranze che la situazione possa sbloccarsi. Dubbi e timori sono stati espressi da Bloomberg, che cita una fonte anonima informata sui piani del Cremlino, secondo cui lo zar — salvo inattesi colpi…
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Vladimir Vladimirovč Putin, presidente la Federazione Russa, dopo aver lanciato l’idea di andare a Istanbul per trattare una pace in Ucraina, e la risposta di Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj, presidente quest’ultima, annunziante il suo arrivo sul Bosforo per raggiungere lo scopo, e del presidente gli Stati Uniti d’America, Donald Trump, “s’è dato”, come si dice a Roma. Non ha inviato neppure il suo ministro agli Esteri, ma una delegazione di basso profilo, capeggiata da un consigliere, il quale a suo tempo aveva trattato, in…
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Putin è fiducioso che le sue forze possano sfondare le difese ucraine entro la fine dell'anno per prendere il pieno controllo delle quattro regioni ucraine (Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson) annesse da Mosca nel 2022: lo riporta Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza dei piani del leader russo. Ciò significa che è improbabile che Putin offra concessioni significative al presidente statunitense Donald Trump, commenta…
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La diplomazia prima di tutto. Sì, però, se la politica estera è un giochetto dove prima tiro il sasso e poi nascondo la mano, mi sa che ogni tentativo per trattare la pace sia destinato al fallimento. Insomma, alla fine, né Putin né Zelensky sono andati a Istanbul. Colpa mia, colpa tua. Intorno ai negoziati in Turchia si erano create molte attese, ma al posto dei numeri uno hanno mandato delegazioni di livello più basso.
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ROMA – La Russia vuole solo continuare la guerra e sta usando il negoziato come copertura». Andriy Yermak, il potente Capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina, parla poco ma quando parla si sente. È appena atterrato a Roma dopo essere stato a Istanbul e a Tirana. Segue Zelensky come un’ombra. Yermak è l’uomo più ascoltato dal presidente ucraino e, a quanto dice a Repubblica, non nutre molta …
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La telefonata tra Trump e Putin è ancora da fissare nel dettaglio, ma da giorni si lavora sottotraccia a un’intesa minima, fragile, eppure non più solo teorica. Una tregua breve, anche solo di dieci giorni. Non per fare la pace, ma per sondare il terreno. E fermare gli orologi, almeno un attimo, prima di rimettere in moto la macchina della guerra. Ma anche la tregua breve deve avere delle condizioni, per i russi: in quei giorni, intanto, non devono…
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I colloqui di pace tra Russia e Ucraina tenutisi venerdì a Istanbul – i primi diretti tra le due parti in oltre tre anni – si sono chiusi senza un accordo per il cessate il fuoco. Secondo una fonte ucraina presente ai negoziati, la delegazione russa ha avanzato richieste giudicate “inaccettabili” e molto più dure rispetto alla bozza di accordo proposta dagli …
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Negli ultimi giorni, molti titoli di giornale si sono affrettati a interpretare un gesto di apertura da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky come un segnale verso Mosca. “Zelensky apre a Putin“, “Contropiede di Zelensky”, “Pronto al dialogo, ma solo con Putin”—così recitano le prime pagine, quasi volessero tratteggiare l’immagine di un leader magnanimo che, dopo mesi di guerra, tende la mano al nemico.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito di credere nella possibilità che Vladimir Putin sia pronto a negoziare una fine del conflitto in Ucraina, ma ha avvertito che, in caso di fallimento dei colloqui, la sua amministrazione imporrà nuove sanzioni contro Mosca. "Onestamente, lo farò, se non riusciremo a concludere un accordo", ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox News pubblicata il 16 maggio.
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Starmer con Trump e gli alleati europei per la risposta alla Russia I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Polonia hanno parlato con Volodymyr Zelensky e Donald Trump per iniziare ad "allineare strettamente" una risposta alla posizione "inaccettabile" della Russia nei colloqui di pace con l'Ucraina, ha dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer. Starmer, Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Donald Tusk hanno avuto una…
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