Il ministro Nordio è a Palazzo Chigi per discutere del prossimo provvedimento del governo contro il sovraffollamento delle carceri che potrebbe già domani arrivare in Cdm con un decreto. Secondo quanto già annunciato il piano prevederebbe un decongestionamento degli istituti con la disponibilità di 10mila posti tra nove strutture e l'adozione di misure alternative per i detenuti che potrebbero beneficiarne.
Leggi
Altre informazioni:
Il Consiglio dei ministri si appresta a esaminare un pacchetto organico di misure straordinarie per far fronte alla persistente e grave emergenza del sovraffollamento nelle carceri italiane. Il dossier, che approderà ufficialmente martedì sul tavolo del governo, rappresenta una delle più concrete risposte istituzionali degli ultimi anni a un fenomeno che da tempo mina la tenuta del sistema penitenziario nazionale.
Leggi
Uno dei punti centrali del piano è l’ampliamento dei posti disponibili nelle strutture carcerarie, che dovrebbero riuscire a crescere di circa 10mila unità, anche tramite la costruzione di nuovi padiglioni all’interno delle case circondariali. Si parla ad esempio di 392 posti in più nel carcere di Milano Opera e 200 in quello di Milano Bollate, 400 nella struttura romana di Rebibbia (da aver pronti entro un anno) e altrettanti tra Bologna e Forlì
Leggi
Ampliamento dei padiglioni, moduli e container all'interno degli spazi aperti delle carceri, misure alternative per i reati meno gravi e per chi è a fine pena, detenuti con problemi di tossicodipendenza trasferiti nelle comunità. È un piano senza precedenti quello che il ministro della giustizia Carlo Nordio presenterà domani al Consiglio dei ministri. Obiettivo: trovare fino a 10mila posti per alleggerire l'attuale sovraffollamento delle carceri italiane.
Leggi
Istituire il numero chiuso nelle carceri per contrastare il sovraffollamento sempre maggiore dietro le sbarre. La proposta di legge arriva dal deputato e segretario di +Europa, Riccardo Magi, e punta a sancire il principio, già adottato in altri Paesi europei, dell’obbligatorietà delle pene alternative in assenza di spazi sufficienti dietro le sbarre. A fine giugno era stato il presidente della R…
Leggi
Arriverà martedì sul tavolo del Consiglio dei ministri il piano per affrontare l'emergenza legata al sovraffollamento nelle carceri. Lo riporta il Messaggero, che cita fonti qualificate. Il commissario per l'edilizia carceraria, Marco Doglio, illustrerà la mappa degli interventi per ampliare la capienza per i detenuti davanti al premier Meloni. Tra i punti principali la creazione di diecimila posti in più, celle modulari da montare in…
Leggi
Dieci mila posti in più. Rebibbia, Milano Opera e Bollate, Bologna e Cagliari. Celle modulari da montare in tempi rapidi all’interno di strutture riqualificate. E poi le misure alternative per i detenuti a fine pena che si sono distinti per buona condotta - circa diecimila - e per i tossicodipendenti avviati a scontare la pena residua nelle comunità. Il governo ha un piano per…
Leggi
ROMA. Caos giustizia. I temi sul tavolo del ministero sono numerosi: questione carceri, giustizia penale e giustizia civile, risorse del Pnrr. E sullo sfondo ci sono i toni sempre più aspri tra governo e toghe sulla riforma costituzionale in discussione e non solo. Carceri affollate ma edilizia penitenziaria ferma al palo Strutture fatiscenti, pochi posti per troppi detenuti, carenza di person…
Leggi
ROMA – «Il ministro Nordio pensa di essere Churchill ma in realtà mi pare somigli più a Trump: ha la stessa idiosincrasia verso il diritto di critica e lo stesso progetto di addomesticare i magistrati, riducendone la indipendenza». Giovanni Zaccaro, il segretario di Area, la corrente progressista dei magistrati, è stato il primo a saltare sulla sedia quando ha letto le parole del ministro della G…
Leggi
La proposta del ministro Nordio, 10 mila detenuti che potrebbero scontare la pena residua inferiore ai due anni fuori dal carcere raccoglie perplessità tra i garanti dei detenuti. “Ben vengano misure contro il sovraffollamento, ma ci sono numerosi ostacoli nell’attuarle,” è il parere comune. Il problema principale è quello abitativo. In regione a gennaio c’erano 650 detenuti su una capienza di 475.
Leggi
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio rivendica con fermezza la linea adottata dal governo per fronteggiare l’emergenza carceraria, rispondendo così agli appelli reiterati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In un’intervista concessa al Corriere della Sera, il Guardasigilli chiarisce l’impostazione dell’esecutivo sul delicato tema del sovraffollamento negli istituti penitenziari italiani, confermando l’esclusione di provvedimenti straordinari come amnistia o indulto
Leggi
Suicidi in carcere, secondo Nordio il sovraffollamento fa bene: “E’ una forma di controllo” Il Ministro della Giustizia: "Sono problemi gravi ma non correlati. È la solitudine che porta al suicidio" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – No, le inquietanti statistiche sui suicidi in carcere non sono legate all’endemico sovraffollamento delle prigioni italiane. Sono “due problemi gravi, ma non connessi”, dice il Ministro Carlo Nordio…
Leggi
Carceri, ecco il piano di Nordio per ridurre il numero di detenuti di Redazione Indulto e liberazione anticipata sono inutili per ridurre il sovraffollamento. Ne è convinto il guardasigilli Carlo Nordio, intervistato da Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera di oggi. “Nel luglio 2006, con il governo Prodi – sottolinea il Ministro dati alla mano -, la popolazione era di 60.710 detenuti. Con l’indulto ne fu liberato il 36%.
Leggi
Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha pronto il piano per fronteggiare il sovraffollamento nelle carceri. Il Guardasigilli ha nominato una task force per predisporre un intervento che vada a incidere su quei carcerati che hanno meno di due anni da scontare e che hanno tenuto un comportamento esemplare.
Leggi
Dopo mesi di denunce e di polemiche sul sovraffollamento delle prigioni italiane, ieri dal Governo - finora fermamente contrario a ogni misura «svuotacarceri» - arriva la prima presa di posizione che sembra aprire a un intervento per fronteggiare l'emergenza. Viene direttamente dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Che ieri con una nota annuncia l'istituzione di una task force chiamata a tempi stretti a affrontare uno dei nodi che da che da tempo vengono…
Leggi
Fotogramma In un’estate rovente, con il sovraffollamento carcerario ormai ben oltre la soglia di guardia, dal ministero di Giustizia si leva un primo segnale di fumo. Per ora si tratta di una ricognizione, nel senso che il dicastero fa sapere di aver accertato - dopo un «utile confronto» del Guardasigilli Carlo Nordio con la magistratura di sorveglianza - che «10.105 detenuti cosiddetti definitivi sono potenzialmente fruitori di misure alternative alla detenzione in…
Leggi
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha accertato che 10.105 detenuti cosiddetti definitivi sono potenzialmente fruitori di misure alternative alla detenzione in carcere. Per questo - viene spiegato in una nota - al ministero di via Arenula è stata istruita una task force che ha già attivato interlocuzioni con la magistratura di sorveglianza e con i singoli istituti penitenziari per favorire la definizione delle posizioni.
Leggi
Contestualmente è stata presa la decisione di istituire una task force che ha già attivato scambi di informazioni con la magistratura di sorveglianza e con i singoli istituti penitenziari al fine di favorire la definizione delle posizioni Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha verificato che oltre diecimila detenuti (10.105 per la precisione) cosiddetti definitivi risultano essere potenzialmente fruitori di misure alternative alla detenzione in carcere.
Leggi
L’emergenza carceraria non può essere più ignorata dal governo. Per questo oggi c’è stata una riunione a Via Arenula in cui ministero della Giustizia, Dap e i ventisei presidenti dei tribunali di sorveglianza di tutta Italia si sono riuniti per fare il punto della situazione e valutare in un’ottica di collaborazione interistituzionale eventuali soluzioni per alleggerire la popolazione carceraria. Secondo una nota del dicastero, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha…
Leggi
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha accertato che 10.105 detenuti cosiddetti definitivi sono potenzialmente fruitori di misure alternative alla detenzione in carcere. Per questo - viene spiegato in una nota - al ministero della Giustizia è stata istruita una task force che ha già attivato interlocuzioni con la magistratura di sorveglianza e con i singoli istituti peni…
Leggi
Sovraffollamento carcerario, task force in via Arenula di Redazione Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha accertato che 10.105 detenuti cosiddetti definitivi – con pena residua sotto i 24 mesi, per reati diversi da quelli ostativi di cui all’articolo 4 bis della legge di ordinamento penitenziario e che negli ultimi 12 mesi non hanno riportato sanzioni disciplinari gravi – sono potenzialmente fruitori di misure alternative alla detenzione in carcere.
Leggi
