La globalizzazione è quel processo secondo cui un'ondata di freddo in Turchia può influenzare la produzione di Nutella in Italia. Semplificatoria chiave di lettura per un processo concreto: il colosso dolciario Ferrero, produttore della celebre crema d'Alba e di molti altri dolci, è in ambasce dopo che i suoi fornitori basati in Turchia, primo produttore mondiale di nocciole, si trovano
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MILANO – Scampato pericolo. Da Alba, capitale di quel dolce regno sul quale non cala mai il cucchiaino, il messaggio è chiaro: nonostante l’impennata dei prezzi delle nocciole in Turchia, scaffali, dispense e legioni di fedelissimi della Nutella possono dormire — stravizi alimentari permettendo — sonni tranquilli. «Il modello di approvvigionamento multi-origine di Ferrero, che comprende Turchia, …
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Ferrero mette in pausa gli acquisti di nocciole turche dopo il raddoppio dei prezzi. Il gruppo di Alba, che da solo utilizza circa un quarto della produzione mondiale, ha deciso di non cedere alla corsa speculativa che ha travolto il primo produttore globale. Secondo il Financial Times, il colosso piemontese dispone di scorte sufficienti e continuerà a rifornirsi da mercati alternativi come Cile e Stati Uniti
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Il Ministero dell'agricoltura e delle foreste, che raccoglie ed elabora i dati per la pubblicazione, e l'Istituto di statistica turco, che ne supervisiona la diffusione, hanno riferito che la produzione complessiva di ortofrutta in Turchia dovrebbe diminuire nel 2025, rispetto all'anno scorso. Produzione di ortaggi Si prevede che la produzione di ortaggi diminuirà dello 0,8%, raggiungendo circa 33,3 milioni di tonnellate.
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