«La questione non è se siamo sorpresi, ma se siamo preparati. La risposta resta sì. Siamo pronti a tutelare i nostri interessi economici e, se necessario, forniremo una risposta ferma, proporzionata, solida, ben calibrata e tempestiva a qualsiasi misura sleale e controproducente da parte degli Stati Uniti». Lo afferma un portavoce della Commissione europea durante il briefing giornaliero con la stampa, in merito all'annuncio di dazi del 25% sulle auto da parte della Casa…
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Ursula von der Leyen ha espresso il suo profondo rammarico riguardo alla decisione degli Stati Uniti di imporre nuove tariffe sulle esportazioni automobilistiche provenienti dall’Unione Europea. Attraverso un post su X (precedentemente noto come Twitter), la presidente ha messo in evidenza le problematiche derivanti da queste misure, sottolineando i danni che potrebbero comportare per le imprese europee, ma anche per i consumatori negli Stati Uniti.
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La notte è scesa sull'industria europea dell'auto. Le profonde difficoltà e divisioni interne per cercare di assecondare le richieste politiche di un'industria pulita e sostenibile, che rivolga i propri sforzi allo sviluppo di un'unica tecnologia - l'elettrico - non bastavano. Alle 21:00 orario di Roma del 26 marzo 2025 Donald Trump - 47esimo Presidente degli Stati Uniti d'America - ha annunciato l'imposizione di dazi del 25% a partire dal 2 aprile per tutti i veicoli importati sul Sacro suolo americano.
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nuovi dazi del 25% su tutte le auto e i camion importati negli Stati Uniti. Una mossa che potrebbe far degenerare la guerra commerciale tra Washington e altri paesi. Le tariffe dovrebbero entrare in vigore il 2 aprile. I fatti chiave Parlando alla Casa Bianca mercoledì pomeriggio, Trump ha detto che avrebbe “firmato un ordine esecutivo che porterà a un’enorme crescita dell’industria automobilistica” e che i consumatori vedranno diminuire i prezzi via…
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Dazi. Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato l'Unione Europea e il Canada di imporre ulteriori dazi doganali se riterrà che stiano coordinando le loro azioni a scapito degli Stati Uniti, in risposta alla guerra commerciale avviata da Washington. «Se l'Unione Europea collabora con il Canada per danneggiare economicamente gli Stati Uniti, verranno imposti dazi su larga scala, ben più elevati di quelli attualmente previsti, per proteggere il miglior…
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La Commissione europea sostiene che "il piano finale degli Usa sui dazi non è ancora chiaro ma le tariffe si applicheranno per tutti e 27" i Paesi membri. È quanto si legge sul Financial Times che cita fonti dell'esecutivo europeo che hanno parlato con il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, ieri negli Usa per incontrare i negoziatori americani. Secondo la valutazione del commissario, spiegano le stesse fonti al quotidiano britannico, i dazi si aggirerebbero attorno al "20%".
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Sul sito di Tgcom24 si scrive: «La Casa Bianca sta restringendo il suo approccio alle tariffe che entreranno in vigore il 2 aprile, probabilmente omettendo almeno in quella data una serie di dazi specifici per settori come automobili, prodotti farmaceutici e semiconduttori. Lo scrivono il Wall Street Journal e Bloomberg, confermando che il 2 aprile scatteranno comunque i dazi reciproci. E Trump chiarisce: “Su auto, alluminio e farmaci annuncerò nel prossimo futuro i dazi”».
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E se prima di preoccuparci dei dazi di Trump iniziassimo ad eliminare quelli che ci infliggiamo da soli? Sentite questo report di S&P sulle materie prime diffuso ieri: «Gli armatori dovranno affrontare costi crescenti nel 2025, poiché il sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) dell’Ue inciderà sulle spese di trasporto per le navi che operano in Europa. Con il settore delle spedizioni ora incluso nell’Ets, le aziende devono acquistare quote per compensare le emissioni di…
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