Città del Vaticano Urne aperte in Romania domani, domenica 4 maggio, per quello che si profila come il voto più importante dal crollo del comunismo nel 1989. I grandi partiti tradizionali — su tutti liberali e socialdemocratici, che da dicembre formano la nuova coalizione di governo — provano ad arginare l’ascesa dell’estrema destra, ma il grande favorito per diventare presidente rimane il 38enne George Simion.
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Roma, 3 mag. – Domani la Romania torna alle urne per il primo turno della ripetizione delle elezioni presidenziali, nuovo voto convocato dopo l’annullamento di quello di novembre per irregolarità e sospetti di interferenze esterne, in particolare a favore del candidato populista filorusso Calin Georgescu, poi escluso dalla corsa. La consultazione si svolge in un clima di forte sfiducia istituzionale, con la previsione di un’astensione in crescita, che potrebbe superare il 50% al ballottaggio del 18…
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Dopo il fiasco di Ciolacu il 24 novembre, l’alleanza moderata ha schierato Crin Antonescu, ex presidente del PNL, che i sondaggi accreditano intorno al 20%, anche se la forbice è molto ampia, come per tutti; i favori della destra estremista sono per Simion, l’uomo di punta dell’AUR, che dopo l’esclusione forzata di Georgescu ha catalizzato il consenso degli elettori radicali, ma non solo, ed è dato in vantaggio su tutti, con circa il 30%.
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Simion vincerà le elezioni in Romania? La Romania eleggerà un presidente nazionalista di estrema destra? È possibile e probabile. George Simion, 38 anni, leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni (AUR), un partito del gruppo euroscettico dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) al Parlamento europeo, domina le intenzioni di voto per il primo turno di domenica e potrebbe vincere al secondo turno il 18 maggio.
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Un voto fondamentale quello che si svolgerà domani in Romania, sei mesi dopo l'annullamento del ballottaggio dello scorso novembre da parte della Corte Costituzionale, che «squalificò» il vincitore del primo turno, il populista e filorusso Calin Georgescu per le accuse di interferenze di Mosca sul voto. Georgescu nei mesi successivi è stato anche messo in stato di accusa per attentato all'ordine costituzionale e creazione di un'organizzazione fascista, razzista e xenofoba, e non potrà partecipare alla nuova gara elettorale per le…
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