VARESE – C’è il primo caso di infezione da West Nile in provincia di Varese. Lo comunica l’Istituto Superiore di Sanità nell’ultimo report pubblicato. Il bollettino riporta il caso di una gazza infetta registrato nella città di Varese. Ci sarebbe anche un secondo caso, che riguarda un animale della stessa specie, in questo caso a Germignaga: ma è ancora in attesa di conferma. I numeri in Italia In Lombardia risulta positivo al virus anche un altro uccello: una cornacchia segnalata in provincia di…
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“Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona per contatto diretto e non può contagiare gli alimenti”. ASL Foggia assicura che il monitoraggio sul territorio è costante e sottolinea l’importanza di adottare misure di prevenzione semplici, ma estremamente efficaci e di non diffondere fake news che alimentano inutili allarmismi sulla West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), malattia…
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Primo caso di infezione dal West Nile in provincia di Varese. Si tratta di un uccello, considerato il vettore che trasporta il virus, poi trasmesso dalle zanzare. Nell’ultimo report pubblicato dall’Istituto superiore di sanità, si riporta il caso di infezione rilevata in una gazza. In tutto il paese, sono 11 gli uccelli bersaglio risultati positivi al virus: in Lombardia, oltre a Varese, è stata segnalata una cornacchia nel Lecchese.
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“Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona per contatto diretto e non può contagiare gli alimenti”. ASL Foggia assicura che il monitoraggio sul territorio è costante e sottolinea l’importanza di adottare misure di prevenzione semplici, ma estremamente efficaci e di non diffondere fake news che alimentano inutili…
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L’Amministrazione Comunale di Matera informa la cittadinanza che, in via precauzionale e preventiva, nei prossimi giorni saranno effettuati due interventi di disinfestazione adulticida contro la zanzara comune (Culex pipiens), principale vettore del virus West Nile. I trattamenti, eseguiti dal Settore Ambiente, Igiene e Parchi Urbani attraverso ditta specializzata, si svolgeranno nelle seguenti date e orari: nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 agosto 2025, dalle ore 23:00 alle ore 05:00 circa; nella…
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“Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona per contatto diretto e non può contagiare gli alimenti”. Asl Foggia assicura che il monitoraggio sul territorio è costante e sottolinea l’importanza di adottare misure di prevenzione semplici, ma estremamente efficaci e di non diffondere fake news che alimentano inutili allarmismi sulla West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), malattia infettiva virale che si trasmette attraverso…
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Con il decesso a Latina della donna di 83 anni con patologie croniche sale a sei il numero delle vittime in Italia a causa del contagio da West Nile, una notizia che arriva all’indomani del primo caso registrato in Basilicata. L’azienda Sanitaria Locale di Matera, mercoledì 6 agosto, ha segnalato con una nota stampa che l’infezione umana ha interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci
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Interventi adulticidi programmati in tutta la città, borghi compresi Due interventi di disinfestazione adulticida sono stati programmati dal Comune di Matera per contenere la diffusione della zanzara comune, principale vettore del virus West Nile. Le operazioni, disposte in via preventiva, si terranno nella notte tra l’11 e il 12 agosto e in quella tra il 2 e il 3 settembre 2025, in entrambe le occasioni tra le 23 e le 5 del mattino.
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L’Amministrazione Comunale di Matera informa la cittadinanza che, in via precauzionale e preventiva, nei prossimi giorni saranno effettuati due interventi di disinfestazione adulticida contro la zanzara comune (Culex pipiens), principale vettore del virus West Nile. I trattamenti, eseguiti dal Settore Ambiente, Igiene e Parchi Urbani attraverso ditta specializzata…
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Minuti per la lettura Primo caso di West Nile in Basilicata: contagiato dal virus un 60enne della zona rurale di Pisticci, non sarebbe grave. L’assessore Latronico: «Le nostre strutture in grado di affrontare questo morbo» È un uomo di 60 anni che abita in una zona rurale di Pisticci, ricoverato al “Perinei” di Altamura, senza patologie pregresse che sarebbe in condizioni non gravi, il primo contagiato lucano del virus “West Nile”.
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Il virus West Nile è emerso in Lomellina negli ultimi giorni con il caso acclarato di un uomo di 60 anni ricoverato all’ospedale Beato Matteo di Vigevano, ma non è l’unico. I genitori di una ragazzina sedicenne che ... ARTICOLO PREMIUM Se sei un abbonato all'edizione digitale fai il login con le tue credenziali Altrimenti approfitta delle offerte esclusive e scopri i nostri abbonamenti! Senza pensieri Abbonamento Digitale 1 mese Edizione digitale + ARTICOLI PREMIUM 6,99 € Acquista ora Un solo account…
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Pubblicità MATERA – Primo caso di infezione umana da virus West Nile in Basilicata. A segnalarlo, l’azienda sanitaria locale di Matera che spiega come il virus abbia “interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci”. L’uomo – fanno sapere ancora dall’Asm – è ricoverato all’ospedale della Murgia ‘Perinei’ di Altamura (Bari), in Puglia. L’azienda sanitaria inoltre aggiunge che “il Dipartimento di prevenzione dell’Asm di concerto con quello della Regione Basilicata ha attivato, nell’immediatezza, le…
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Un primo caso di West Nile è stato accertato anche in Basilicata come comunica l’Asm, azienda sanitaria di Matera. A essere colpito un 60enne residente in una zona rurale del comune di Pisticci (MT) e ora ricoverato all‘ospedale Perinei di Altamura (Bari). L’Asm e il Dipartimento di Prevenzione della Regione hanno avviato le misure di controllo previste dai protocolli sanitari nazionali necessari a controllare la diffusione l’arbovirosi e monitorarne il livello di circolazione.
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Il Comune di Pisticci fa sapere: “Siamo stati informati di un caso di west nile virus che vede coinvolto un cittadino residente nel nostro territorio. Per le notizie acquisite la persona non versa in condizioni critiche. A nome della cittadinanza si esprime vicinanza e si formula un augurio di pronta guarigione. Allo stato NON sono segnalati ulteriori casi sul territorio. Si vuole precisare che, a conferma di quanto già segnalato qualche giorno fa, proprio con finalità…
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L'azienda Sanitaria Locale di Matera segnala il primo caso di infezione umana da Virus West Nile in Basilicata che ha interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci. Il...
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Era solo una questione di tempo, e ora anche in provincia di Matera, in Basilicata, è stato registrato il primo caso umano di West Nile. La persona contagiata dal virus, anch'egli, ovviamente, tramite una puntura di zanzara, è un uomo di sessant'anni residente in una zona rurale di Pisticci. A comunicarlo è stata l'Azienda sanitaria di Matera con una nota che specifica, inoltre, che "il Dipartimento di Prevenzione dell'Asm, di concerto con il Dipartimento di…
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L’azienda Sanitaria Locale di Matera segnala il primo caso di infezione umana da Virus West Nile in Basilicata che ha interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASM di concerto con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Basilicata ha attivato, nell’immediatezza, le misure previste dai protocolli sanitari nazionali per il controllo dell’Arbovirosi e sta approfondendo le indagini per accertare il livello di…
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Nel materano il primo caso di infezione da Virus West Nile in Basilicata L’azienda Sanitaria Locale di Matera segnala il primo caso di infezione umana da Virus West Nile in Basilicata che ha interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASM di concerto con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Basilicata ha attivato, nell’immediatezza, le misure previste dai protocolli sanitari…
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L’Azienda sanitaria di Matera segnala il primo caso di infezione umana da Virus West Nile in Basilicata, che ha interessato un sessantenne abitante in una zona rurale del comune di Pisticci. L’uomo è attualmente ricoverato all’ospedale “Perinei” di Altamura. Già da diverse settimane l’ASM ha rafforzato l’attività di sorveglianza integrata veterinaria e la sorveglianza entomologica, con l’aumento del numero di controlli per assicurare un monitoraggio più puntuale sui vettori presenti nel…
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A Serramanna è arrivato il West Nile Virus. La conferma è arrivata dal Comune che, dopo aver trovato un volatile positivo nelle campagne a pochi chilometri dal paese, ha messo subito in moto la macchina della prevenzione. E poi ha diffuso un avviso urgente ai cittadini: niente allarmismi, ma attenzione alta e comportamenti responsabili. «La lotta parte dalle case, dai giardini, dai cortili. Basta poco per fermare le zanzare – i principali vettori del virus – ma serve la collaborazione di tutti», si legge…
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Dopo il caso della donna pavese di 66 anni ricoverata in ospedale a Sant'Angelo Lodigiano, e una 35enne infettata a Milano (ma non ricoverata) c'è un nuovo caso di persona col virus West Nile: si tratta di un uomo di 60 anni residente in Lomellina e curato al "Beato Matteo" di Vigevano. Secondo quanto ha riferito la direzione sanitaria, il 60enne si è presentato in clinica martedì scorso con febbre molto alta, sopra i 41 gradi, e sintomi di disorientamento.
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Un’altra infezione da West Nile in provincia di Pavia. Dopo il caso della donna pavese di 66 anni ricoverata in ospedale a Sant'Angelo Lodigiano, si regitra anche quello di un uomo di 60 anni residente in Lomellina e curato al «Beato Matteo» di Vigevano. Secondo quanto ha riferito la direzione sanitaria, il 60enne si è presentato in clinica martedì scorso con febbre molto alta, sopra i 41 gradi, e sintomi di disorientamento.
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Preoccupa la diffusione dei casi, in alcuni casi anche mortali, di infezioni dal virus del West Nile, anche se le autorità sanitarie si affrettano a tranquillizzare la popolazione confermando che l’80% delle infezioni non dà sintomi, e le persone decedute – numero salito a 8 dall’inizio dell’anno – avevano patologie pregresse. Ad oggi nella provincia non ci sono nuovi casi, come ci spiega Cecilia Donzelli, direttore della struttura medicina preventiva nelle Comunità di Ats.
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La situazione riguardante le malattie trasmesse dalle zanzare in Emilia-Romagna mostra segnali di miglioramento, secondo quanto riportato dalla Regione. I dati del Piano regionale di sorveglianza e controllo per il 2025 evidenziano un contenimento della diffusione delle arbovirosi rispetto agli anni precedenti. Situazione attuale delle arbovirosi in emilia-romagna A Bologna, il 1° agosto 2025, la Regione ha comunicato che nel corso dell’anno si sono registrati tre casi autoctoni di Dengue e…
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Situazione sotto controllo nel territorio dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera sulla circolazione del Virus West Nile. L’ASM comunica che, in linea con la circolare ministeriale e le indicazioni regionali, ha attivato tutte le misure previste dal Piano Nazionale per il controllo dell’Arbovirosi tramite l’attività del Dipartimento di Prevenzione. Nonostante ad oggi non sia stato riscontrato alcun caso di infezione a livello provinciale, è stata rafforzata l’attività di sorveglianza integrata veterinaria che include…
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I dati sui casi di arbovirosi in Emilia Romagna confermano nel 2025 una circolazione più contenuta rispetto agli anni precedenti. Finora si sono registrati tre casi autoctoni di Dengue e due di Chikungunya, a fronte rispettivamente di dieci e cinque casi importati. In uno dei due casi di Chikungunya è stato possibile individuare il probabile ingresso del virus in un soggetto rientrato da un viaggio all’estero, residente a poche centinaia di metri dal caso autoctono.
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Comunità foggiane preoccupate dopo il primo caso da febbre del Nilo occidentale riscontrato in un cavallo che era ospite di un maneggio di Siponto, successivamente abbattuto . E quello successivo, di un uomo residente a Galatone, primo caso intercettato in Puglia. L’infezione è stata rilevata grazie alle misure di sorveglianza rafforzata attive su tutti i donatori di sangue, così come previsto dal piano nazionale di prevenzione delle arbovirosi
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In Italia è attivo il "Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta arbovirosi (Pna) 2020-2025", che prevede l'utilizzo del test Nat (Nucleic Acid Test) per individuare l'eventuale presenza del West Nile in tutte le donazioni
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L’ALA – Non si tratta di West Nile per la donna dell'Aquilano che nei giorni scorsi si è presentata dal proprio medico di famiglia con sintomi riconducibili al virus. La donna, di rientro da una vacanza a Latina, presentava infatti febbre alta e dolori muscolari, dopo essere stata punta in più parti del corpo da zanzare. LE ANALISI Le analisi condotte sul campione di sangue della donna dall’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise hanno dato, infatti, esito negativo, come spiega il dottor Enrico Giansante…
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Qui, il West Nile virus non ha ancora «morso». Ma l’allerta e la prevenzione giocano d’anticipo: da martedì, ad esempio, anche in Bergamasca – su indicazione del centro di coordinamento regionale – è scattato lo screening su tutte le sacche di sangue e plasma per individuare possibili contagi. Gli ultimi bollettini dell’Istituto superiore di sanità e della Regione confermano appunto che in Bergamasca, almeno a giovedì, non risultano contagi da West Nile virus, l’infezione trasmessa dalle…
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Sale la febbre West Nile Virus nel nostro Paese. Stando all’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità sono 89 in Italia i casi confermati (erano 32 nel precedente bollettino), con un aumento anche dei decessi. “Stiamo monitorando la situazione con molta attenzione insieme al ministero della Salute, alle Regioni e agli Istituti zooprofilattici, Tutte le misure sono in campo, comprese quelle a protezione dei trapianti e delle trasfusioni”, ha detto Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di…
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Attivo su tutto il territorio il Piano regionale 2025. Durante il periodo di sorveglianza tutte le donazioni vengono testate – Le donazioni di sangue proseguono regolarmente, nessuno stop è previsto in seguito all’innalzamento della soglia di attenzione generato dai casi di West Nile e di altre arbovirosi trasmesse da zanzare. La Regione ribadisce che le donazioni non sono sospese, anzi, sono garantite da controlli stringenti e puntuali.
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“È importante non fermare la raccolta di sangue, soprattutto nei mesi estivi che registrano sempre una flessione in calo delle donazioni”, afferma il Referente per la donazione del sangue della Croce Rossa Italiana, Paolo Monorchio. “Vogliamo rassicurare i cittadini: non c’è alcun allarmismo per il virus West Nile. La donazione di sangue è una procedura sicura e nelle aree interessate dai focolai si sta già procedendo con i test Nat (Nucleic Acid Test) in grado di intercettare la…
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“Donazioni di sangue sicure grazie a un test”, le precisazioni della ASL 1 Abruzzo sul virus West Nile. L’Avis provinciale: “L’introduzione del test NAT rappresenta uno strumento fondamentale”. “Si può continuare a donare sangue senza preoccupazione grazie a un test che viene effettuato su tutti i donatori: pertanto, nulla è cambiato con la circolazione del virus West Nile” Lo precisa il direttore del servizio Immunotrasfusionale Asl 1 Abruzzo, dott.
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Continua a salire il bilancio delle persone contagiate dal virus nel nostro Paese: i casi autoctoni più recenti sono stati registrati oggi in Lombardia. Da inizio anno le vittime sono otto: una in Piemonte, tre in Campania e tre nel Lazio. Sono scattate le bonifiche sul territorio e anche le misure di prevenzione rispetto alle donazioni di sangue. Medici e autorità sanitarie, comunque, invitano a evitare allarmismi ascolta articolo Continua a salire il bilancio delle…
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Hanno 38 e 66 anni le due pazienti lombarde colpite dalla febbre West Nile. La prima, di Milano, non è ricoverata, ma si trova in isolamento al domicilio. La seconda, di Pavia, si trova invece in ospedale, tuttavia le sue condizioni non sono critiche. In Italia al momento si contano otto vittime. Il virus viene veicolato generalmente dalle zanzare Culex. Il periodo di incubazione dal momento della…
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