Scopri il rischio Alzheimer per chi dorme poco. La mancanza di sonno può influenzare la salute cerebrale nel lungo periodo. Introduzione Il rischio Alzheimer per chi dorme poco è oggi uno dei temi più studiati dalla ricerca neuroscientifica e medica, soprattutto in una società moderna in cui il riposo notturno viene spesso sacrificato per lavoro, stress o cattive abitudini. Dormire poco non è più considerato solo un fastidio temporaneo o una fase della vita adulta, ma un vero fattore di rischio…
Leggi
Altri articoli:
Perché l'insonnia cronica riguarda soprattutto le donne? Quali fattori biologici, psicologici e sociali la rendono così diffusa nella popolazione femminile? E quali conseguenze, spesso sottovalutate, toccano il metabolismo, la memoria, l'umore e la qualità della vita quotidiana? Dal ruolo degli ormoni ai carichi di cura, fino allo stress che altera il recupero notturno, l'intervista esplora i meccanismi che trasformano il sonno sacrificato in un problema di salute da riconoscere e…
Leggi
«La possibilità di seguire una forma digitale di terapia cognitivo-comportamentale, con l'utilizzo di nuove applicazioni, potrebbe consentire di raggiungere una fetta della popolazione molto più ampia». Il dottor Valerio Brunetti, neurologo del Centro di Medicina del Sonno al Policlinico Universitario Gemelli di Roma interviene sulla nuova area di TikTok dedicata anche a ritrovare il sonno. Si chiama "Tempo e…
Leggi
«La possibilità di seguire una forma digitale di terapia cognitivo-comportamentale, con l'utilizzo di nuove applicazioni, potrebbe consentire di raggiungere una fetta della popolazione molto più ampia». Il dottor Valerio Brunetti, neurologo del Centro di Medicina del Sonno al Policlinico Universitario Gemelli di Roma interviene sulla nuova area di TikTok dedicata anche a ritrovare il sonno. Si chiama "Tempo e…
Leggi
«La possibilità di seguire una forma digitale di terapia cognitivo-comportamentale, con l'utilizzo di nuove applicazioni, potrebbe consentire di raggiungere una fetta della popolazione molto più ampia». Il dottor Valerio Brunetti, neurologo del Centro di Medicina del Sonno al Policlinico Universitario Gemelli di Roma interviene sulla nuova area di TikTok dedicata anche a ritrovare il sonno. Si chiama "Tempo e Benessere" ed è uno…
Leggi
Un’analisi autorevole ribalta le credenze comuni: addormentarsi in pochi minuti non è efficienza, ma un segnale da non ignorare. Ogni giorno milioni di persone parlano di stanchezza, risvegli difficili, notti agitate e sonno “che non basta mai”. È una routine talmente diffusa da sembrare normale, eppure dietro queste abitudini apparentemente comuni si nascondono rischi molto più seri di quanto si creda
Leggi
Sonno mattutino, desiderio di fare riposini durante la giornata, spossatezza la sera. A soffrire di sonnolenza diurna sono davvero in tanti. E in autunno e inverno ancora di più, a causa della minore esposizione alla luce. Secondo l’indagine “Plus” dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (Inapp), circa un terzo degli italiani riporta sonnolenza diurna. Tra questi, più della metà soffre di un disturbo del sonno, come insonnia, risvegli frequenti e apnee notturne
Leggi
L’insonnia cronica ha un volto prevalentemente femminile. È una condizione che accompagna, spesso in silenzio, la vita di milioni di donne italiane, interferendo con la loro salute fisica, mentale e sociale. Come evidenziato da una recente indagine condotta da Idorsia su un campione di 200 donne italiane di età compresa tra i 40 e i 60 anni, l’insonnia è un fenomeno diffuso ma, ancora poco riconosciuto.
Leggi
L’insonnia è un disturbo caratterizzato da difficoltà ad iniziare o mantenere il sonno - che di conseguenza risulta insufficiente o di scarsa qualità. Può manifestarsi con risvegli frequenti o risvegli precoci, e può causare stanchezza diurna, problemi di concentrazione, irritabilità e un impatto negativo sulla qualità della vita. Ne parla Luigi Ferini Strambi, primario del Centro Medicina del Sonno all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ospite di “Elisir”, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella, Francesca Parisella e…
Leggi
Insonnia, sonno interrotto, risvegli precoci: per molti italiani queste non sono semplici notti difficili, ma un problema quotidiano che mina equilibrio, credibilità professionale, umore e relazioni. Oggi un adulto su quattro vive con disturbi del sonno, ma in troppi ancora li banalizzano o li affrontano in autonomia, senza una diagnosi. Per questo nasce Se vuoi essere sveglio, dormi, la campagna nazionale promossa da Neopharmed Gentili che punta a cambiare la cultura del sonno in Italia.
Leggi
“Se ti addormenti in meno di 5 minuti, è segno di un problema cronico”: parola di neurologo - okmugello.it N. c. Font +: Stampa Commenta Un’analisi svela i principali errori che commettiamo quando interpretiamo il nostro modo di dormire. Il neurologo argentino smonta i falsi miti sul riposo e spiega perché dormire è una questione di salute pubblica. Dormire rapidamente non è sempre un vantaggio. Anzi, può essere un campanello d’allarme.
Leggi
Un sonno compromesso da stimoli eccessivi e tensioni sottili In Italia, i disturbi del sonno interessano una parte crescente della popolazione: secondo il Progetto Morfeo, circa il 20% degli adulti presenta sintomi di insonnia cronica.Tre fattori emergono con particolare evidenza: caffeina, uso serale dello smartphone e stress emotivo. Caffè
Leggi
