Arrivano in particolare dal quartiere Souq al-Juma e dalla città di Zawiya, vicine alla milizia Radaa cui appartiene anche il generale Almasri, i manifestanti scesi stasera nella piazza dei Martiri a Tripoli per protestare contro il governo di unità nazionale riconosciuto dalla comunità internazionale guidato dal premier Abdel Hamid Mohammed Dbeibeh e chiederne il rovesciamento. Il premier, nel frattempo, ha rivendicato l'operazione contro la milizia di al Kikli: "Un passo necessario per porre fine a una…
Leggi
Altre informazioni:
Sono atterrati oggi alle 14 all’aeroporto di Brindisi, sani e salvi, i due salentini che si trovavano in Libia durante i violenti scontri scoppiati nei giorni scorsi a Tripoli. Si tratta dell’imprenditore tavianese Gaetano Carluccio e del suo collaboratore Marco De Giovanni, unici salentini presenti in terra libica per motivi di lavoro. I due erano a Tripoli per partecipare alla 16ª edizione della “Libya Build”, la fiera più importante del Nord Africa dedicata all’edilizia e alle…
Leggi
Polveriera libica. Caos, scontri e italiani rientrati Situazione esplosiva in Libia. Rientrati nella notte un centinaio di cittadini italiani. Mentre nel paese proseguono gli scontri. Servizio di Massimiliano Cochi
Leggi
Iconnazionali, insieme a117 spagnoli sono rientrati dalla Libia a Fiumicino nella notte con un Airbus A320 della Medsky Airways, dopo esser rimasti bloccati dagli scontri scoppiati nelle ultime ore a Tripoli tra milizie rivali Circa 100 cittadini italiani e 17 spagnoli sono rientrate dalla Libia a Fiumicino nella notte con un Airbus A320 della Medsky Airways, dopo esser rimasti bloccati dagli scontri scoppiati nelle ultime ore a Tripoli tra milizie rivali.
Leggi
Clima di altissima tensione in Libia. Ancora. Le violenze a Tripoli sono riesplose nella notte tra il 14 e il 15 maggio. Nonostante il cessate il fuoco offerto del ministero della Difesa del Governo di accordo nazionale (Gna), gli scontri armati nella capitale libica vanno avanti. Dopo un momento di calma apparente, il confronto tra le forze governative e le milizie si è inasprito. Le forze di sicurezza sono intervenute sparando per disperdere i manifestanti che chiedevano le dimissioni del capo del governo di unità nazionale, in un…
Leggi
La recente escalation di violenza a Tripoli è allarmante, ha dichiarato l'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni, mettendo in guardia dal «grave rischio di sfollamenti di massa e dal pericolo per i civili». La capitale libica ha mantenuto una fragile tregua giovedì 15 maggio, dopo tre giorni di feroci combattimenti in quartieri densamente popolati tra gruppi armati, che il governo di Tripoli sta cercando di smantellare, e le forze…
Leggi
Decine di manifestanti, in particolare del quartiere Souq al-Juma e della città di Zawiya, realtà considerate vicine alla milizia Radaa - a cui appartiene tra gli altri il generale Almasri - manifestano in piazza dei Martiri a Tripoli (la vecchia piazza Verde del regime di Gheddafi), chiedendo il rovesciamento del governo di unità nazionale guidato da Abdel Hamid Dbeibah. Lo riportano i media libici.
Leggi
Una formazione della 53esima Brigata Indipendente e del 166^ Battaglione è stata schierata a Tripoli per monitorare l'accordo di cessate il fuoco. Le unità delle "Forze neutrali" hanno iniziato a schierarsi lungo le linee del fronte tra le parti in conflitto nella capitale Tripoli. Secondo i media libici, questo passo rientra nell'attuazione e nel follow-up dell'accordo di cessate il fuoco raggiunto di recente per contenere l'escalation armata nella capitale libica.
Leggi
La Libia è una polveriera destinata a esplodere e a proiettare migliaia di migranti sulle coste italiane. Da giorni il Paese è spaccato da una guerra civile che minaccia anche la nostra comunità italiana. I ribelli chiedono le dimissioni del premier Abdul Hamid Dbeibah, a Tripoli le forze di sicurezza libiche fedeli al governo di unità nazionale hanno aperto il fuoco sui dimostranti che stanno protestando di fronte alla sua residenza.
Leggi
Decine di manifestanti, in particolare del quartiere Souq al-Juma e della città di Zawiya, realtà considerate vicine alla milizia Radaa (a cui appartiene tra gli altri il generale Almasri) sono tornate a manifestare in piazza dei Martiri a Tripoli (la vecchia piazza Verde del regime di Gheddafi), chiedendo il rovesciamento del governo di unità nazionale guidato da Abdel Hamid Dbeibah. Lo riportano i media libici.
Leggi
Claudia Gazzini, specialista di Libia per il Centro di analisi Crisis Group, ha spiegato ai microfoni di SEIDISERA della RSI che quello che ha acceso la miccia degli ultimi scontri è stato proprio il discorso che ha fatto il governo. “Si è fatto prendere la mano, pensando di potersi liberare di tutte le milizie credendo fosse il momento giusto - spiega Gazzini -. Ha fatto un discorso annunciando che si sarebbe sbarazzato di Almasri, a capo del sistema delle carceri a Tripoli
Leggi
Circa 100 cittadini italiani e 17 spagnoli bloccati dagli scontri delle ultime ore a Tripoli tra milizie rivali che nella giornata di ieri con l'assistenza e l'organizzazione dell'ambasciata d'Italia, del personale dei carabinieri e della Presidenza del Consiglio, avevano raggiunto, accompagnati dal vice ambasciatore d'Italia in Libia, Riccardo Villa, l'aeroporto di Misurata (a est di Tripoli) per imbarcarsi poi su un volo speciale diretto a Roma, sono arrivati verso l'una di notte a Fiumicino con un Airbus A320 della Medsky…
Leggi
Momenti drammatici a Tripoli per gli italiani che sono fuggiti da alcune zone della città per i combattimenti in corso da alcuni giorni. Proprio ieri il presidente della Camera di commercio italo-libica Nicola Colicchi ha ringraziato «a nome di tutti gli imprenditori in rientro in Italia l'ambasciata del nostro Paese a Tripoli con tutto il suo fantastico personale, i nostri apparati di sicurezza e gli efficientissimi…
Leggi
Tripoli è sospesa sul baratro, con tutte le fazioni armate l’una contro l’altra. Ieri la tregua ha retto, permettendo a cento cittadini italiani di raggiungere Misurata per venire rimpatriati, ma il timore che la battaglia si riaccenda nelle strade della capitale è altissimo. L’operazione lanciata lunedì dal premier Dbeibah per eliminare le milizie con cui era alleato da anni, uccidendo il capocl…
Leggi
ROMA. Sono cento gli italiani arrivati a Roma ieri notte dalla Libia con un volo di linea partito dall’aeroporto di Misurata. Sono fuggiti dalle violenze di Tripoli dove proseguono i disordini, dopo che il governo di unità ha scatenato la resa dei conti contro le milizie. La maggior parte di queste cento persone è costituita da lavoratori e imprenditori che si trovavano a Tripoli per partecipare …
Leggi
Il precario equilibrio tra le diverse fazioni della Libia si è rotto questo lunedì, quando il primo ministro Abdul Hamid Dbeibah – a capo del Governo di unità nazionale (Gnu) di Tripoli – ha giustiziato Abdelghani al-Kikli, noto come Gheniwa, e reso inoffensiva la sua milizia, l’Apparato di Sostegno alla Stabilità (Ssa) – nata come forza gestita dal premier e poi diventata sempre più autonoma, accusata di clientelismo, corruzione, violenze e bersaglio di un blitz militare delle forze fedeli allo Gnu.
Leggi
Le violenze a Tripoli sono riesplose nella notte tra il 14 e il 15 maggio ma gli scontri armati nella capitale libica, che vanno avanti nonostante il cessate il fuoco offerto del ministero della Difesa del Governo di accordo nazionale (Gna), non sono l’unico dato di cronaca cittadina da tenere d’occhio. «Raccomandiamo ai nostri concittadini di evitare di recarsi nella Libia occidentale finché la situazione non si normalizzerà»: a parlare non è il ministro Antonio Tajani, che ha proposto agli italiani in…
Leggi
Al Kikli era l’“ago della bilancia” tra le milizie che controllano non solo Tripoli ma l’intera Tripolitania. Al Kikli era anche l’uomo più potente della Libia dell’Ovest: dalla migrazione al petrolio, tutti gli accordi sensibili dovevano avere la sua approvazione. Nella capitale i mezzi con le scritte Ssa, Agenzia di sostegno alla stabilità, erano le …
Leggi
Una nuova stagione di instabilità in Libia. Un nuovo motivo di preoccupazione per l’Italia. Le proteste e i combattimenti tra milizie, a Tripoli, dopo l’uccisione di Abdul Ghani Al-Kikli - più conosciuto come Gheniwa, capo della milizia Ssa, poche settimane fa passato per Roma a visitare, in ospedale, Adel Juma, ministro del governo libico, ferito in un attenta…
Leggi
ROMA – In Libia si ricomincia a sparare. Le forze di sicurezza del governo di unità nazionale hanno aperto il fuoco sui dimostranti che stavano protestando di fronte alla residenza del premier Abdelhamid Dbeibah per chiederne le dimissioni e davanti alla sede dell'ex Apparato di supporto alla stabilità, occupata dopo l'uccisione di Al Kikli dalla Brigata 444 ad Abu Slim. L’allarme dell’UNICEF. C’è e ci sarà – avverte il Fondo delle Nazioni Unite per…
Leggi
Milano, 15 mag. – Con l’assistenza e l’organizzazione dell’ambasciata d’Italia in Libia, del personale dei Carabinieri e della presidenza del Consiglio, il convoglio con circa 100 cittadini italiani e 17 spagnoli bloccati dagli scontri delle ultime ore a Tripoli è arrivato all’aeroporto di Misurata (est di Tripoli) da dove partirà per Roma con volo civile. È quanto fa sapere la Farnesina in una nota.
Leggi
La rapida escalation di violenza degli ultimi giorni a Tripoli e dintorni minaccia di avere un impatto su quasi mezzo milione di bambini. Pesanti scontri sono scoppiati in diversi quartieri, che, secondo le notizie, hanno provocato vittime tra i civili tra cui almeno un bambino ferito in condizioni critiche. Le infrastrutture civili sono state colpite dal fuoco incrociato e bambini e famiglie sono rimasti intrappolati nelle aree interessate dal conflitto.
Leggi
I recenti scontri a Tripoli a seguito dell’uccisione, il 12 maggio scorso, di Abdul Ghani al-Kikli (detto “Ghaniwa”) capo della milizia Stability Support Apparatus (SSA), hanno riaperto scontri tra fazioni rivali nella capitale libica. Accusato di vari crimini, tra cui assassinii, torture e altre violazioni di diritti umani, al-Kikli controllava l’importante quartiere tripolino di Abu Selim, e la sua uccisione è scaturita dalle rivalità interne tra milizie affiliate al primo ministro del Governo di Unità Nazionale (GNU), Abdul…
Leggi
In Libia, al momento, la tregua sembra reggere E' un cessate il fuoco fragilissimo. A Tripoli nella notte le forze di sicurezza libiche del governo di unità nazionale hanno aperto il fuoco sui dimostranti che stavano protestando di fronte alla residenza del premier Dbeibah per chiederne le dimissioni e davanti alla sede dell'ex apparato di supporto di stabilità, una delle milizie più temute nella Libia occidentale.
Leggi
