(Adnkronos) – Nonostante piccoli aggiustamenti, Israele non ha sostanzialmente modificato la sua posizione su un potenziale cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e sul ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf) dall'enclave palestinese, che rimangono i due principali punti critici nei negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani. Lo ha detto un alto funzionario di Hamas all'emittente televisiva libanese Al Mayadeen affiliata a Hezbollah.
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È stata disegnata a Parigi la cornice generale dell’accordo sulla tregua e liberazione degli ostaggi, con la mediazione di Qatar, Egitto e Stati Uniti. Dopo che Hamas ha ridimensionato le sue richieste, nella capitale francese i mediatori sono riusciti a trovare la quadra e definire l’accordo di massima che, nella sua prima fase, dovrebbe essere implementato entro l’inizio del Ramadan, il prossim…
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Il capo dello staff del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, Taher Anonu, ha affermato che le notizie secondo cui Hamas avrebbe rinunciato ad alcune delle sue richieste nei negoziati per la liberazione degli ostaggi sono "propaganda israeliana", e ha accusato Israele di cercare di ostacolare il tentativo di raggiungere un accordo. Lo riporta Haaretz. Secondo Anonu, le condizioni poste da Hamas per un…
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Sono in corso le trattative per un cessate il fuoco a Gaza di circa 6 settimane. Hamas avrebbe ridotto le richieste rifiutando però categoricamente le richieste di Israele sul mantenimento del "controllo della sicurezza sulla Striscia". Scettici anche gli Usa. Netanyahu annuncia comunque il prosieguo delle operazioni su Rafah
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Roma, 24 feb. – I negoziatori riunitisi ieri a Parigi hanno raggiunto “una bozza di accordo” con Hamas per un temporaneo cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani: è quanto pubblica il Times of Israel, citando fonti governative dello Stato ebraico.“I colloqui si sono rivelati costruttivi, si sono fatti progressi importanti: ora abbiamo le basi su cui costruire un piano e dei negoziati” hanno spiegato le fonti; la bozza verrà presentata al governo israeliano nelle prossime ore…
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Di Redazione Online Le notizie di sabato 24 febbraio sul conflitto tra Israele e Hamas, in diretta. Ore 05:13 - I punti del piano di Israele, obiettivi a medio e lungo termine La completa smilitarizzazione della Striscia, un «governo» di funzionari locali e senza legami con il terrorismo, la chiusura dell’Unrwa. Nel quinto mese di conflitto, il premier Benyamin Netanyahu ha presentato per la prima volta al gabinetto di sicurezza il piano che per…
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Link Embed https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/russia-putin-al-milite-ignoto-a-2-anni-dalla-guerra-in-ucraina-per-il-giorno-dei-difensori-della-patria/463503/464464 Copia Copia Russia, Putin al milite ignoto a 2 anni dalla guerra in Ucraina per il Giorno dei difensori della Patria Alla vigilia del secondo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina il presidente russo Putin si è recato al…
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Putin al milite ignoto a due anni dalla guerra in Ucraina per il Giorno dei difensori della Patria Alla vigilia del secondo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina il presidente russo Putin si è recato al milite ignoto al Cremlino per il 'Giorno dei difensori della Patria', festività che celebra i veterani russi e i militari impiegati nelle forze armate. Alla commemorazione ha partecipato anche il il ministro della Difea Sergei Shoigu
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Russia, Putin celebra la Giornata dei difensori della Patria 23 febbraio 2024 La Russia festeggia il Giorno del difensore della patria, alla vigilia del secondo anniversario dall'invasione dell'Ucraina. Il presidente Vladimir Putin ha deposto una corona di fiori alla Tomba del Milite Ignoto, nel centro di Mosca. Anche il Ministro della Difesa Sergei Shoigu ha deposto dei fiori presso il monumento.
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Ha detto Putin - ciò che succede in Ucraina «è questione di vita o di morte». Ma gran parte dei russi sembra pensarla in modo diverso: lo stato d’animo prevalente è l’apatia. I sondaggi indipendenti, citati dal giornale d’opposizione Verstka, dicono che i russi sono rassegnati alla guerra. Cercano di tenerla sullo sfondo delle loro vite, vorrebbero che finisse, ma l’hanno anche accettat…
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(continua da https://gognablog.sherpa-gate.com/intervista-a-putin-1/) C’era qualcuno libero con cui parlare? Hai chiamato il Presidente degli Stati Uniti o il Segretario di Stato per avvertirli che se avessero continuato a militarizzare l’Ucraina con le forze NATO saresti intervenuto? Ne abbiamo parlato continuamente. Abbiamo chiesto alla leadership degli Stati Uniti e dei paesi europei di fermare immediatamente questi sviluppi e di attuare gli accordi di Minsk
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Yulia Navalnaya, la moglie del dissidente, si trova a Bruxelles nella riunione dei ministri degli Esteri al Parlamento europeo, su invito di Joseph Borrel. La vedova in una dichiarazione ha detto: “Putin ha ucciso mio marito. Continuerò il lavoro di Alexei, lotterò per il nostro Paese”. L’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue Josep Borrell, si è unito alle parole della moglie del nemico numero uno del Presidente della Russia, deceduto lo scorso 16 febbraio 2024 in un carcere vicino Mosca, e ha annunciato…
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«Siamo pronti al dialogo con l'Ucraina». La roccaforte ucraina di Avdiivka è caduta da sole 24 ore e l'esercito russo avanza su tutta la linea. Ma Vladimir Putin invece di cantar vittoria evoca un possibile negoziato aggiungendo che «se non fosse stato per l'Occidente, i combattimenti sarebbero cessati un anno e mezzo fa». A cosa allude? Per capirlo bisogna tornare al 31 marzo 2022 quando l'esercito russo si ritira dai territori intorno a Kiev
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«Siamo pronti per il dialogo con l'ucraina. Se non fosse stato per la posizione dell’Occidente, i combattimenti in Ucraina sarebbero cessati un anno e mezzo fa » ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista, citato da Interfax. «La Federazione russa anche dopo l’inizio» dell’operazione speciale «ha cercato di porre fine al conflitto, ma l’Ucraina non lo voleva», ha aggiunto. Alla domanda «Perché la Russia non ha avviato prima…
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“Siamo pronti per il dialogo con l’Ucraina. Se non fosse stato per la posizione dell’Occidente, i combattimenti in Ucraina sarebbero cessati un anno e mezzo fa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista, citato da Interfax
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Roma, 18 feb. – Tutto ciò che accade in Ucraina è per la Russia “una questione di vita o di morte” e riguarda “il destino” del Paese, mentre per l’Occidente è solo una questione di posizione tattica: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin commentando un passaggio della sua recente intervista con il giornalista americano Tucker Carlson.”Penso che per noi stessi, e ancor di più per gli ascoltatori e i telespettatori all’estero, sia importante capire il corso dei nostri pensieri…
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«Ho parlato con Zelensky questo pomeriggio per fargli sapere che sono fiducioso che otterremo quei soldi… C'è così tanto in gioco… La Nato è fondamentale per la nostra sopravvivenza». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parlando con i giornalisti in Delaware. Il presidente ha detto che «nessuno può essere sicuro» che un'altra città ucraina, dopo Avdiivka, non cada prima che il Congresso approvi gli…
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"Le forze armate ucraine si ritirano da Avdiivka". L'annuncio è del comandante delle forze armate di Kiev, una "decisione giusta" per "salvare quante più vite possibili", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le truppe israeliane entreranno a Rafah a prescindere da un eventuale accordo con Hamas sul rilascio degli ostaggi. Lo ha detto Netanyahu. L'amministrazione Usa prevede di inviare armi ad Israele per un importo stimato di…
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