La quinta pausa consecutiva sui tassi non è una scelta tattica, ma il riflesso di un’economia europea che “resta in buona salute”. Ne è convinto Sylvain Broyer, Chief Economist EMEA di S&P Global Ratings , secondo cui con tassi al 2% la politica monetaria della Bce “non è più restrittiva”. In un contesto globale segnato da volatilità valutaria, concorrenza cinese e incertezze geopolitiche, so…
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Lo scenario economico può apparire calmo per la Bce. La fiammata inflazionistica dovuta a Covid e Ucraina è alle spalle. La crescita ha ripreso un po’ di slancio ed è vicina al potenziale. I tassi sono scesi al 2% a giugno e da allora non sono stati toccati. La maggior parte degli analisti ritiene che non ci saranno nuovi interventi quest’anno. Nel complesso è una situazione favorevole, soprattutto se la si paragona…
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La Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. Il tasso sui depositi resta al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15 e quello marginale al 2,40%. Una scelta di continuità che arriva dopo la conferma che l'inflazione si sta stabilizzando verso l'obiettiv o del 2% a medio termine. Secondo il Consiglio direttivo della Bce, l'economia europea mostra una buona capacità di tenuta nonostante le difficoltà del contesto internazionale.
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Lo scenario a Francoforte sta diventando familiare: una stabilità che rassicura i mercati ma non offre scossoni. Nella riunione odierna del 5 febbraio 2026, il Consiglio Direttivo della BCE ha confermato la linea della prudenza, lasciando i tassi d’interesse invariati per la quinta volta consecutiva. Il tasso sui depositi resta fermo al 2,00%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%.
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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. La sua valutazione aggiornata conferma nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine. “L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale – sottolinea la Bce -. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e…
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BERLINO – La Bce ha deciso “all’unanimità” di lasciare i tassi invariati, ma Christine Lagarde ammette che i guardiani dell’euro stanno mantenendo uno sguardo “vigile” sul super-euro, sulla moneta unica rafforzata in quest’ultimo anno dall’arrivo alla Casa di Donald Trump e dal conseguente indebolimento del dollaro. La presidente della Bce ha ricordato ieri che i tassi di cambio non rientrano neg…
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Tassi d'interesse fermi per la quinta volta consecutiva. All'unanimità, quello di riferimento sui depositi è stato lasciato ancora una volta invariato al 2% dal consiglio direttivo della Banca centrale europea che si è riunito a Francoforte. Il livello del costo del denaro va bene così, è il messaggio che la presidente dell'Eurotower Christine Lagarde ha mandato ai mercati al termine dell'incontro.
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La Bce resta «in buona posizione» sui tassi e non è preoccupata per l’euro forte o per la discesa dell’inflazione a gennaio all’1,7%, quindi sotto il target del 2% nel medio termine. È quanto emerso il 5 febbraio dalle parole della presidente Bce Christine Lagarde, al termine del consiglio direttivo che come atteso ha lasciato i tassi al 2%. Le buone notizie per l’Eurozona sono arrivate negli ultimi giorni soprattutto…
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Roma, 5 feb. – Tassi di interesse fermi al 2% nell’area euro, come da attese. Secondo la Banca centrale europea “l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine”. Mentre “l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale”, recita il comunicato diffuso a seguito del Consiglio direttivo.E nonostante le pressioni combinate che arrivano dai cambi valutari e dai dazi commerciali, l’istituzione non mostra correzioni di rotta per il…
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La Bce lascia i tassi di interesse invariati al 2% 5 febbraio 2026 Roma, 5 feb. - La Banca Centrale Europea, come da previsioni, ha mantenuto invariati i tassi di interesse per la quinta volta consecutiva, affermando di aspettarsi che l'inflazione si stabilizzi al suo obiettivo del 2% "nel medio termine". Il principale riferimento, che resta il tasso sui depositi, resta al 2%, livello che era stato raggiunto nel giugno dello scorso anno.
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Dopo la decisione della scorsa settimana da parte della Federal Reserve di non tagliare i tassi nonostante le pressioni da parte del presidente Donald Trump, anche la Banca Centrale Europea ha scelto di mantenere inalterati i tassi di interesse nella prima riunione di politica monetaria dell'anno. Quello sui depositi resta dunque al 2%, mentre i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e marginali si confermano rispettivamente al 2,15% e al 2,40%.
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BCE: tassi invariati anche nella prima riunione del 2026 L'inflazione che resta sotto l'obiettivo statutario del 2% e l'economia dell'Eurozona che continua a crescere, anche se a ritmo lento. Sono le due ragioni che hanno spinto la Banca Centrale Europea a confermare i tassi ufficiali nel corso della prima riunione del 2026. 05/02/2026 La prima riunione BCE del 2026 si è conclusa senza sorprese. Seguendo la scia della Federal Reserve, Francoforte ha scelto di mantenere inalterati i tassi di interesse, con il…
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Giovedì 5 febbraio 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’inflazione verso la stabilità al 2%, anche nei prossimi due anni. L’economia dell’Eurozona “continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale” Link alla notizia
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Come ampiamente atteso la Bce lascia i tassi invariati con l'inflazione che a gennaio si è attestata sotto il 2% (all'1,7%). La presidente Christine Lagarde non si è detta preoccupata dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro ma ha sottolineato come una moneta unica forte potrebbe far abbassare ulteriormente l'inflazione. Nessuna indicazione sulle mosse future: la banca centrale deciderà in base ai dati macro che arriveranno a Francoforte ("Siamo data dependent", ha ribadito Lagarde) anche se le prospettive…
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Come ampiamente previsto, la Banca Centrale Europea ha confermato il mantenimento dei tassi d’interesse e la presidente Christine Lagarde non ha offerto indicazioni sulla futura direzione della politica monetaria ma affrontato una serie di temi cruciali. L'Istituto ritiene l’attuale livello dei tassi ancora coerente con l’obiettivo di riportare l’inflazione stabilmente verso il 2% nel medio lungo periodo.
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La prima riunione del 2026 consegna un messaggio di continuità dalla Banca centrale europea. I tassi restano fermi al 2 per cento e, soprattutto, la decisione di oggi è stata unanime. Christine Lagarde lo sottolinea senza esitazioni, quasi a voler blindare una fase che a Francoforte viene descritta come di equilibrio. «Siamo ben posizionati», ripete la presidente della Bce, riferendosi sia alla postura di politica monetaria sia al percorso dell’inflazione, nonostante il dato di gennaio abbia…
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Al termine della prima riunione del 2026, Francoforte ha acceso un faro sul tasso di cambio tra euro e dollaro. "Teniamo d'occhio attentamente gli sviluppi" del cambio dell'euro "e ne abbiamo parlato in Consiglio direttivo", ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa dopo la riunione. Precisando però come "il…
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In una giornata partita nel segno della debolezza, la Bce non ha fornito scossoni sui mercati. Come ampiamente previsto dagli analisti, Francoforte non ha apportato modifiche ai tassi di interesse. Per la quinta volta consecutiva il costo del denaro è stato lasciato al 2%. Al momento Lagarde ha dichiarato che la Bce è “ben posizionata” e che l’inflazione è sotto controllo. Inoltre, il consiglio direttivo è fiducioso sulla tenuta dell’economia europea, pur essendo consapevole dei…
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