Dopo il Venezuela, la Casa Bianca alza la posta. L’Avana ha scelto di chiudere la porta ai negoziati politici con gli Stati Uniti, o almeno di dire pubblicamente che quella porta non esiste. Miguel Díaz-Canel sostiene che non ci sono colloqui con Washington, se non contatti tecnici limitati alla gestione dei flussi migratori. Il punto, più che diplomatico, è politico: dopo l’operazione militare statunitense del 3 gennaio in Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro, Cuba legge un messaggio diretto a tutta l’area…
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"Fate un accordo prima che sia troppo tardi, d'ora in poi non avrete più soldi e petrolio venezuelani" ha chiosato il tycoon. "Ci difenderemo fino all'ultima goccia di sangue" ha risposto il leader cubano Diaz-Canel.
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«Non ci saranno più petrolio nè denaro venezuelani per il regime di Cuba». Il presidente Donald Trump mette in chiaro che la nuova strategia imperiale per l’America latina, dopo l’attacco al Venezuela, passa per la «resa» di Cuba. La settimana scorsa, ai giornalisti che lo interrogavano sulla strategia per abbattere il governo cubano, The Donald aveva risposto che praticamente tutte le misure per strangolare l’isola erano già in atto.
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Cina agli Usa: basta blocco e coercizioni contro Cuba 12 gennaio 2026 Pechino, 12 gen. - La Cina invita gli Stati Uniti a fermare immediatamente il blocco e le sanzioni contro Cuba, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l'intenzione di interrompere ogni flusso di petrolio e denaro verso l'isola, in seguito alla caduta del principale alleato di L'Avana, l'ex leader venezuelano Nicolàs Maduro.
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"Cuba non riceverà più denaro e petrolio dal Venezuela", così Donald Trump scatena la reazione della Cina che "sostiene con fermezza Cuba nella difesa della sua sovranità statale e della sua sicurezza, si oppone a qualsiasi ingerenza straniera e chiede nuovamente agli Stati Uniti di revocare l'embargo, le sanzioni e di smettere immediatamente con le minacce", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning.
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Washington sfida L’Avana: «Stop petrolio e soldi dal Venezuela». La Danimarca parla di un imminente vertice con gli States per l’isola. Uk e Nato vagliano l’invio di soldati.Donald Trump torna a minacciare Cuba e lo fa a pochi giorni dalla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, rilancian...
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Donald Trump ha scelto la via più diretta. «Accettate un accordo o sarà troppo tardi», ha scritto su Truth Social, chiarendo subito cosa significhi il “troppo tardi”: «NON CI SARÀ PIÙ PETROLIO O DENARO DIRETTO A CUBA – ZERO!». Non è solo una provocazione. È un messaggio strategico indirizzato
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Lasciare Cuba senza petrolio e valutare opzioni militari «concrete» in Iran. Sono due dei propositi esternati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel fine settimana. Dopo le minacce del tycoon Teheran ha chiesto di negoziare mentre nella Repubblica Islamica imperversano le proteste antigovernative. Cuba, invece, ha respinto al mittente l’avvertimento di Trump. L’attacco social contro Cuba Andando con ordine, domenica 11 gennaio Trump ha pubblicato un post…
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Cuba è sotto sanzioni statunitensi dall'inizio degli anni '60 e ha mantenuto stretti legami con il Venezuela di Nicolás Maduro. Figlio di fuoriusciti cubani, fin da quando era senatore, Marco Rubio ha chiesto a lungo un cambio di regime a Cuba. Durante la conferenza stampa di Mar-a-Lago di sabato 3 gennaio, ha detto: "Se vivessi all'Avana e fossi al governo, sarei preoccupato, almeno un po'". Intervenendo subito dopo, Trump ha confermato che la situazione cubana è un problema, e il giorno dopo ha precisato che non riteneva…
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Dopo la cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alza il tiro contro Cuba e annuncia la fine del flusso di petrolio venezuelano verso l'Avana. "Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba. Zero", ha scritto l'inquilino della Casa Bianca sul social Truth, invitando il regime comunista a "fare un accordo prima che sia troppo tardi". Secondo Trump, per anni l'isola avrebbe retto economicamente grazie a un patto con Caracas: sicurezza in cambio di greggio.
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(Adnkronos) – Dopo il Venezuela, c’è Cuba nel mirino di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti prevede un crollo di L’Avana ribadendo le previsioni già formulate nei giorni scorsi. Per la prima volta, però, Trump fa riferimento ad un potenziale accordo con l’isola. “Per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito ‘servizi di sicurezza’ agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non…
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NEW YORK – Il prossimo obiettivo è Cuba, oltre all’Iran, dopo l’arresto in Venezuela dell’ex leader Nicolas Maduro. A chiarirlo è stato lo stesso presidente Trump, con un post pubblicato ieri sul suo social. L’Avana per ora risponde come Caracas, rifiutando le pressioni per un accordo e preparandosi alla difesa. «Cuba - ha scritto il capo della Casa Bianca - ha vissuto per molti anni grazie a gra…
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Dopo il Venezuela, c'è Cuba nel mirino di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti prevede un crollo di L'Avana ribadendo le previsioni già formulate nei giorni scorsi. Per la prima volta, però, Trump fa riferimento ad un potenziale accordo con l'isola. "Per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più!"!, scrive il presidente…
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Marco Rubio «prossimo presidente di Cuba? Fantastico»: così Donald Trump ha rilanciato un post di un cittadino conservatore della California che su Internet ha immaginato il futuro del segretario di Stato Usa, figlio di esuli cubani in Florida e acerrimo avversario dei Barbudos. Certo, «little Marco» dovrebbe poi scegliere se fare il «vicerè del Venezuela» o «il lìder maximo all’Avana». Ma intanto The Donald, una battuta dopo l’altra, torna a minacciare con un messaggio…
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Donald Trump torna a minacciare Cuba dopo la caduta di Maduro. «Per molti anni Cuba - scrive su Truth - ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito "servizi di sicurezza" agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più! Il Venezuela ora ha gli Usa, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a…
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