DALLA NOSTRA CORRISPONDENTEBRUXELLES — «Se volete difendere la democrazia, allora rispettate il risultato di 180 milioni di elettori e votate per Ursula von der Leyen: questo è il mio messaggio». Oggi il Consiglio europeo dovrebbe approvare, salvo colpi di scena, l’intesa sui top job Ue raggiunta dai negoziatori delle tre maggiori famiglie politiche: popolari, socialisti e liberali. Il presidente e capogruppo del Ppe Manfred Weber guarda…
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A 24 ore dalla cena della verità, stasera a Bruxelles, momento clou del Consiglio europeo, le previsioni che si rintracciano nel governo italiano, a più livelli, compresso lo staff della presidente della Consiglio, sono queste: in pochi scommettono su un via libera di Giorgia Meloni alle nomine delle cariche di vertice della Ue. Con una metafora calcistica c’è anche chi dice che al momento si tratta di un 1-x-2, e che la presidente del Consiglio…
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In particolare, hanno bloccato sul nascere ogni possibile coinvolgimento del gruppo conservatore guidato dalla presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni, la quale ieri alla Camera dei Deputati, visibilmente infastidita, si è scagliata contro la «logica da caminetto» che ha escluso Roma da ogni trattativa. «Alcuni hanno sostenuto che non si dovesse parlare con determinate forze politiche - ha detto Meloni - ma le istituzioni UE sono state pensate in una logica neutrale.
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"Fino a questo momento sono tre i Paesi che non hanno dato il loro consenso all'accordo sulle nomine: l'Italia di Giorgia Meloni, l'Ungheria di Viktor Orban e la Slovacchia di Robert Fico". Lo indica un alto diplomatico europeo alla vigilia del Consiglio europeo durante il quale i leader saranno chiamati ad approvare l'intesa di principio sui nuovi vertici Ue raggiunta da Popolari, Socialisti e Liberali.
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L’ accordo tra Popolari, Socialisti e Liberali sulle prossime nomine ai vertici dell’Ue ha dati il via a una sorta di effetto domino che coinvolge anche l’Italia. La quale è stata esclusa dagli accordi, visto che i Conservatori di Giorgia Meloni sono ritenuti troppo di destra soprattutto dal presidente francese Emmanuel Macron, ma visto che l’Ue dà e l’Ue toglie ciò implica che Roma otterrà un commissario di peso nella futura commissione, targata ancora Ursula von der Leyen.
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Ma è una maggioranza ammaccata, che ancora deve decidere se andare a destra o a sinistra per rimanere stabile. Una scelta cruciale per le sorti del Vecchio Continente e vedremo perché. La sua leader Ursula von der Leyen, simbolo di un’Europa più unita e resiliente di fronte alle forze anti-europee, sta per essere riconfermata dopo una serie di accordi in sede di Consiglio europeo. La riconferma dovrà passare dalle forche caudine del Parlamento di Strasburgo, all’assemblea plenaria dal 16 al 19 luglio, quando verrà inaugurata…
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ANSA La presidente-bis in pectore della Commissione incaricata di raccogliere il consenso italiano Bruxelles Sul trio dei vertici Ue arriva un primo accordo preliminare, a due giorni dal Consiglio Europeo che tra domani e venerdì dovrebbe prendere la decisione finale. Una pre-intesa con anche la promessa di un portafoglio importante per il commissario italiano. Ieri, infatti, nel corso di una videoconferenza hanno trovato un’intesa i sei negoziatori delle tre famiglie…
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Un’Europa sorda, cieca, tracotante, che non ha imparato niente dagli errori del passato e che si ostina a farsi beffe della volontà popolare. A più di due settimane dal voto per le europee, è stato raggiunto l’accordo sulle nomine Ue e come purtroppo temevamo i “top jobs” sono stati assegnati tra Ppe, socialisti e liberali. Molti sconfitti al tavolo dei vincitori, con nomi bocciati dagli europei ma riproposti come se nulla fosse accaduto: la popolare von der Leyen rimarrà al suo posto alla guida della Commissione…
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Anche l’Italia, un paese noto per la sua ricca storia, la cucina deliziosa e l’appassionata cultura sportiva, ha una scena di scommesse vivace. Le scommesse in Italia sono profondamente radicate nella cultura nazionale, con una storia che abbraccia secoli. La popolarità in Italia è alimentata da diversi fattori, tra cui l’amore per lo sport, l’emozione del gioco d’azzardo e gli aspetti sociali ad esso associati.
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