Una nuova scoperta scientifica promette di far sembrare la pelle di un sessantenne vicina a quella di un trentenne grazie a speciali nanoparticelle “anti-age”, capaci di ringiovanire le cellule dall’interno: il sogno di trasformare il flacone di crema in un vero trattamento d’alta ricerca non è mai stato così vicino. Nel mirino dei ricercatori non ci sono più solo rughe e cedimenti, ma il cuore stesso del processo di invecchiamento: i…
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Approfondimenti:
Lo studio della Texas A&M negli Stati Uniti, tra pochi mesi i primi test: "Fabbrichiamo mitocondri e ricarichiamo le cellule" Una scoperta per ricaricare le cellule, contrastare l'invecchiamento e favorire lo sviluppo di terapie per una serie di malattie. E' troppo presto per parlare di rivoluzione, ma la studio degli scienziati della Texas A&M - che trova ampio spazio sul Washington Post - apre una nuova strada.
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Nanoparticelle miracolose ‘ringiovaniscono’ le cellule: svolta contro l’invecchiamento? – quicosenza
Ringiovanire le cellule umane cambiando le loro batterie esauste: è quanto consentono di fare speciali nanoparticelle a forma di fiore, capaci di stimolare le cellule staminali a produrre più mitocondri e a donarli alle cellule in difficoltà. Lo dimostra uno studio della Texas A&M University, che apre nuovi scenari nella rigenerazione dei tessuti e nella possibile cura di molte malattie legate all’invecchiamento.
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Ricaricare le cellule umane stanche cambiando le loro “batterie” interne potrebbe non essere più fantascienza. Un gruppo di ricercatori della Texas A&M University ha infatti dimostrato che particolari nanoparticelle a forma di fiore sono in grado di stimolare le cellule staminali a produrre mitocondri extra, da donare poi alle cellule invecchiate o danneggiate. Lo studio, pubblicato su Pnas, apre prospettive promettenti per la medicina rigenerativa
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