Devo ammettere di essere rimasto sorpreso dal fatto che, nonostante la critica situazione internazionale del momento, con la crisi generalizzata in Medio Oriente (dal Belucistan pachistano, al nord Iraq, al sud Libano, a Gaza, a Bab el Mandeb), con l’acuirsi delle tensioni NATO /Russia (e l’imminente lancio della mega esercitazione Steadfast Defender), con l’aggravarsi della crisi Cina-Taiwan (dopo le recenti elezioni), con la prospettiva preoccupante di una seconda presidenza Trump, e potrei continuare ancora...
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Oggi sul Corriere della sera Aldo Cazzullo risponde a un lettore in merito alle polemiche sul calendario dell'Esercito italiano con il claim «Per l’Italia sempre... prima e dopo l’8 settembre 1943». Una scritta che ha spinto Sandro Ruotolo, responsabile informazione del Pd, a chiedere che il calendario venga mandato
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Caro Pietro, Mi lasci dire per prima cosa che ho un ricordo umano molto ricco di Pino Rauti. Gli chiesi un’intervista, passai un pomeriggio a casa sua, tra i suoi libri, ormai 25 anni fa. Era un uomo d’altri tempi, coltissimo, gentilissimo. Avevo e ho un’idea del fascismo opposta alla sua, ma non si sarebbe mai permesso di insultarmi come hanno fatto molti suoi presunti epigoni. Rauti aveva del fascismo un’idea spirituale.
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A Desio presentato in Villa Tittoni il CalendEsercito 2024: "La patria faro ispiratore". L'edizione di quest'anno celebra i protagonisti, le loro storie, i militari, soldati e ufficiali insigniti della Medaglia d’oro al valor militare per atti eroici compiuti prima e dopo l’armistizio. "Per l’Italia Sempre – Prima e dopo l’8 settembre 1943" è il titolo del CalendEsercito 2024. Presenti nella sala Stendhal di Villa Tittoni il Generale di Brigata Alfonso Miro, comandante…
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"In risposta alle polemiche pretestuose che hanno coinvolto l'uscita del calendario dell'Esercito 2024, vorrei ricordare che il soldato italiano ha scritto pagine indelebili di coraggio nel corso della seconda guerra mondiale": il generale Roberto Vannacci risponde così alle polemiche sollevate da sinistra per il calendario dell'Esercito. Si tratta di un calendario che commemora tutti gli eroi del secondo conflitto mondiale, senza alcuna distinzione tra prima e dopo…
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Continua la polemica sul calendario che commemora tutti gli eroi della Seconda guerra mondiale, senza fare distinzione tra prima e dopo l’8 settembre 1943, data dell'armistizio e della resa dell'Italia agli Alleati. L’accusa è che questa scelta rischi di normalizzare il periodo più buio della storia contemporanea italiana ascolta articolo "In risposta alle polemiche pretestuose che hanno coinvolto l'uscita del calendario dell'Esercito 2024, vorrei ricordare che il…
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Non paghi di aver fatto assurgere il generale Roberto Vannacci a novello Alessandro Manzoni, ora certi ambienti scatenano la polemica sul calendario dell’Esercito 2024 poiché commemora tutti gli eroi della Seconda guerra mondiale senza fare distinzione tra prima e dopo l’8 settembre 1943. La descrizione del calendario recita così: “Attraverso la rievocazione di quei tragici eventi si è voluto rendere omaggio agli uomini che a quei fatti parteciparono con l’assoluta consapevolezza di…
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Prima e dopo l'8 settembre "Per l'Italia sempre... prima e dopo l'8 settembre 1943". Sono le parole scritte all'inizio e alla fine del nuovo calendario dell'Esercito e che innescano la bufera da parte di Anpi e sinistra: l'intervento di Marco Revelli su La Stampa; l'esperto di pubblicità Giuseppe Mazza intervistato da il Venerdì sul rapporto indissolubile tra guerra e propaganda; su Domani la recensione del film "Povere creature!", in sala dal 25 gennaio; la studiosa Eleonora Barbieri racconta su il…
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CHI SONO LE MEDAGLIE D’ORE CITATE NEL CALENDARIO DELL’ESERCITO Il Ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto in risposta alle critiche sul Calendario dell’Esercito che citava tutte le Medaglie d’oro al Valor Militare : “……..Voglio ricordarli uno ad uno e ricordare che, dopo aver combattuto nelle fila del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, invece di arrendersi o disertare, hanno tutti – dicasi, tutti – preso parte alla Lotta di Liberazione, venendo insigniti della massima delle…
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Il ministro Crosetto risponde alle polemiche sul calendario 2024 dell'Esercito, affermando che i militari omaggiati tra quelle pagine abbiano combattuto per la Liberazione: "Questi sarebbero i ‘fascisti’ che alcune forze politiche additano? Siamo alla follia".
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Mancava solo l'aggressione al calendario dell'Esercito. Reo, nell'edizione 2024, di recitare nel titolo «Per l'Italia sempre... prima e dopo l'8 settembre 1943». Un'intestazione meritevole forse di essere accusata di un eccesso di retorica, non certo di apologia del Fascismo come ha pensato bene di fare il vicecapogruppo alla Camera di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi che, per ritagliarsi il suo quarto d'ora di notorietà, ha…
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“Per l’Italia sempre…, prima e dopo l’8 settembre 1943”. Questo titolo del calendario dell’esercito 2024, “fortemente voluto” dalla sottosegretaria Isabella Rauti, è un insulto alla storia. Ignora che quella data ha spaccato la vicenda nazionale in due parti tra loro contrapposte. Quel giorno, quando l’esercito italiano si sciolse con vergogna, rappresentò il punto di a…
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ROMA. «Per l’Italia sempre...prima e dopo l’8 settembre 1943». Sono le parole scritte all’inizio e alla fine del Calendario dell’Esercito del 2024 presentato lo scorso ottobre dalla sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti., e di nuovo la data dell’armistizio divide l’Italia in due. Da un lato si schiera l’opposizione che nell’omaggio reso – come spiega il capo di Stato Maggiore Pietro Serino n…
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“Per l’Italia sempre… prima e dopo l’8 settembre 1943“. È polemica contro il calendario dell’esercito 2024 che cita il giorno della proclamazione dell’armistizio da parte di Badoglio. Un riferimento definito inaccettabile dai partiti di sinistra e dall’Anpi con tanto di richiesta di ritiro del calendario perché accusato di “riabilitare il fascismo”. Ed è polemica anche …
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Le polemiche sul calendario dell’Esercito sono «pretestuose e ridicole». Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto in merito al caso sollevato oggi da Repubblica. Sulla copertina dell’edizione 2024 del calendario in questione compare la scritta «Per l’Italia sempre… prima e dopo l’8 settembre 1943», cioè prima e dopo l’armistizio con il fascismo. «Non si può certo ignorare che venti di revisionismo soffiano…
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"Mi dispiace dover sottrarre tempo a cose molto più importanti e serie per rispondere a polemiche pretestuose e ridicole". Così in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si esprime sul caso sollevato in relazione al Calendario 2024 dell'Esercito che, come ha dichiarato ad esempio l'esponente del Pd Sandro Ruotolo, riabiliterebbe il fascismo. "Oggi tocca al Calendario dell’Esercito per il 2024.
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Il calendario dell'Esercito per il 2024 celebra tutti i militari che, dopo aver combattuto nel Regio Esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno scelto di non arrendersi o disertare. È importante sottolineare che tutti, senza eccezione, hanno preso parte attiva alla Lotta di Liberazione e sono stati insigniti della prestigiosa Medaglia d'Oro al Valor Militare tra il 1943 e il 1945. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha definito le polemiche attuali come pretestuose e ridicole.
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ROMA Tutti i militari celebrati nel calendario dell'Esercito 2024 "dopo aver combattuto nelle fila del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, invece di arrendersi o disertare, hanno tutti - dicasi, tutti - preso parte alla Lotta di Liberazione, venendo insigniti della massima delle onorificenze, la Medaglia d'Oro al Valor Militare, proprio nel 1943-1945". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che definisce le polemiche di oggi "pretestuose e ridicole".
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