Libano, la distruzione dei raid israeliani a Tiro 7 marzo 2026 Milano, 7 mar. - I raid aerei israeliani colpiscono Tiro orientale, una città costiera nel Libano meridionale. Il Ministero della Salute libanese ha riferito che gli attacchi israeliani contro il Paese hanno ucciso quasi 300 persone dall'inizio della guerra con Hezbollah questa settimana. Prosegue intanto la fuga dei libanesi dal sud del Paese preso di mira dall'esercito israeliano.
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La zona di Dahieh è densamente abitata e centinaia di migliaia di persone l’hanno abbandonata. Secondo fonti libanesi, le operazioni militari israeliane - iniziate domenica scorsa in risposta al lancio di missili di Hezbollah verso Israele - ha provocato finora mezzo milione di sfollati, provenienti dal sud del Libano e dai quartieri meridionali di Beirut
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Le operazioni israeliane oltre la linea blu in Libano rappresentano il primo significativo riposizionamento di truppe di terra dopo l’inizio della guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran sabato 28 febbraio. E aprono la strada a quattro possibili scenari. Eccoli. Trump pretende la resa totale dell’Iran. «La scuola delle bambine colpita dagli Usa» Fascia di sicurezza Gli ordini di evacuazione israeliani per i territori a sud del fiume Litani (oltre che a Dahieh, i quartieri meridionali sciiti di Beirut) fanno riaffiorare le…
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Le testimonianze dei cristiani che vivono nel sud del paese e a Beirut. «I bombardamenti sono incessanti, ma i libanesi non vogliono il conflitto con Israele. Dobbiamo costruire la pace, come ci ha chiesto il Papa» «Non ne possiamo più: è la stessa storia che si ripete ancora e ancora». Sono cariche di sconforto le parole che consegna a Tempi monsignor Jules Boutros, il vescovo alla guida della Chiesa patriarcale di Antiochia dei Siri, 16 mila fedeli in tutto il Libano
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