Quest’anno il caldo sta mettendo davvero tutti a dura prova, con temperature che arrivano a toccare, in alcuni momenti della giornata, anche i 40 gradi. Una situazione non di facile gestione, soprattutto di notte, quando diventa praticamente impossibile riuscire a concedersi un sonno veramente riposante (con spiacevoli conseguenze sia per il fisico che per la mente). Come rimediare se per etica o per risparmio non si ha voglia di lasciare l’aria condizionata accesa fino al mattino? Un contributo…
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MeteoWeb Con l’aumento delle temperature globali e la frequenza crescente delle ondate di caldo, emergono nuove sfide per la salute pubblica, tra cui l’insonnia e altri disturbi del sonno. Il sonno, infatti, non è solo un momento di riposo, ma una componente essenziale del nostro benessere fisico e mentale, e deve essere trattato come tale in qualsiasi sistema sanitario resiliente al clima, come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
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Le notti tropicali sono quelle in cui la temperatura non scende mai sotto i 20 °C. In Italia il loro numero sta aumentando vertiginosamente, soprattutto nelle città e al Sud. Il motivo. La morsa dell'anticiclone africano che attanaglia l'Italia in quest'estate 2024 sta facendo tornare a parlare di notti tropicali, che in Europa sono definite come le notti in cui la temperatura misurata al suolo rimane sempre superiore a 20 °C.
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Con l’aumento delle temperature globali e la frequenza delle ondate di calore, emergono nuove sfide per la salute pubblica, tra cui l'insonnia e altri disturbi del sonno. La salute del sonno deve essere considerata una componente essenziale di qualsiasi sistema sanitario resiliente al clima, come definito dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I rischi legati alla mancanza di sonno "Oggi che il fenomeno del riscaldamento è globale, - ha dichiarato la psicoanalista e psichiatra della Società…
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Cremona è tra i capoluoghi di provincia dove il numero di “notti tropicali”, quelle cioè in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, è sopra la media italiana. Una realtà nota ai cremonesi per esperienza diretta, ma che ora viene sancita nero su bianco e numeri alla mano da Openpolis, che ha elaborato i dati Istat del 2022. Ebbene, a Cremona si sono registrate 84 “notte tropicali”, contro una media nazionale di 58.
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Il caldo non dà tregua, nemmeno di notte. E a poco servono ventilatori e aria condizionata se durante il giorno abbiamo stressato il nostro fisico con le temperature roventi di questi giorni. È come se il corpo “ricordasse” lo stress termico delle ore diurne e non riuscisse a trovar pace tra le lenzuola. A farne le spese sono soprattutto gli anziani e le donne; i primi perché hanno una termoregolazione alterata e si…
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L’insonnia causata dalle ondate di calore può avere conseguenze serie. La prolungata mancanza di sonno porta infatti ad un costante senso di stanchezza, riducendo la capacità di concentrarsi e di svolgere con facilità le attività quotidiane. La mancanza di sonno può, inoltre, peggiorare i sintomi di ansia e depressione, incidendo negativamente sulla qualità della vita, influenzando le relazioni sociali e la capacità di godere con serenità la vita quotidiana.
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(Agenbio) – Resistere al caldo diventa talvolta una missione ai limiti dell’impossibile, di questi tempi. Un disagio da affrontare anche di notte che finisce inevitabilmente per condizionare la qualità del sonno. L’ospedale Humanitas, attraverso il suo sito, ha spiegato come le alte temperature nella stanza influenzano sia il ritmo sonno-veglia sia quello della temperatura corporea. Ci sono tuttavia una serie di accorgimenti da seguire per ovviare alla questione delle temperature elevate
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Le notti tropicali, dove la temperatura minima dell’aria non scende sotto i 20°C, sono in costante aumento in Italia, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano dove l’effetto isola di calore urbana aggrava ulteriormente la situazione. Basti pensare che a Luglio 2024, nel caso della Capitale, su 31 notti, ben 27 sono state tropicali, con temperature medie di circa 22°C e, in alcuni giorni, mai inferiori ai 25°C.
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Viterbo nella morsa di un caldo che lascia senza respiro. Secondo i dati pubblicati dal sito Meteo.it, prendendo come punto di riferimento luglio, le temperature dal 1973 a oggi sono sempre andate a salire. La colonnina di mercurio il mese scorso ha toccato in media i 29,3 gradi, tanto che le giornate in cui Viterbo è finita tra le città più calde d’Italia (bollino rosse e arancione) sono state diverse.
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Una Latina sempre più tropicale. Nel 2022 sono state 87 le notti in cui il termometro ha fatto registrare temperature abbondantemente superiori ai 20 gradi. Un record che sarà probabilmente battuto quest’anno ma che già oggi fa del capoluogo pontino la località più “tropicale” dell’intera regione Lazio. A Roma, ad esempio, le notti oltre i venti gradi sono state 73. Lo scenario emerge da un report di Openpolis su dati Istat.
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Nottate con temperature che non scendono sotto i 20°C. Succede a Salerno, che risulta essere la città che riporta l’incremento maggiore di notti tropicali. Sono 21 in più rispetto al valore medio calcolato tra 2006 e 2015. L’elaborazione è di Openpolis su dati Istat. Secondo i dati, durante il 2022 sono state in tutto 6.182 le segnalazioni di questo fenomeno registrate nei 109 capoluoghi di provincia italiani.
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Stampa La città che riporta l’incremento maggiore di notti tropicali è Salerno. Sono 21 in più rispetto al valore medio calcolato tra 2006 e 2015. Seguono Massa (+20), Catania (+19) e Napoli (+17). Il valore risulta stabile a Aosta, Bari, Belluno, Isernia, Pavia e Rieti. Le diminuzioni più ampie sono invece registrate a Padova (-17), Verona (-22) e Teramo (-29). Il dato rappresenta la variazione delle notti tropicali nel 2020 rispetto alla media calcolata tra 2006 e…
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Il clima cambia e gli effetti sono sempre più evidenti. Salerno è tra i 52 capoluoghi di provincia italiani con dati sopra la media nazionale per le cosiddette notti tropicali, ovvero nottate in cui la temperatura non scende sotto i 20°C. L’elaborazione è di Openpolis su dati Istat. Ci riferiamo ovviamente ad una temperatura media annuale. Secondo i dati Istat, durante il 2022 sono state in tutto 6.182 le segnalazioni di questo fenomeno registrate nei 109 capoluoghi di provincia italiani.
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Il caldo estivo può rendere difficile ottenere un sonno di qualità. Durante i mesi caldi, molte persone sperimentano difficoltà a dormire, che possono portare a una serie di problemi, tra cui affaticamento, irritabilità e difficoltà di concentrazione. In questo articolo, esploreremo come il caldo rovina il sonno, i motivi per cui ciò accade e i rimedi pratici per migliorare il riposo notturno durante le notti calde.
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Introduzione Il fenomeno si presenta quando nelle ore di buio la temperatura non scende sotto i 20 gradi. L'aumento, secondo Istat, riguarda in tutto 96 città. Oltre a Bologna, si segnalano gli incrementi a Genova (+45,4), Milano (+43,5), Cagliari (+40,3) e Torino (+35,2). Aumenti inferiori si riscontrano invece a Potenza (+8,0), Trento (+7,7), L’Aquila (+3,0) e Aosta (+0,6). L’Agenzia europea dell’ambiente ha spiegato che le…
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Finestre aperte e ventilatori per provare a fare “corrente” e per chi ce l’ha aria condizionata al massimo e finestre chiuse. Anche le notti estive dei sondriesi, già alle prese con un’afa inusuale giurate il giorno, stanno diventando “difficili”. Dopo una primavera inaspettatamente fredda e piovosa, così come l’inizio dell’estate, ora le notti tropicali, quelle cioè in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, cominciano ad imporsi anche nel capoluogo valtellinese, nonostante le montagne a fare da scenario.
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A causa del caldo eccessivo di questo periodo, c’è il rischio di "un'epidemia di problemi di mancanza di sonno, di salute mentale e di malattie acute e croniche causati dal cambiamento climatico. È dimostrato che temperature notturne superiori a 25 °C e 20 °C, o anche 18 °C, possono influire negativamente sul sonno e sulla salute". È quanto rivela una nuova analisi condotta dall'organizzazione non profit Climate Central che ha analizzato come il…
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MeteoWeb Negli ultimi anni, per il cambiamento climatico circa 2,4 miliardi di persone hanno affrontato, per almeno 2 settimane in più all’anno, notti con temperature superiori ai 25°C. Ciò ha portato a mancanza di sonno e a problemi di salute, secondo quanto rivela una nuova analisi dell’organizzazione non profit Climate Central, che avverte del rischio di un’epidemia di problemi legati al sonno, alla salute mentale e a malattie acute e croniche a causa del cambiamento climatico.
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Siamo passati dalle "notti magiche" a quelle insonni in pochi decenni. L'accelerazione delle attività umane, quelle che impattano sulla crisi del clima, ha modificato negli anni anche le temperature notturne e ci sono paesi - come l'Italia - che più di altri rischiano di pagare un conto salato in termini di salute dei cittadini a causa dell'impatto che il calore può avere sul sonno. A raccontare questo cambiamento, in cui l'Italia risulta al terzo…
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Negli ultimi anni, l'Italia sta assistendo a un fenomeno meteorologico sempre più frequente e preoccupante: le notti tropicali. Questo termine si riferisce a quelle notti in cui la temperatura non scende al di sotto dei 20°C, rendendo difficile il sonno e creando disagi per la salute pubblica. L'aumento di queste notti calde è una chiara conseguenza dei cambiamenti climatici e ha implicazioni significative per il benessere delle persone e l'ambiente.
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Caldo rovina sonno e salute almeno 14 giorni in più all’anno, Italia fra Paesi più colpiti Climate Central: "Il cambiamento climatico sta conducendo a temperature notturne più alte" A causa del cambiamento climatico, negli ultimi anni circa 2,4 miliardi di persone hanno sofferto - almeno due settimane in più all'anno - di nottate di caldo eccessivo, con temperature superiori ai 25 gradi centigradi, che hanno contribuito a mancanza di sonno e problemi…
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Powered by Le recenti analisi condotte da Climate Central portano alla luce un fenomeno preoccupante: l’aumento delle temperature notturne legato al cambiamento climatico sta causando gravi problemi di salute e sonno per miliardi di persone in tutto il mondo. Questa situazione, già di per sé allarmante, si aggrava ulteriormente nei contesti più vulnerabili, rendendo necessario un approfondimento su questa problematica crescente che impatta il benessere globale.
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Le notti tropicali sono quelle in cui la temperatura minima dell’aria non scende sotto i 20 °C: in Italia, il numero di notti tropicali (tropical nights index) è in preoccupante aumento, soprattutto nelle grandi città, dove la situazione è aggravata dall’isola di calore urbana. Ecco cosa dicono i dati, quali sono i luoghi dove le notti tropicali sono più frequenti e quali sono le conseguenze del caldo notturno.
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Il caldo eccessivo e prolungato rappresenta un evento climatico estremo che esercita una forte pressione ambientale sui centri urbani. La misurazione di questo fenomeno avviene considerando sia le temperature medie, che indicano un generale processo di riscaldamento, sia gli eventi anomali come periodi prolungati di caldo o temperature estreme. Uno degli indicatori utilizzati dall’Istat per monitorare queste dinamiche è quello delle notti tropicali, ovvero le notti in cui la temperatura non scende al di sotto…
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La Terra ha vissuto lo scorso 22 luglio il giorno più caldo mai registrato nella sua storia recente. Secondo le rilevazioni di Copernicus, il programma europeo che si occupa di rilevazioni satellitari, la media della temperatura globale si è assestata in questa giornata a 17,16 gradi che batte il record, registrato solo un giorno prima, di 17,09 gradi e rompe a sua volta il massimo rilevato il 6 luglio 2023 pari a 17,08 gradi.
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Ultimamente, il pianeta Terra ha visto il giorno più caldo mai registrato nella sua storia recente. Secondo le rilevazioni di Copernicus, il programma europeo che si occupa di rilevazioni satellitari, la media della temperatura globale si è assestata a 17,16 gradi durante la giornata del 22 luglio. Questo valore supera il record precedente, registrato solo un giorno prima, di 17,09 gradi e rompe a sua volta il massimo rilevato il 6 luglio 2023 pari a 17,08 gradi.
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