Questo 2 febbraio resterà impresso nelle cronache come il giorno della grande soglia. Per la prima volta, la Fontana di Trevi, teatro barocco di acqua e travertino, ha un prezzo. Due euro. Una cifra simbolica, quasi morigerata nelle intenzioni dell’amministrazione capitolina, eppure rivoluzionaria. Quella moneta, che un tempo veniva lanciata nelle acque per assicurarsi il ritorno nella Città Eterna, oggi deve essere versata prima di arrivare a toccarne il bordo.
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