Biagi parlava 25 anni fa "del concetto di adattabilità, di occupabilità, di un mercato del lavoro moderno, di politiche attive che sono centrali oggi e lo saranno ancora di più domani, con le nuove norme che sono state introdotte negli ultimi tre anni. Questo fa capire quanto fosse lungimirante. Provate a pensare a quello che teorizzava in materia di occupazione dei giovani e delle donne, quando ha disegnato per i giovani l'apprendistato…
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Approfondimenti:
"Biagi ha affrontato tantissime tematiche del diritto al lavoro, i suoi scritti sono molto vasti. Sulla flessibilità aveva una visione ben chiara che non è stata sempre riportata in modo fedele. Il professor non voleva moltiplicare le fattispecie, non voleva assolutamente creare tante tipologie di rapporti subordinati, ma voleva semplicemente creare un nucleo di tutele indisponibile per tutti i lavoratori e poi alcuni rapporti in cui a questo nucleo di tutele si sommavano…
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Ventiquattro anni fa, proprio nel giorno di San Giuseppe, la festa del papà, veniva ucciso a Bologna da un commando delle ultime Brigate Rosse il giuslavorista Marco Biagi. Aveva 51 anni. Stava tornando a casa dalla moglie Marina e dai figli Lorenzo e Francesco. Era senza scorta, nonostante l’avesse chiesta e si sentisse in pericolo. Veniva da Modena con il treno e prese la bicicletta per tornare a casa in via Valdonica.
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Giovedì 19 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// Il 19 marzo 2002 rappresenta una data che ha segnato profondamente la città di Bologna. In quel giorno, l’odio politico delle Brigate Rosse ha colpito ancora, portando via la vita di una persona di grande rilievo nel panorama giuridico italiano. Il professor Marco Biagi, uno tra i più autorevoli giuslavoristi del nostro paese, è stato ucciso mentre si trovava nei pressi della sua abitazione, nel momento in cui…
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Marco Biagi, pur essendo stato un iscritto al PSI, non era un politico di professione, ma la sua visione era intrisa di un socialismo riformista e pragmatico. Credeva fermamente che il diritto del lavoro dovesse adattarsi ai cambiamenti della società e dell’economia per proteggere non solo chi un lavoro lo aveva già, ma soprattutto chi cercava di entrarvi (giovani, donne, disoccupati). Il suo obiettivo era coniugare flessibilità per le imprese e nuove tutele per i lavoratori.
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Il momento più commovente è stato quando Lorenzo, il figlio di Marco Biagi, ha preso in braccio nel cortile delle scuole Carducci, la nipotina Arianna per mostrarle la panchina dedicata a quel nonno che non ha mai conosciuto. Hanno preso il via così a Bologna ieri le commemorazioni per il 24esimo anniversario dell’uccisione del giuslavorista da parte delle Brigate rosse. La panchina europea è sta…
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Una panchina blu con il volto di Marco Biagi circondato dalle stelle dorate della bandiera dell‘Europa. E poi una sua frase: ’Il dibattito delle idee è sempre fonte di arricchimento’. Da ieri nel cortile delle scuole elementari Carducci c’è questo ricordo dedicato al giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse il 19 marzo 2002. L‘iniziativa, che rientra nel progetto ‘Panchine europee’, è stata promossa dalle Acli insieme alla Gioventù federalista europea
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, a Bologna, I’Italia ha perso un Servitore dello Stato. lo ho perso un FRATELLO. Marco è stato ucciso sotto casa, rientrando in bicicletta, dalle Brigate Rosse. Un omicidio politico che ha segnato una ferita profonda nella storia repubblicana recente e che ancora oggi interroga le istituzioni, la società, le coscienze. Ma prima di essere una vittima del terrorismo, Marco è stato un giuslavorista di straordinaria competenza, un docente appassionato, un riformatore…
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Sono trascorsi 24 anni da quella sera del 19 marzo 2002, quando Marco Biagi, mio carissimo amico, venne assassinato sotto casa, difeso – come si disse allora – soltanto dalla sua bicicletta che lo aveva portato, zizzagando per le strade ed i portici, dalla Stazione Centrale a via Valdonica, a un tiro di schioppo dalle Due Torri (allora la Garisenda non correva ancora il pericolo di crollare). La memoria del professore è stata coltivata dalla famiglia, dagli amici, dagli allievi e dalle istituzioni con una encomiabile determinazione che induce regolarmente a…
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Una panchina blu con il volto di Marco Biagi circondato dalle stelle dorate della bandiera dell'Europa. E poi una sua frase: «Il dibattito delle idee è sempre fonte di arricchimento». Da oggi nel cortile delle scuole elementari Carducci di Bologna c'è questo ricordo dedicato al giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse il 19 marzo 2002. L'iniziativa, che rientra nel progetto «Panchine…
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Una panchina europea dedicata alla memoria di Marco Biagi è stata inaugurata oggi all'interno del cortile delle scuole elementari e medie Carducci a Bologna. L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto promosso dalle Acli per tenere vivo il ricordo del giuslavorista ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002 e trasmetterne l'eredità alle nuove generazioni. Per Lorenzo Biagi, figlio del professore, questo è "il modo migliore per portare avanti il suo ricordo e tramandare la sua memoria", soprattutto parlando ai più giovani e ai…
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«Marco Biagi era un giuslavorista che non si accontentava del diritto come sistema chiuso, autoreferenziale. Aveva una concezione del diritto del lavoro come strumento vivo, che deve attraversare la concretezza delle relazioni sociali e industriali. Senza questo contatto con la realtà, ogni dottrina economica resta pura e fredda teoria. Il suo era un giuslavorismo “politico” nel senso alto del termine.
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'Eravamo a Bruxelles quando Marco Biagi mi disse di avere accettato l'incarico di consulente per gli affari esteri del Ministero del Lavoro del nuovo governo di centro destra gudato da Silvio Berlusconi che nel maggio 2021 aveva vinto le elezioni. Mi disse che con il nuovo governo avrebbe portato avanti la riforma che il precedente governo (di centro-sinistra), non era riuscito a varare. Rimasi sorpreso e perplesso e capì che il rischio personale per…
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Presidente Filippo Diaco, il Circolo Acli Culturale Tematico Prof. Marco Biagi Aps ha vinto il Premio Biagi per la categoria ‘Futuro Giovani’. Di cosa vi occupate? "Il circolo nato da un po’, ma negli ultimi due anni ha sviluppato progetti in Appennino". Quali? "L’obiettivo è coniugare lavoro di cura e formazione, pensando soprattutto ai giovani e alle giovani coppie del territorio. Vogliamo continuare a valorizzare ancora di più l’ascolto e il confronto con loro".
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Anche monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi ha ricordato Marco Biagi. "Un bimbo di 10 anni mi ha chiesto: lei come vede il futuro? È una domanda che viene dal cuore. Biagi ha saputo vedere il futuro. Il domani è inquietante se un bimbo chiede una cosa simile" Per questo, secondo Castellucci, "è un onore e una gioia sostenere questa nuova edizione del Premio Marco Biagi per la Solidarietà Sociale.
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"In questa epoca della forza, Marco lo ricordiamo come un cristiano pieno di amore, tanto che la vita per lui non avrebbe avuto senso se non fosse stata devota alla famiglia e alla città. E di questo lo ringraziamo ancora oggi, perché ne abbiamo un grandissimo bisogno". La dolcezza è la solita, quella che contraddistingue Matteo Zuppi. L’arcivescovo arriva silenzioso, ma atteso da tutti, e sussurra parole di amore nel ricordare Marco Biagi davanti a una platea che quasi si commuove a ogni frase.
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La sala che porta il suo nome è pregna di affetto, altruismo, rispetto. "Come lui avrebbe voluto", ripetono in tanti, ricordano il giuslavorista assassinato dalle nuove Br 24 anni fa. Il Premio Marco Biagi torna e lo fa all’insegna della solidarietà e dell’impegno sociale. "Dobbiamo tenere alta l’attenzione perché il pericolo degli estremismi non è stato sconfitto del tutto e questo clima di odio non va cavalcato", puntualizza il figlio…
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Nella sala a lui dedicata, dentro la redazione bolognese del Resto del Carlino, il premio Marco Biagi ha messo al centro la solidarietà e l’impegno sociale, in nome del giuslavorista ucciso il 19 marzo 2002, sotto casa in via Valdonica a Bologna. "Le riforme vanno varate insieme. Spesso la modernizzazione non la vediamo, ma è già vicino a noi". Ecco il lavoro secondo Biagi. Alla vigilia dell’anniversario della sua scomparsa, l’evento sostenuto anche dalla famiglia Biagi, ha raccontato questa grande storia, ricordando l’operato di un martire di…
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"Bisogna tenere alta l’attenzione. Il pericolo degli estremismi non è mai stato sconfitto del tutto. Questo clima di odio e intolleranza non deve essere in alcun modo cavalcato". Quello di Marco Biagi è stato l’ultimo omicidio rivendicato dalle Nuove Brigate Rosse, nel 2002. Professore, consulente dello Stato, giuslavorista. Un uomo di impegno sociale, di visione, che dava risposte al mondo del lavoro, pensando ai giovani, alle donne, ai più deboli.
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"Ricordare l’impegno e il sacrificio di Marco Biagi è un passo fondamentale. Parliamo di una persona lungimirante, che ha avuto una figura chiave nel riformismo del mondo del lavoro". Parola dei partner che hanno deciso di sostenere il ritorno del premio, dopo tanti anni di assenza, dedicato al professore, consulente dello Stato e giuslavorista ucciso il 19 marzo del 2002, freddato sotto casa da un commando delle Nuove Brigate Rosse
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L’Avis Comunale di Velletri torna tra i banchi delle scuole primarie per celebrare un traguardo straordinario: 25 anni di educazione alla solidarietà e alla donazione di sangue attraverso il progetto “Doni e rinasce un Sorriso” a cura dell’Avis Velletri Velletri 18 marzo 2026 – Era il 2000 quando, per la prima volta, l’Avis entrò nelle classi quinte della Scuola Primaria “G. Marcelli”. L’idea pionieristica nacque dalla visione dell’allora insegnante e Consigliere Avis Giancarlo Candidi, che…
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