Un momento di confronto e approfondimento dedicato al referendum costituzionale sulla giustizia. Sabato 21 febbraio alle ore 10.00, nella sede di unaltrastoriaVarese in via Francesco Del Cairo 34, si tiene l’incontro informativo interattivo con proiezione di slide dal titolo “Referendum Costituzionale Giustizia – io voto NO”. L’iniziativa si svolge a Varese, negli spazi di unaltrastoriaVarese, e propone un’occasione di analisi e discussione aperta…
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Si svolgerà a Chiavari un incontro di approfondimento per il referendum sulla giustizia, che chiamerà i cittadini al voto il 22 e il 23 marzo, e organizzato dai comitati “Giusto dire NO” e “Avvocati per il NO”. Incontro pubblico di approfondimento sul referendum sulla giustizia L’appuntamento è per sabato 21 febbraio alle 17 nella sede della Croce Verde di Chiavari, in largo Giuseppe Casini 10. Per il Comitato per il No al referendum interverranno la dottoressa Alessandra Lagomarsino, già magistrata e il dottor Roberto Carta, già…
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Si è costituito il Comitato casalasco per il No in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026 relativo alla proposta di riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il Comitato nasce dall’esigenza di promuovere un confronto serio e informato su un tema che incide in modo profondo sull’equilibrio costituzionale della giustizia, sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura e, in ultima analisi, sulla tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini”.
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A poco più di un mese dal referendum costituzionale sulla separazione delle carriere per magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (pubblici ministeri), è stato allestito in largo Boccaccino a Cremona lo stand del comitato del ‘Sì’, presieduto da Stefania Colombi, presidente dell'Aiga (Associazione giovani avvocati italiani), e all'avvocato Micol Parati, presidente della Camera penale di Cremona e Crema Sandro Bocchi, che espongono le ragioni per cui…
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Informati. Partecipa. Decidi. Con questo spirito, in linea col costante dialogo coi cittadini e il fattivo sostegno alla partecipazione alla vita pubblica, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni ha organizzato un confronto aperto e plurale a un mese dal voto referendario del 22 e 23 marzo sulla separazione della carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. Un tema di grande rilevanza, che verrà trattato in…
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L’ALA – Martedì 17 febbraio, alle ore 18:30 all’Auditorium Ance, si terrà un incontro pubblico per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale del 22 e.23 marzo 2026 Presenti il senatore del Pd Michele Fina, con l’avvocato Sergio Della Rocca del Comitato Giusto dire No, il giudice del lavoro Riccardo Ionta del Comitato Giusto dire No, con Andrea Padalino Morichini, già procuratore di Avezzano, del Comitato 15 per il No.
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Scendere in piazza per spiegare, ascoltare e confrontarsi su una riforma ritenuta «troppo tecnica» e poco compresa nel dibattito pubblico. È con questo obiettivo che ieri sera il Comitato Giusto dire No al referendum sulla riforma Nordio ha incontrato i cittadini nel cuore di Reggio Calabria, tra il corso Garibaldi e gli spazi di Palazzo Alvaro. Un’iniziativa partecipata nonostante il maltempo, che ha…
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Se chiediamo a un cittadino che cosa auspica per la giustizia, oltre alla ovvia speranza di non essere mai coinvolto in un procedimento giudiziario, ci accorgiamo che le richieste riguardano innanzitutto i tempi troppo lunghi dei processi. Ma la qualità del servizio della giustizia non è materia della “riforma” costituzionale sottoposta al prossimo referendum, che non si occupa minimamente di come rendere più efficiente il lavoro dei Tribunali.
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Ha messo in campo i pezzi da 90 il ‘fronte del no’ al referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo. A Cesena la campagna referendaria è iniziata nel pomeriggio di venerdì scorso al Palazzo del Ridotto, nella sala Sozzi piena di pubblico, con l’incontro "C’è chi dice no: per un voto consapevole" organizzato dal comitato ‘Giusto dire NO’, annunciato e moderato dall’assessore comunale alla sicurezza Luca Ferrini.
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L'intervista all'avvocato palermitano PALERMO – “Votare Sì al referendum per consentire il sorteggio dei componenti del Csm, separare le carriere dei giudici e consentire un processo più giusto”. Francesco Greco, avvocato palermitano ai vertici del Consiglio nazionale forense, è un convinto sostenitore del Sì al referendum sulla riforma della giustizia. Una scelta che passa da alcune valutazioni sull’art 111 della Costituzione e sulle carriere di magistrati e giudici.
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Di Bisceglie Dal suo studio entra la luce dalle finestre che affacciano su Ercole d’Este. Sulla scrivania codici e dispense giuridiche. Per la prima volta, Daniele Negri professore ordinario di diritto processuale penale all’università degli studi di Ferrara decide di esporsi e manifestare – con perizia giuridica e in punta di Costituzione – il suo Sì al referendum confermativo del 22 e 23 marzo per approvare la riforma della Giustizia.
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Le ragioni del sì al referendum giustizia presentate in Comune. Si è tenuto l’incontro, organizzato dalla camera penale provinciale dal titolo ’Il referendum sulla giustizia, le ragioni del si’. Relatori il professore e legale Giovanni Maria Flora ed il professor Giorgio Spangher, i quali hanno illustrato le ragioni del sì, rispondendo anche alle domande del numeroso pubblico, composto da avvocati, rappresentanti politici e semplici cittadini.
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«Se ci sono due squadre in campo, l’arbitro non può far parte di una delle due. È una necessità che va al di là della buona fede dei singoli». Intervista al giornalista Pierluigi Battista «La separazione delle carriere dei magistrati è un passo importante per garantire la terzietà del giudice e l’equidistanza dalle parti, l’accusa e la difesa» dice Pierluigi Battista a Tempi. Come il comitato “Sì Separa” della Fondazione Einaudi di cui fa parte, l’editorialista storico del Corriere della Sera e da qualche…
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"Voteremo sì, e continueremo a essere di sinistra". Così il presidente del comitato referendario per il Partito socialista italiano Bobo Craxi, a Lucca ieri pomeriggio per il via alla campagna in vista dell’appuntamento sulla giustizia del 22 e 23 marzo, ha chiarito – in risposta alle affermazioni dello scrittore Gianrico Carofiglio – che è possibile (anzi necessario) essere favorevoli alla separazione delle carriere tra pubblici ministeri…
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“Con la separazione delle carriere avrò una sentenza più giusta? Perché a me è questo che interessa. La risposta è che non mi sembra, perché ciò che conta è l’onestà intellettuale del singolo magistrato. Se abbiamo un ‘ciuccio’, non è che con la separazione delle carriere lo facciamo diventare Ribot“. Lo ha detto, suscitando le risate in sala, l’avvocato e professore universitario Franco Coppi, ospite del convegno Una partita decisiva per democrazia e diritti, in Campidoglio…
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Referendum sulla riforma della giustizia in bilico tra Sì e No, affluenza decisiva per il risultato. Il sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera descrive un quadro a dir poco incerto a meno di 40 giorni dal voto, in programma il 22 e il 23 marzo. Nel campione interpellato, solo il 36% è certo di andare al seggio. Il 16% probabilmente lo farà. Il 48% è certo di non votare o ritiene l'ipotesi molto probabile.
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Questa mattina in municipio a Carpi il Coordinatore cittadino Massimo Barbi e il Consigliere Comunale di Forza Italia Michele De Rosa hanno presentato e ufficializzato il Comitato per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere del prossimo 22-23/03/2026. Fra i presenti Piergiulio Giacobazzi, Consigliere provinciale e Coordinatore del partito, Roberto Ricco, e la rappresentanza giovanile nazionale e provinciale composta da Daniele Aiello, Gianmarco Nardini e Luca Cristoni.
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Offende, chi lo insulta, chi lo diffama e chi lo minaccia; c’è chi, un ministro, su rete nazionale (di cui tutti paghiamo il canone) gli dà del matto “test psicoattitudinale anche a fine carriera”, suggerisce. Di cosa ci meravigliamo? La storia è ciclica e non insegna niente a chi non è predisposto ad impararla. 40 anni fa questo show mediatico, informativo, politico, di certe categorie, travolgeva Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
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Il referendum sulla giustizia “non tira”. E’ uno degli aspetti emerso dal sondaggio politico dell'Ipsos sul voto del 22 e 23 marzo, dove sembra prevalere il fronte del No (50,6%). La partita però è ancora tutta da giocare, perché e’ l’affluenza a poter far la differenza. Di certo gli italiani dimostrano di saperne ben poco della riforma Nordio. Solo il 10%, infatti, si definisce molto informato dei contenuti, il 36%…
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Sabato 14 febbraio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Referendum: Benigni, è sfida fondamentale, andare a votare sì “In queste settimane la sinistra, incapace di contrastare nel merito la riforma della giustizia, sta mistificando la realtà e raccontando una falsità dopo l’altra, nel tentativo di far vincere il “no”. Così Stefano Benigni, vicesegretario di Forza Italia, intervenendo agli Stati…
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Di Lorenzo Agnelli | 14 Febbraio 2026 alle 13:00 “Verso una giustizia moderna. Il coraggio della riforma”. È questo il titolo dell’iniziativa promossa dalla Federazione provinciale di Siena del Partito Socialista Italiano, che si è svolta questa mattina a Palazzo Patrizi, in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti. Un appuntamento che si inserisce nella campagna socialista a favore di quello…
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La sinistra accusa Giorgia Meloni di voler politicizzare il referendum sulla giustizia trascurando i temi della riforma. I sondaggi di Antonio Noto e di Alessandra Ghisleri per «Porta a Porta» dicono esattamente il contrario. Secondo Ghisleri, nel giro di pochi giorni il 25% degli elettori del Partito democratico favorevoli alla riforma si è asciugato fortemente virando verso l’astensione o il No perché è cambiato il clima politico.
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ROM – Se si votasse oggi per il referendum sulla riforma della giustizia il 56% voterebbe ‘sì’, il 44% voterebbe ‘no’. È quanto rileva il sondaggio realizzato da Tecnè per l’agenzia Dire, con interviste effettuate tra l’11 e il 12 febbraio 2026. È emersa la rilevanza, nelle previsioni sull’esito della consultazione, la questione dell’affluenza. Il 42% degli interpellati dichiara che andrà a votare, il 12% dichiara che non lo farà, il 12% è ancora indeciso.
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I sondaggi sul referendum sulla riforma della giustizia che si terrà il prossimo 22 e 23 marzo sono sempre più incerti, e fotografano una situazione estremamente aperte. Il Sì alle modifiche alla Costituzione promosse dal centrodestra mantiene un lievissimo vantaggio, ma il No, contrariamente a quanto si pensava un po' di tempo fa, è competitivo. Un sondaggio di N…
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Ispirati dalla massima di Luigi Einaudi «conoscere per deliberare», partiti, comitati civici e Ordini professionali offrono ai vercellesi un ventaglio di occasioni per informarsi sui temi dell’imminente Referendum Costituzionale. Dal 18 al 20 febbraio sono quattro gli incontri programmati in città sulla riforma che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri, sdoppia il Consiglio superiore…
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Rivoluzione copernicana. Un dibattito di merito, senza accuse incrociate, senza veleni ma con la forza delle idee. Seppur opposte. La ricetta non poteva che proporla Pluralismo e Dissenso, l’associazione guidata da Mario Zamorani. Sala della musica gremita: termometro bollente sul referendum della Giustizia. Parterre da grandi occasioni. Per il Sì, Alessandra Palma (avvocato, esponente delle Camere Penali) e Francesco Fersini (avvocato e vicesegretario di Forza Italia).
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È tempo di chiamata alle urne — le armi, in democrazia — per il fronte del sì al referendum sulla giustizia, ovvero per la separazione delle carriere: à la guerre comme à la guerre, sostiene più di qualche avvocato, soprattutto perché, «dall’altra parte», ormai «non c’è più esclusione di colpi», dialettici s’intende. Si schierino tutti dunque, è l’appello, compresi gli Ordini: «La sfida referendaria riguarda la qualità…
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Le rilevazioni di Pagnoncelli: con l'affluenza bassa vincerebbe il no. E la premier si prepara I sondaggi di Ipsos illustrati da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera dicono che a oggi il referendum sulla riforma della giustizia è conosciuto dal 10% degli italiani. Il 36% dice invece di essere abbastanza informato, mentre più della metà ammette di saperne poco o nulla. Il 40% gli dà poca/nulla importanza o non si esprime.
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– La sinistra accusa Giorgia Meloni di voler politicizzare il referendum sulla giustizia trascurando i temi della riforma. I sondaggi di Antonio Noto e di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta dicono esattamente il contrario. Secondo Ghisleri, nel giro di pochi giorni il 25% degli elettori del Partito democratico favorevoli alla riforma si è asciugato fortemente virando verso l’astensione o il No perché è cambiato il clima politico.
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ABSTRACT In un momento di grande responsabilità, come quello del referendum confermativo sulla riforma della magistratura, molti cittadini per fortuna sentono il bisogno di comprenderne appieno le implicazioni. Interessati sono non solo gli addetti ai lavori, i giuristi, ma chiunque abbia a cuore il futuro delle istituzioni che tutelano i diritti quotidiani di ogni cittadino. Partecipare di persona a incontri informativi offre l’opportunità di chiarire dubbi, al riparo da spot emotivi o semplificazioni tipici dei mezzi di…
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