L’unico sopravvissuto della strage di Sinnai, Luigi Pinna, “non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia“. Lo afferma l’avvocata Alessandra Maria Delrio. Sabato 20 aprile era emersa l’indiscrezione secondo cui Pinna fosse stato indagato dalla Procura di Cagliari per le accuse nei confronti di Beniamino Zuncheddu. “Tale informazione appare perciò tesa esclusivamente a sminuire le motivazioni della sentenza e la figura delle parti civili da me assistite.
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L'unico sopravvissuto della strage di Sinnai, Luigi Pinna, «non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia» nell'ambito dell'indagine della Procura di Cagliari per le accuse nei confronti di Beniamino Zuncheddu, di recente assolto dopo il processo di revisione che ha cancellato la condanna all’ergastolo del 1992. Lo afferma in una nota l'avvocata Alessandra Maria Delrio, difensore delle parti civili Luigi Pinna e Fadda Daniela nel procedimento nei confronti di…
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L'unico sopravvissuto della strage di Sinnai, Luigi Pinna, "non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia" nell'ambito dell'indagine della Procura di Cagliari per le accuse nei confronti di Beniamino Zuncheddu. Lo afferma in una nota l'avvocato Alessandra Maria Delrio, difensore delle parti civili Luigi Pinna e Fadda Daniela nel procedimento nei confronti di Zuncheddu, smentendo che lo stesso Pinna sia indagato per calunnia.
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Zuncheddu, “Pinna non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia” L’avvocato Alessandra Maria Delrio smentisce quanto riportato ieri Di: Redazione Sardegna Live “Luigi Pinna non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia”. Lo fa sapere l’avvocato Alessandra Maria Delrio, difensore delle parti civili Luigi Pinna e Daniela Fadda nel procedimento nei confronti di Beniamino Zuncheddu, dopo la notizia pubblicata ieri nella quale era riportato che Pinna era indagato per calunnia.
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Il procuratore Nicola Gratteri sostiene che "c’è sicuramente un clima di sfiducia sull’operato dei magistrati e, soprattutto, sul pubblico ministero". Per una volta, ha ragione. Così è. Il perché di questo clima affonda nelle richieste e nelle requisitorie di certi colleghi del procuratore Gratteri. Basta leggere, ascoltare, aver la pazienza di attendere i verdetti dei processi (quando si celebrano).
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“La mia famiglia mi ha aiutato, i miei fratelli hanno lavorato per me. Soprattutto mia sorella e mio cognato. Ma ho bisogno di un risarcimento da parte dello Stato. Ho anche dei debiti. Intanto, lo Stato magari mi dia mille euro al mese…”. Lo dice Beniamino Zuncheddu, ex pastore sardo, 59 anni, di cui 32 trascorsi in carcere in quanto condannato all’ergastolo con l’accusa di essere l’autore della strage di Sinnai (Cagliari) che l’8 gennaio 1991…
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Beniamo Zuncheddu, assolto e detenuto ingiustamente per lunghissimi 33 anni, potrebbe non ricevere alcun indennizzo dallo Stato. Questo perché, riporta oggi Il Messaggero, non c’è certezza della sua colpevolezza ma con l’insufficienza di prove, spiegata anche nelle motivazioni della sentenza, anche della sua innocenza. Ha letto con amarezza le motivazioni della sentenza con cui la quarta sezione della Corte d’appello di Roma…
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Assolto dopo 33 anni di carcere, ma non con formula piena. Le motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Roma che a gennaio ha ridato la libertà all’ex allevatore di Burcei, Beniamino Zuncheddu condannato all’ergastolo per la strage di Sinnai, a Cagliari, del 1991 in cui furono uccisi tre pastori - non chiariscono i dubbi sull’estraneità dell’imputato. Il processo di revisione, infatti, «non ha condotto alla dimostrazione della certa ed indiscutibile estraneità di Zuncheddu» alla strage «ma ha solo fatto emergere…
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La certezza che sia innocente non esiste, ma neanche quella della sua colpevolezza. Dunque, assoluzione per insufficienza di prove, che è una sorta di terza via, quella del dubbio appunto, per il Codice penale. Dopo aver trascorso oltre metà della vita in carcere, 33 anni su 59, dopo essere stato assolto dall’accusa di aver ucciso tre persone, dopo aver gioito, a gennaio, per essere scampato all’ergastolo che gli era stato inflitto…
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Tirato fuori dal carcere dopo 33 anni e una condanna all'ergastolo, ma i dubbi sulla sua innocenza, nei giudici, restano. Ed emergono nelle motivazioni della sentenza con cui la corte d'appello di... Leggi tutta la notizia
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Tirato fuori dal carcere dopo 33 anni e una condanna all’ergastolo, ma i dubbi sulla sua innocenza, nei giudici, restano. Ed emergono nelle motivazioni della sentenza con cui la corte d'appello di Roma ha revocato la condanna all'ergastolo di Beniamino Zuncheddu per il triplice omicidio di Sinnai del 1991, mandandolo assolto ma non con formula piena, lasciano molti punti oscuri. Soprattutto per un motivo: i giudici, dopo 33 anni di carcere, hanno assolto…
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Beniamino Zuncheddu, cittadino sardo che ha trascorso 33 anni in carcere per un crimine presumibilmente mai commesso, è stato assolto lo scorso gennaio, ma non con formula piena. Nella sentenza emanata dai giudici della Corte d’Appello di Roma si segnalano ancora “dubbi” sul fatto che Zuncheddu sia innocente e completamente estraneo all’eccidio per cui fu condannato in primo luogo. Zuncheddu assolto: dubbi nella sentenza Il passo…
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«La mia famiglia mi ha aiutato, i miei fratelli hanno lavorato per me. Soprattutto mia sorella e mio cognato. Ma ho bisogno di un risarcimento da parte dello Stato. Ho anche dei debiti. Intanto, lo Stato magari mi dia mille euro al mese». Sono le parole pronunciate da Beniamino Zuncheddu, ex pastore di Burcei, 59 anni, di cui 32 trascorsi in carcere dopo la condanna all'ergastolo con l'accusa di essere l'autore della strage di Sinnai, che l'8 gennaio 1991 provocò tre morti e un ferito grave.
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“La mia famiglia mi ha aiutato, i miei fratelli hanno lavorato per me. Soprattutto mia sorella e mio cognato. Ho bisogno di un risarcimento da parte dello Stato. Ho anche dei debiti. Intanto, lo Stato magari mi dia mille euro al mese”. A dirlo è Beniamino Zuncheddu, l’ex pastore di 59 anni che ha trascorso 32 anni in carcere dopo essere stato condannato all’ergastolo con l’accusa di essere l’autore della strage di Sinnai dell’8 gennaio 1991.
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Dubbi, non certezza granitica sulla reale colpevolezza (così come sull'innocenza) di Beniamino Zuncheddu che non avrebbe dovuto, quindi, trascorrere 33 anni in carcere. È passato troppo tempo dai fatti e, sottolineano i giudici, la troppa attenzione mediatica ha contribuito negativamente alla ricostruzione dei fatti. Ma leggiamo alcuni estratti delle motivazioni depositatre dai giudici.
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Luigi Pinna, unico sopravvissuto della strage di Sinnai del 1991, è indagato dalla Procura di Cagliari per calunnia Di: Redazione Sardegna Live Luigi Pinna , unico sopravvissuto della strage di... Leggi tutta la notizia
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CAGLIARI Beniamino Zuncheddu è stato assolto ai sensi del comma 2 dell'art. 530 del codice di procedura penale, quindi non con formula piena. E' quanto si legge nelle motivazioni sulla sentenza della Corte d'appello di Roma del gennaio scorso, che ha fatto tornare in libertà dopo 33 anni trascorsi in carcere da innocente l'ex pastore di Burcei, accusato di triplice omicidio per la strage di Sinnai del gennaio 1991.
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Le motivazioni della sentenza del processo di revisione per Beniamino Zuncheddu, tornato libero dopo più di 30 anni di carcere. Il processo non ha condotto alla dimostrazione della certa estraneità dell'ex pastore ma ha fatto emergere un ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza.
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Faranno sicuramente discutere le motivazioni della sentenza di assoluzione del processo di revisione a Beniamino Zuncheddu, accusato e condannato strage di Sinnai (Cagliari) dell’8 gennaio del 1991 in cui furono uccisi tre pastori. Zuncheddu, proclamatosi sempre innocente, è tornato in libertà dopo 33 anni di carcere dopo la decisione dello scorso 26 gennaio. Ma i giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Roma nelle motivazioni scrivono che il processo di revisione…
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CAGLIARI. Luigi Pinna, l'unico sopravvissuto alla strage di Sinnai del 1991, è sotto indagine da parte della Procura di Cagliari per il reato di calunnia nei confronti di Beniamino Zuncheddu, l'ex pastore di Burcei. Lo riporta il quotidiano L'Unione Sarda. Zuncheddu è stato assolto a gennaio a Roma dopo un processo di revisione che ha cancellato la sua condanna all'ergastolo per triplice omicidio. Pinna era stato l'unico a identificare Zuncheddu, all'epoca 26enne, come l'assassino di Gesuino Fadda…
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Il processo di revisione "non ha condotto alla dimostrazione della certa ed indiscutibile estraneità di Beniamino Zuncheddu" alla strage di Sinnai (Cagliari) dell'8 gennaio del 1991... Leggi tutta la notizia
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