“Bisognerà valutare con molta attenzione i dazi che Trump annuncerà. Per l’Italia il rischio c’è, e il nostro Centro Studi sta quantificando l’impatto che sarà imponente”. Lo ha detto in un’intervista alla Stampa il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “I settori oggi più esposti – dice ancora – sono il farmaceutico, l’alimentare e quello delle macchine per la produzione oltre al tessile-moda.
Leggi
Altre informazioni:
Dazi: Orsini, sono un problema, Europa negozi unita perche' ci sono i margini (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 apr - 'Ovviamente per noi la guerra sui dazi, per un Paese come il nostro che esporta 626 miliardi, e' un problema, perche' generiamo comunque 100 miliardi di surplus. Serve negoziare tutti insieme, l'Europa deve essere unita per poter riuscire a costruire un negoziato'. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della presentazione del…
Leggi
Secondo il Rapporto di primavera elaborato dal Centro studi di Confindustria nel biennio 2025-2026 la crescita del Pil mondiale è attesa sostanzialmente stabile, intorno al +2,7% annuo, su ritmi vicini alla media pre-pandemia (+2,8% annuo nel 2012-2019). È il risultato di un rallentamento dell’economia Usa (danneggiata dai dazi), un consolidamento della crescita dei paesi emergenti e una dinamica in lieve miglioramento, ma su…
Leggi
Roma, 2 apr. – Confindustria rivede al ribasso le stime di crescita per il 2025 dell’economia italiana. Secondo le previsioni del Centro Studi dell’associazione, quest’anno il Pil rallenta a +0,6%, da +0,9% stimato a ottobre scorso. Nel 2026 l’economia riprende slancio e la crescita sale a +1%. Ma un’escalation protezionistica potrebbe determinare un Pil in caduta a +0,2% nel 2025 e a +0,4% nel 2026.
Leggi
"In momenti difficili come questi servono misure straordinarie e coraggio straordinario. Quindi noi abbiamo bisogno che il nostro governo abbia coraggio e che l'Europa cambi rotta". E' l'appello lanciato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, aprendo il convegno del Centro Studi."Credo che i numeri che vedete debbano farci riflettere. Io parto da due parole - ha spiegato il leader di Confindustria - che ho utilizzato negli ultimi mesi.
Leggi
L’Italia rallenta nel 2025, ma riprende slancio nel 2026 (+1%). Il Centro Studi di Confindustria ha rivisto al ribasso le stime della crescita del pil 2025 a +0,6% da +0,9% previsto a ottobre 2024, ascrivibile, in larga parte, «alla debolezza della seconda metà del 2024 e al peggioramento del quadro macroeconomico nel quale si contrappongono forze di segno opposto». Un’eventuale escalation…
Leggi
La crescita dell’economia italiana rallenta e il recupero si allontana. Il Centro Studi Confindustria (Csc), nelle sue previsioni di primavera, ha rivisto al ribasso le stime per il Pil del 2025, che crescerà solo dello 0,6% rispetto al +0,9% atteso in precedenza. Per il 2026, il Pil dovrebbe attestarsi all’1%, ma lo scenario è fortemente condizionato dall’incertezza globale, ai massimi storici, e dalle tensioni commerciali legate all’inasprimento…
Leggi
ROMA – Nel giorno in Donald Trump annuncerà i suoi dazi “reciproci”, gli industriali italiani suonano un campanello d’allarme sulle prospettive del Paese. Nel suo Rapporto di previsione, presentato mercoledì mattina, l’ufficio studi di Confindustria taglia di tre decimi le stime di crescita per quest’anno, portandole allo 0,6% (contro l’1,2 a cui resta per ora ancorato il governo). La ragione fon…
Leggi
Il presidente di Confindustria: “Se verranno applicati dazi all’Europa, sarà un colpo durissimo per le nostre imprese”. L'Italia esporta prodotti per 626 miliardi di euro, con un saldo positivo di 100 miliardi
Leggi
