Il settore dell’autotrasporto italiano si avvicina a un punto di rottura. L’aumento del costo dei carburanti, aggravato dalle tensioni in Medio Oriente, sta comprimendo i margini delle imprese fino a renderli insostenibili. Le principali associazioni di categoria, riunite nei giorni scorsi, indicano una prospettiva sempre più concreta: la sospensione dei servizi su scala nazionale. Il coordinamento Unatras ha lanciato un segnale netto, parlando di un comparto ormai orientato verso il blocco.
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Situazione ormai insostenibile con il gasolio alle stelle. Dal presidente regionale del settore trasporti di Confartigianato arriva il grido d’allarme di una categoria che chiede le stesse agevolazioni fiscali di altri settori produttivi. Pescherecci e yacht hanno ottenuto l’azzeramento delle accise, spiega Antonio Marzo, la stessa cosa deve avvenire per il trasporto su gomma dove i costi sono ormai inaffrontabili.
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Mentre si continua a parlare di possibili razionamenti negli aeroporti, con qualche scalo che ha già sospeso temporaneamente i servizi per le scarse riserve di cherosene, lo stesso spettro si allunga adesso sulle navi. Chi ha in mente una vacanza estiva in Sicilia o Sardegna, o anche solo un traghetto per le isole minori, farebbe bene a tenere d'occhio la situazione. Dopo il collasso dei colloqui di pace tra Iran e Usa e il blocco dello Stretto di Hormuz, i mercati energetici sono tornati in…
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