(di Michele Esposito) "La crisi energetica sarà lunga, il razionamento dei carburanti è una possibilità". Dopo giorni di messaggi indirizzati alle 27 capitali, eccolo, il vero e proprio allarme lanciato dalla Commissione europea. Ed è ancora il commissario all'Energia, Dan Jorgensen, a indossare i panni della Cassandra. In un'intervista al Financial Times l'ex ministro danese sceglie di usare la parola più dura, il 'razionamento'.
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La crisi energetica derivata dalla guerra in Iran potrebbe durare ancora per molto e potrebbe impattare anche il settore dei trasporti, in modo ancora più significativo rispetto a quanto già avvenuto nel corso delle ultime settimane. Durante tutto il mese di marzo e nei primi giorni di aprile, infatti, il costo dei carburanti è aumentato in modo significativo, con benzina e diesel alla pompa che hanno registrato una sotanziale crescita del prezzo al litro.
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La situazione contingente non è delle più rosee, con la guerra in Medio Oriente che continua ad avere effetti collaterali nefasti anche sulla nostra società. Il costo dei carburanti è ormai fuori controllo, con la proroga del taglio delle accise che è stata confermata fino al primo maggio. Intanto, da Bruxelles, l’UE fa intendere che all’orizzonte si prospetta un nuovo periodo di austerità, addirittura superiore a quello della crisi energetica che ha imperversato durante gli…
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La scena del crimine Le condizioni per una nuova emergenza sistemica globale sono ormai tutte sul tavolo. L’escalation decisiva in Medio Oriente è iniziata a metà marzo con l’attacco israeliano alle infrastrutture energetiche iraniane, sostenuto dagli Stati Uniti – un attacco che viola i principi fondamentali del diritto internazionale riguardo alle infrastrutture civili. Questo evento si inserisce in un più ampio canovaccio di violenta aggressione che i media occidentali tendono ad oscurare, dimenticandosi per…
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Perché focalizzarsi solo su oil & gas non chiarisce a sufficienza la rilevanza globale dello Stretto di Hormuz e del conflitto in corso?Il petrolio, sì, il gas naturale, certamente. Ma non solo. Dopo il primo mese di guerra l’opinione pubblica mondiale sta scoprendo a proprie spese che lo Stretto di Hormuz e il Golfo non sono solo un punto di transito cruciale per il sistema dell’energia, di…
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