Di Belkassem Yassine – Re Mohammed VI del Marocco ha pronunciato un discorso solenne ai membri di entrambe le Camere del Parlamento, segnando l’apertura ufficiale della sessione parlamentare autunnale e l’inizio dell’anno politico del Paese. Mohammed VI, accompagnato dal principe ereditario Moulay El Hassan e dal principe Moulay Rachid, ha innanzitutto elogiato “il lavoro legislativo, la supervisione dell’azione di governo e la…
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Il Marocco di ieri e quello di oggi. Osservare un paese apparentemente immutabile come lo Stato nordafricano richiede di partire dai metodi repressivi del regno di Mohammed VI e del governo di Rabat. Cominciando da qui, infatti, le apparenze che arrivano dal paese lungo la sponda nord del Mediterraneo assumono forme più chiare e precise di cosa significhi vivere e soffrire la marginalità sociale ed economica, sfociata negli ultimi giorni in una grande mobilitazione di massa.
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Di Enrico Casale In attesa del discorso che il re Mohammed VI pronuncerà oggi per l’apertura della sessione parlamentare, la situazione in Marocco rimane tesa. Il Paese è scosso dalle proteste del movimento “GenZ 212”, un collettivo giovanile nato online che da due settimane mobilita migliaia di persone in tutto il Paese e mette sotto pressione il governo di Aziz Akhannouch. Negli ultimi giorni si sono svolte manifestazioni pacifiche nelle città marocchine di Casablanca, Rabat, Marrakech, Agadir e Oujda…
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Il popolo è in piazza in Marocco per chiedere meno stadi e più scuole e ospedali. La “Generazione Z" è composta da ragazze e ragazzi nati tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000, che trova in elementi come TikTok, Instagram e Facebook dei veri e propri strumenti di lotta. È successo in Nepal, in Indonesia, in Madagascar e ora anche in Marocco. Le proteste, nate da bisogni primari e dal desiderio di una vita più dignitosa, non si limitano a semplici richieste economiche o sociali.
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La Gen Z scuote il Marocco: “Basta fondi per gli stadi, vogliamo scuole e sanità” Da oltre dieci giorni scendono in strada migliaia di under 28 per chiedere le dimissioni del governo, nonostante morti e arresti nei cortei ROMA – “Vogliamo scuole e ospedali, non stadi”: questo l’appello che sale dalle decine di migliaia di giovani che in Marocco, da ormai dieci giorni consecutivi, scendono in strada con cartelli e slogan.
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“Non vogliamo la Coppa del Mondo, vogliamo la salute”. “Meno stadi, più ospedali”. Sono due degli slogan echeggiati negli ultimi giorni per le strade di Rabat, Agadir, Fez, Casablanca, Marrakech, Tangeri e tante altre località del Marocco, dove centinaia di migliaia di giovani - la cosiddetta “GenZ” - si sono mobilitati per chiedere riforme e giustizia sociale. E dove è in programma nei prossimi mesi la Coppa d’Africa 2025, e tra cinque anni un bizzarro Mondiale 2030 che prenderà il via in Sudamerica e poi si dividerà tra Spagna, Portogallo e, appunto…
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Questo articolo è pubblicato sul numero 42 di Vanity Fair in edicola fino al 14 ottobre 2025 La protesta marocchina è nata su Discord, la piattaforma più usata per chi opera in criptovalute o discute di videogiochi online: si chiama soltanto GenZ 212, il prefisso del Marocco. Non ha leader, ma ha un bersaglio immediato chiaro: gli investimenti pubblici e privati per i Mondiali di calcio del 2030 che si svolgeranno tra Spagna, Portogallo e Marocco.
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Mentre si prepara a ospitare la Coppa d’Africa 2025 (21 dicembre-18 gennaio) e, soprattutto, i Mondiali del 2030 insieme a Spagna e Portogallo, il Marocco si trova ad affrontare un’ondata di mobilitazioni interne e proteste. Nel mirino sono finiti gli investimenti dedicati al calcio, in particolare quelli destinati alle infrastrutture in vista dei due grandi eventi. Nel budget definito dal governo per trasformare il Marocco in una nazione capace di ospitare…
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Dal 27 settembre in Marocco si susseguono manifestazioni quotidiane sia nelle grandi città sia nei centri più piccoli. All’inizio pacifiche, le proteste sono poi degenerate in scontri violenti, in particolare dopo che si è diffuso un video, girato a Oujda, in cui si vede un furgone della polizia che travolge un manifestante (che ha poi perso una gamba). E mercoledì notte ci sono stati anche 3 morti nel corso di un assalto a un posto di polizia a Lqliaa, alle porte di…
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