La separazione delle carriere passa quasi in secondo piano. Secondo la magistratura il vero obiettivo del governo sarebbe un altro: «consegnare il Csm nelle mani della politica». Non usa giri di parole il presidente della Corte d’Appello di Bari Franco Cassano. Presidente, come mai un giudizio così severo? «Quella in discussione in Parlamento è una riforma non della giustizia ma della magistratura e dell’ordinamento giudiziario.
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Ansa Poco dopo le 13, un lungo applauso della maggioranza saluta la trascrizione dei risultati del voto sul tabellone elettronico. Nessuna sorpresa, dunque. Stante la compattezza del centrodestra sulla questione, è arrivato il primo semaforo verde di un ramo del Parlamento alla «madre di tutte le riforme» della giustizia - come la chiama il Guardasigilli Carlo Nordio - quella che introduce la separazione assoluta fra le carriere di magistrato giudicante e magistrato requirente.
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– Senatore Walter Verini, da capogruppo del Pd in commissione Antimafia, come valuta la separazione delle carriere che presto approderà a Palazzo Madama? "Non è una riforma, ma una nuova fase della guerra contro la magistratura e la sua indipendenza. È pericolosa in quanto mette in discussione l’equilibrio e la separazione dei poteri, che la maggioranza dimostra di non tollerare. Vogliono modificare la Costituzione e ledere, col Premierato, le prerogative del Parlamento e del Presidente della…
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Nei minuti in cui la Camera approva, in prima lettura, la riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere tra funzione giudicante e requirente, Magistratura democratica, la corrente progressista dell’Associazione nazionale magistrati, annuncia una protesta destinata a lasciare un segno nei rapporti tra politica e giudici. I candidati e le candidate di Md, che si presentano alle p…
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ROMA — «È una riforma sgangherata. Inefficace negli obiettivi, ipocrita nella sostanza». Anche ipocrita, giudice Galoppi. Perché? «Perché punta a svilire e colpire il ruolo della magistratura per il controllo di legalità che esercita». Parole di un accalorato giudice comunista? Uno di quelli avversati da Meloni, Nordio e Salvini? Errore. È invece Claudio Maria Galoppi, 58 anni, il segretario nazi…
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ROMA — «Abbiamo vinto». Scene quasi da Champions League a bordo campo. Larghi sorrisi pure tra nemici di maggioranza, pacche sulle spalle, foto di gruppo con il ministro Nordio in postura di festa. È solo la prima lettura, ma la Camera espugnata segna una data storica: ecco il primo sì alla separazione delle carriere per i magistrati. I pubblici ministeri divisi dai giudici: con concorsi, destini…
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