Veneto, Donzelli: "Un candidato di FdI non sarebbe così assurdo" 16 gennaio 2025 Il Veneto? "Parleremo e decideremo insieme. Certo, non si può pensare che sia vietato per FdI proporre candidature in una regione del Centro Nord". A dirlo deputato di Fratelli d'Italia e responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli in una intervista al Corriere della Sera. Rispondendo a una domanda sul governatore Luca Zaia, Donzelli, ribadisce che "il centrodestra è e rimarrà…
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Una cosa è chiara a tutti, nel centrodestra: con Luca Zaia bisogna fare i conti. A meno di non voler perdere una Regione oggi praticamente inespugnabile, o mettere a rischio maggioranza e governo. «Il Veneto sarà il vero snodo della legislatura», dice, con qualche preoccupazione, un dirigente di Forza Italia. Come fare i conti con un «Doge» da 2 milioni di preferenze personali (40% alla lista col suo nome, il che porta i suoi a spiegare che «volendo, Luca in Veneto vince anche da solo»), però, non lo sa ancora nessuno, a…
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E adesso nel centrodestra volano stracci. Comincia di prima mattina Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato: «Troveremo un modo di sfamare Zaia che ha fatto l'amministratore locale, il ministro, lo sfameremo». Sottinteso: Zaia ha alzato i toni perché, non più ricandidabile in Regione, cerca un posto, vuole una sistemazione. Prosegue a mezzogiorno la meloniana Elena Donazzan, ex assessore nella giunta del governatore veneto, da poco…
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La battaglia tra Forza Italia e Lega, che è già su molti fronti, investe adesso anche Luca Zaia e il suo desiderio di candidarsi ancora una volta governatore del Veneto. Maurizio Gasparri rende esplicita con un’espressione forte questa guerra intestina: «Troveremo il modo di sfamare Zaia che ha fatto l’amministratore locale e il ministro. Lo sfameremo». Lo strapotere del presidente del Veneto, c…
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E alla fine Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, s’adontò. E neanche poco. La sua regione potrebbe diventare terra di conquista per alleati, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che vorrebbero poter esprimere il candidato alle elezioni regionali di quest’anno. Ma Zaia non è d’accordo.
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E quindi lo strappo. Perché, quanto a Fratelli d’Italia, «è umano e comprensibile che un partito, avvicinandosi le elezioni, avanzi delle richieste. Ma noi abbiamo governato bene questa Regione. Dopodiché, se qualcuno dice il contrario, allora le nostre strade si separeranno». Lo strappo di Luca Zaia. Dopo il fuoco di fila dei Fratelli, dopo la resistenza armata dei leghisti: alla fine è uscito lui, il presidente.
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Se non ci fosse il fronte interno, per Giorgia Meloni il panorama sarebbe costellato da rose e fiori. Mentre infatti per la premier continuano le occasioni di riconoscimento internazionale, che nel giorno del suo compleanno hanno incluso anche un siparietto col leader albanese Edi Rama inginocchiato al suo cospetto con un presente ad Abu Dhabi, la situazione domestica (versante Nordest) inizia a divenire decisamente preoccupante.
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Botta e risposta su Luca Zaia tra Maurizio Gasparri e la Lega. «Troveremo un modo di sfamare Zaia che ha fatto l'amministratore locale, il ministro, lo sfameremo», ha detto stamani Maurizio Gasparri, capogruppo di FI al Senato, ad Agorà Rai Tre. Pronta la replica della Lega, ad opera di Luciano Sandonà (Lega - LV): «Luca Zaia non ha certo bisogno di essere sfamato. Non accettiamo lezioni da Forza Italia e da Maurizio Gasparri».
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"Troveremo un modo di sfamare Zaia che ha fatto l'amministratore locale, il ministro, lo sfameremo". Così il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, ad “Agorà” su Rai3 in riferimento alle parole di ieri del presidente del Veneto a proposito dell’opposizione del governo al terzo mandato. Pronta la replica della Lega al senatore azzurro: "Luca Zaia non ha certo bisogno di essere sfamato – afferma il leghista Luciano Sandonà -.
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“A Treviso ho corso in solitaria contro un centrodestra che governava già da un anno a Roma”. Aperitivo con spritz e pizzino ai cordiali alleati ieri per Luca Zaia. Il tavolino non era quello di un bar, ma della conferenza stampa che aveva convocato per parlare di questo e di quello ma che è inevitabilmente finita per raggrumarsi sul benedetto terzo mandato, parolina che…
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Fratelli d’Italia gela Zaia: “Su terzo mandato non si cambia e il Veneto spetta a noi” Il presidente del Veneto Luca Zaia ha minacciato la spaccatura del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali, qualora Fratelli d’Italia insistesse a negare alla Lega la possibilità di riconfermare la poltrona di governatore, nella figura dello stesso Zaia o di un altro esponente del Carroccio. FdI non sembra però voler arretrare nella rivendicazione del candidato e…
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Terzo mandato per Governatori, Speranzon (FdI): "Siamo contrari a leggi ad personam" 15 gennaio 2025 "Le strade tra Fratelli d'Italia e la Lega in Veneto non si sono mai divise da 30 anni. Non ci sono mai stati momento di tensione. Noi siamo contrari a leggi ad personam. Siamo soddisfatti della normativa attuale. Ci manca classe dirigente in Veneto? A chi dice così risponderei che chi si loda si sbroda" così il senatore Speranzon di Fratelli…
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«Con tutto il rispetto, il Veneto non è la Campania, la Puglia, la Sardegna o la Toscana: è molto di più, ha un valore che va oltre quello delle altre regioni. Se a Roma tengono conto di questo la coalizione in regione avrà lunga vita e serenissima. Altrimenti, come ha annunciato ieri il presidente Luca Zaia, ci saranno grandi tensioni a livello regionale e le strade si separeranno, senza rancori o rimorsi».
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Il rebus sul futuro di Luca Zaia tiene banco da un anno almeno. Ci si interroga, un po’ come fu alla fine dell’era Galan, su cosa accadrà dopo una cavalcata indiavolata lunga quindici anni. Che farà Luca? Se lo chiedono interi strati di popolazione, dagli imprenditori agli amministratori. Nei mesi scorsi sono germogliate decine di ipotesi, da nuovi impegni amministrativi per arrivare a immaginifici ingaggi nel…
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La palla passa a Matteo Salvini. Ma la partita, giurano in Veneto, «è di vita o di morte». Sarà il segretario leghista a doverla sbrogliare. Una cosa è certa: se la sarebbe risparmiata volentieri. Il potenziale di una Lega che corre da sola contro gli storici alleati nella Regione simbolo dell’autonomismo è devastante: la crisi di governo, peraltro ieri già ventilata dalle parti di Fratelli d’Italia («Conseguenze anche a Roma») o una bomba nucleare sulla Lega…
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