«Per la Repubblica oggi è giorno di memoria, di raccoglimento, di testimonianza. Il 12 agosto di ottant'anni or sono reparti delle SS naziste, con la complicità fascista, compirono nelle frazioni di Stazzema uno degli eccidi più spietati della Seconda Guerra Mondiale, uccidendo senza pietà donne, anziani, bambini, sfollati che pensavano di aver trovato un rifugio sottraendosi ai combattimenti». Lo dice il presidente della…
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Oggi chiamiamo terrorismo tutto ciò che mira a spaventare – terrorizzare, appunto – la popolazione civile. In guerra, nella Seconda o in quelle di oggi, la zona di confine fra ciò che è terrore e ciò che sono sterili “operazioni militari” è sempre molto grigia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, furono numerosi gli eccidi di civili da parte delle truppe naziste, aventi il solo scopo di aggiungere sale alle ferite e nulla più.
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Roma, 12 ago. – “Per la Repubblica oggi è giorno di memoria, di raccoglimento, di testimonianza. Il 12 agosto di ottant’anni or sono reparti delle SS naziste, con la complicità fascista, compirono nelle frazioni di Stazzema uno degli eccidi più spietati della Seconda Guerra Mondiale, uccidendo senza pietà donne, anziani, bambini, sfollati che pensavano di aver trovato un rifugio sottraendosi ai combattimenti.
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Roma, 12 ago. – “La Repubblica può qui riconoscere le sue radici. Quelle che, anche oggi, ci spingono a respingere le ragioni della guerra come strumento di risoluzione delle controversie”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’80° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.“Il testimone della memoria e dell’impegno continuerà, come a Sant’Anna di Stazzema, a passare di mano in mano, per ricordarci che si tratta di crimini imprescrittibili, per…
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“I tedeschi non sarebbero potuti arrivare da soli fin lassù. Quel giorno sentimmo parlare in italiano chi ci voleva ammazzare”. A ottant’anni dalla strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema, dove furono uccisi 560 civili, tra cui molti bambini, a tornare con la mente a quella mattina sono due sopravvissuti che hanno accettato di parlare con ilFattoQuotidiano.it: Mario Marsili, 86…
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MeteoWeb Il 12 agosto 1944, Sant’Anna di Stazzema, borgo toscano, divenne teatro di uno dei più atroci eccidi della Seconda Guerra Mondiale. All’alba, reparti delle SS tedesche, coadiuvati da collaborazionisti fascisti, circondarono il paese, composto in gran parte da donne, anziani e bambini, sfollati dalle città bombardate. I soldati iniziarono a radunare i civili in diverse località del borgo, promettendo loro la salvezza, ma in realtà prepararono un massacro premeditato.
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S.ANNA DI STAZZEMA (Lucca) L’incedere dei soldati che con gli stivali percorrono stradine piene di ghiaia e ciottoli; i comandi secchi e duri pronunciati in tono perentorio in lingua tedesca. E le mitragliette che sparano a raffica. Le urla, le grida di disperazione. E poi il silenzio della morte calata il 12 agosto di 80 anni fa su Sant’Anna di Stazzema. No, i pochi superstiti rimasti in vita (all’epoca bambini) e sopravvissuti alla follia nazista, non potranno mai dimenticare quei suoni…
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Dei bambini di Sant’Anna di Stazzema non rimane che una foto, di giugno 1944: spensierati, giocano a giro tondo, festeggiando la fine della scuola. Due mesi dopo le loro vite sarebbero state spezzate, in quel 12 agosto di ottant’anni fa. A Sant’Anna morirono cinquecentosessanta persone, per la maggior parte bambini, donne e anziani. Morirono senza nessuna colpa: a Sant’Anna nessun partigiano avev…
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Di Redazione | 11 Agosto 2024 alle 17:30 “Il Comune di Siena sarà presente alla commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema – commenta il vice presidente Alessandro Masi – perché, come ci ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ‘senza memoria, non c’è futuro’. Non basta il ricordo individuale di quella e delle tante stragi nazifasciste, nelle quali la Toscana è stata una delle regioni italiane che ha pagato il tributo di sangue e…
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