La Croce Rossa in Libia ha dichiarato che c'è ancora speranza di trovare persone vive dopo le catastrofiche inondazioni che hanno ucciso almeno 3.800 persone. Tamer Ramadan ha rifiutato di fornire un bilancio definitivo.
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MeteoWeb “Un impatto devastante, siamo qui per testimoniare l’importanza dell’evento e per ringraziare gli operatori del servizio nazionale di Protezione Civile che stanno lavorando sin dai primi momenti per alleviare le sofferenze di questo popolo”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, al termine di un sopralluogo a Derna, la città della Libia devastata dall’alluvione innescata dalle piogge estreme del ciclone Daniel.
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Dopo le inondazioni adesso fa caldo: 40 gradi. Alla ricerca degli italiani Le due dighe costruite da Tito sbriciolate, l’onda improvvisa, i cadaveri: in auto verso Derna vediamo gli effetti dell’uragano che ha travolto la Cirenaica. Polvere e un caldo bestiale (40 gradi), andiamo nella zona dove ci sono gli italiani. Il bilancio delle vittime delle inondazioni nella città costiera libica di Derna è salito a 11.300 mentre continuano le ricerche di eventuali sopravvissuti.
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"Abbiamo ancora speranza di trovare persone vive", ha dichiarato oggi un funzionario della Croce Rossa in Libia, dove le catastrofiche inondazioni hanno ucciso migliaia di persone. Tamer Ramadan, della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ha rifiutato di fornire un bilancio delle vittime, "che non sarebbe né definitivo né preciso", durante un briefing con la stampa a Ginevra
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GINEVRA "Abbiamo ancora speranza di trovare persone vive", ha dichiarato oggi un funzionario della Croce Rossa in Libia, dove le catastrofiche inondazioni hanno ucciso migliaia di persone. Tamer Ramadan, della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ha rifiutato di fornire un bilancio delle vittime, "che non sarebbe né definitivo né preciso", durante un briefing con la stampa a Ginevra.
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Il bilancio è di almeno 10mila morti ma secondo alcune stime potrebbero arrivare fino a 20mila Si contano i danni nella Libia orientale, messa in ginocchio dal passaggio della tempesta Daniel. Le immagini ritraggono la città di Derna, tra le più colpite dalle alluvioni, in cui sono crollate due dighe. Il capoluogo dell’omonima regione è ricoperto di acqua, fango e detriti mentre soccorsi e volontari continuano a cercare i dispersi.
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Si stima che quasi 300.000 bambini siano stati esposti alla potente tempesta Daniel nella Libia orientale e che un numero crescente di bambini e famiglie abbia un disperato bisogno di assistenza umanitaria, in seguito ai danni significativi subiti da numerose abitazioni, ospedali, scuole e altre infrastrutture essenziali La tempesta Daniel ha scatenato il caos in tutta la Libia orientale domenica, facendo scoppiare dighe e distruggendo edifici in molte…
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Migliaia di morti, almeno 5.000 secondo l'ultimo bilancio di Medici senza frontiere, molti di più secondo altri, e ancora migliaia di dispersi in Libia dopo le inondazioni che hanno colpito in particolare la città orientale di Derna, epicentro del disastro. Nelle immagini una città devastata, dove si cammina tra le macerie e bulldozer cercano di liberare le strade dai detriti e dalle montagne di sabbia in seguito all'alluvione improvvisa delle dimensioni di uno tsunami
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Agenzia 'Serve assistenza, tre ospedali fuori servizio' – Si stima che quasi 300.000 bambini siano stati esposti alla tempesta Daniel nella Libia orientale e che un numero crescente di bambini e famiglie abbia un disperato bisogno di assistenza umanitaria, in seguito ai danni significativi subiti da numerose abitazioni, ospedali, scuole e altre infrastrutture essenziali. Lo afferma l’Unicef. Secondo quanto riferito, la tempesta ha causato la morte di oltre 5.000 persone, mentre altre centinaia risultano ancora…
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Si stima che quasi 300.000 bambini siano stati esposti alla tempesta Daniel nella Libia orientale e che un numero crescente di bambini e famiglie abbia un disperato bisogno di assistenza umanitaria, in seguito ai danni significativi subiti da numerose abitazioni, ospedali, scuole e altre infrastrutture essenziali. Lo afferma l'Unicef. Secondo quanto riferito, la tempesta ha causato la morte di oltre 5.000 persone, mentre altre centinaia risultano ancora disperse.
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L’uragano Daniel, che aveva già causato ingenti danni in Grecia, Bulgaria e Turchia, è arrivato alla fine della scorsa settimana in Libia, con piogge torrenziali che hanno colpito duramente il paese. La devastazione è diventata tragedia quando due dighe in Cirenaica hanno ceduto, allagando migliaia di chilometri quadrati. Le prime dichiarazioni parlano di uno scenario apocalittico, con una quantità d’acqua caduta al suolo mai registrata dal centro meteo nazionale libico in quarant’anni…
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Cadevano, nell’area di Derna adesso annichilita, poche centinaia di millimetri di pioggia all’anno. Ma l’eccezionalità rappresentata dal ciclone Daniel spiega solo in parte la tragedia. Che ha radici anche nella guerra. Quella del 2011 – con aerei e navi della Nato a sostegno dei cosiddetti «ribelli» anti-Gheddafi – che ha fatto della Libia uno Stato fallito. Mancanza di governance, rivalità fra i due governi, caos securitario, occupazione da parte di islamisti (compreso lo Stato islamico) proprio a…
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Di Redazione Esteri online A Derna gli abitanti sono stati costretti a chiudersi in casa mentre sarebbero dovuti fuggire. Soccorsi a rilento a causa delle strade distrutte. Prime sepolture nella città più colpita Mentre a Derna è cominciata la triste sepoltura delle vittime dell’alluvione causata dall’arrivo dell’uragano Daniel, domenica scorsa, l’Onu punta l’attenzione su ciò che non ha funzionato.
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(Agenzia Vista) Ginevra, 14 settembre 2023 "Nella tarda serata di domenica, la tempesta tropicale Daniel ha colpito la costa orientale della Libia, portando forti venti, forti piogge, il crollo di due dighe e inondazioni devastanti. L area colpita ospita oltre 1,5 milioni di persone. Il vero bilancio di questo disastro sta ancora emergendo, ma i funzionari locali hanno riferito di oltre 5000 morti e altre migliaia risultano ancora disperse.
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In Libia il ciclone Daniel ha creato laghi e fiumi nel deserto: le immagini dei satelliti Copernicus è un programma di osservazione spaziale gestito dall’Esa, la flotta di satelliti in orbita attorno alla Terra raccoglie informazioni di diverso tipo, soprattutto di carattere geografico. A cura di Valerio Berra Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su L'alluvione in Libia del 2023 ATTIVA GLI AGGIORNAMENTI Un altro disastro naturale nel Nord Africa
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "I due figli maggiori sono stati ritrovati vivi dai nonni, per i due genitori e la figlia più piccola le ricerche proseguono senza sosta" Dopo l'alluvione devastante di Derna, nella Libia orientale, "risulta ancora dispersa parte di una famiglia italo-libica: i due figli maggiori sono stati ritrovati vivi dai nonni, per i due genitori e la figlia più piccola le ricerche proseguono senza sosta".
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La maggior parte delle migliaia di morti causate dalle inondazioni nell'est della Libia "poteva essere evitata", ha dichiarato giovedì il capo dell'Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite. "La maggior parte delle vittime poteva essere evitata", ha dichiarato Petteri Taalas durante un briefing per la stampa a Ginevra, puntando il dito contro la disorganizzazione legata all'instabilità politica che affligge la Libia.
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La maggior parte delle migliaia di morti causate dalle inondazioni nell'est della Libia "poteva essere evitata", ha dichiarato giovedì il capo dell'Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite. "La maggior parte delle vittime poteva essere evitata", ha dichiarato Petteri Taalas durante un briefing per la stampa a Ginevra, puntando il dito contro la disorganizzazione legata all'instabilità politica che affligge la Libia.
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Cinque giorni dopo la catastrofe che ha colpito la città di Derna nell’Est della Libia, il conto preciso dei morti è ancora difficile da fare perché l’alluvione portata dal ciclone Daniel ha trascinato in mare la stragrande maggioranza delle vittime. Quelle che sono state ritrovate sulla terraferma – nel paesaggio in rovina lasciato dall’acqua dopo che due dighe a monte della città hanno…
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Le immagini satellitari mostrano il devastante impatto delle inondazioni sul territorio. Gli sfollati sono decina di migliaia in seguito al secondo maggior disastro che ha colpito il Nord Africa in pochi giorni, dopo il terremoto di magnitudo 6.8 che ha ucciso oltre 3mila persone in Marocco, venerdì 8 settembre. Centinaia di volontari si sono uniti ai soccorritori per portare aiuto alla popolazione colpita, scavando tra le macerie e spalando fango e detriti dalle strade invase dalla melma.
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Le immagini satellitari mostrano il devastante impatto delle inondazioni sul territorio.Gli sfollati sono decina di migliaia in seguito al secondo maggior disastro che ha colpito il Nord Africa in pochi giorni, dopo il terremoto di magnitudo 6. 8 che ha ucciso oltre 3mila persone in Marocco, venerdì 8 settembre.Centinaia di volontari si sono uniti ai soccorritori per portare aiuto alla popolazione colpita, scavando tra le macerie e spalando fango e detriti dalle strade invase dalla melma.
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Monder, ragazzo libico di 22 anni sta cercando ininterrottamente da tre giorni la sua famiglia. La casa di sua nonna e sua zia era poco lontana dalla diga che è crollata e che ha spaccato la città di Derna a metà. La sua testimonianza a Fanpage.it: "Non esiste più nulla, è tutto vuoto e non c'è nessuno".
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Daniel in Libia In questi giorni sono circolate molto, sui social e in televisione, le immagini drammatiche delle devastazioni provocate dal ciclone Daniel - così lo hanno denominato i meteorologi greci - nei suoi spostamenti nel Mediterraneo: dopo la Turchia e la Grecia, ha raggiunto la Libia, dove i danni sono stati amplificati dal crollo delle dighe e dal cedimento di altre strutture. Si è trattato davvero di un evento eccezionale per l'Africa settentrionale, soggetta ad un clima semidesertico e più asciutto?…
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Le immagini satellitari raccontano la storia di un disastro senza precedenti. La città costiera di Derna, nel Nord-Est della Libia, è stata parzialmente cancellata da un’onda di acqua e fango alta 3 metri. Cosa è successo in LibiaL'acqua proveniente dalle dighe ha distrutto DernaCome aiutare la Libia Cosa è successo in Libia Parte della città è stata letteralmente strappata e trascinata in mare, mentre diverse zone sono state…
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Agenzia Dopo l'inondazione che ha distrutto la città – L’Onu ha avvertito del pericolo di malattie derivanti dall’acqua contaminata a Derna, in Libia, dopo l’inondazione che ha distrutto la città. Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha dichiarato al programma Today di BBC Radio 4 che il sistema dei pozzi d’acqua è stato contaminato.
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L'Onu ha avvertito del pericolo di malattie derivanti dall'acqua contaminata a Derna, in Libia, dopo l'inondazione che ha distrutto la città. Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha dichiarato al programma Today di BBC Radio 4 che il sistema dei pozzi d'acqua è stato contaminato. "Le persone hanno bisogno di bere e se iniziano a bere acqua contaminata, potremmo assistere a un'ondata secondaria di malattie e persino alla morte, se non…
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La storia del disastro che ha colpito la costa settentrionale della Libia ha radici molto lontane nel tempo La città di Derna, la più devastata dall'inondazione e dove purtroppo si conta anche il numero più alto delle vittime, era già stata interessata nel secolo scorso da diverse alluvioni e le più importanti nel 1941, 1959 e nel 1968
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Alluvioni in LIBIA, è una catastrofe! Si tratta di uno dei peggiori disastri legati a condizioni meteo climatiche dell'ultimo secolo, si temono infatti 20.000 mila morti. A fronte delle 10.000 vittime dichiarate dalle agenzie umanitarie ufficiali come la Mezzaluna Rossa libica, la nuova drammatica stima di 20.000 morti è del direttore del Centro medico Al-Bayda, Abdul Rahim Mazi, citato dal Guardian, mentre gli aiuti internazionali cominciano a poco…
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Reuters Un'ecatombe senza precedenti. Le violente inondazioni provocate dalle piogge torrenziali, innescate dal passaggio dell'uragano Daniel, non hanno dato tregua alla Libia orientale, causando una strage, oltre a significativi danni materiali alle infrastrutture e alle proprietà, in particolare a Derna. Secondo il primo ministro del governo della Cirenaica, Osama Hammad, sostenuto dal parlamento libico di Bengasi, in questa città che si affaccia sul Mediterraneo e che conta oltre 100.000 abitanti si contano almeno…
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Share Facebook Twitter Stumbleupon LinkedIn Pinterest La Calabria è tra le prime regioni italiane – insieme ad Abruzzo, Puglia e Campania – a fornire supporto di mezzi e materiali per i soccorsi alla Libia, colpita sabato notte dalla tempesta Daniel che si è abbattuta sulla costa settentrionale del Paese mediterraneo causando, tra l’altro, il crollo di due dighe e circa 20mila morti. In particolare, il Dipartimento regionale…
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