Ancora un altro taglio dei tassi d’interesse per la Banca centrale europea. Meno 25 punti base, per un tasso sui depositi che va a quota 2,25%. Per aprile doveva esserci una pausa, ma il “Liberation Day” varato dal presidente statunitense Donald Trump ha cambiato i piani dell’istituzione guidata da Christine Lagarde. Francoforte non è stata presa in contropiede da Washington, ma ora ha dovuto far…
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Approfondimenti:
La Banca Centrale Europea taglia ancora i tassi di interesse mettendo in campo il sesto ribasso consecutivo e il settimo dallo scorso giugno. Il Consiglio direttivo di Francoforte ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse portando i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rispettivamente al 2,25%, al 2,4% e al 2,65%, con effetto dal…
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La Banca Centrale Europea ha tagliato i tre tassi di riferimento di 0,25 punti, portando il deposit rate al 2,25 %; è il settimo intervento espansivo in un anno, motivato dalle incertezze sul commercio globale generate dai nuovi dazi USA e dal rallentamento dell’inflazione. Mutui a tasso variabile: la rata scende (e continuerà a farlo) Secondo le simulazioni Facile.it / Mutui.it, un taglio di 25 pb riduce la rata di un mutuo variabile standard da 640 € a 623 €.
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�️ Il mercato monetario sta scontando un taglio dei tassi di 25 punti base durante la riunione odierna della Banca Centrale Europea. Cosa aspettarsi dalla decisione odierna della BCE? Si prevede che la BCE attui il sesto taglio consecutivo dei tassi di 25 punti base, poiché il rischio di stagnazione economica è aumentato dopo l'introduzione di dazi ritorsivi da parte degli Stati Uniti. Questo scenario è già stato quasi completamente scontato dai contratti swap, almeno per la decisione di oggi.
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Si riunisce per la terza volta quest’anno il board della Banca Centrale Europea (BCE), presieduto da Christine Lagarde. Scontato il settimo taglio dei tassi di interesse. Se vi erano dubbi fino a poche settimane fa, tanto che da Francoforte si prospettava una pausa per aprile, questi sono stati spazzati via dai dazi di Donald Trump. Il cambio euro-dollaro è salito fino a quasi 1,15, ai massimi da oltre 3 anni.
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Senior Market Strategist di IG Italia - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse della BCE nella riunione di giovedì 17 aprile 2025. Secondo l'esperto le forti tensioni commerciali e il marcato apprezzamento dell’euro hanno inevitabilmente aumentato le aspettative per un nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della BCE. "A nostro avviso la BCE ridurrà i tassi sui depositi di 25 punti base dal 2,5% al 2,25%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale dal 2,65% al 2,4% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento…
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A seguito della riunione della BCE di marzo, si era delineata una potenziale fase di osservazione per capire l'evoluzione delle variabili macroeconomiche e calibrare la strategia monetaria. Tuttavia, gli eventi successivi al fatidico 2 aprile hanno profondamente modificato il contesto, imponendo alla BCE un approccio flessibile e una riconsiderazione delle mosse da mettere in campo. L'annuncio di nuove tariffe doganali imposte dagli Stati Uniti nei confronti dell'Unione Europea ha riportato in primo piano le vulnerabilità…
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Dalla pausa alle riduzioni del costo del denaro, già programmata e quasi del tutto attesa dagli operatori finanziari, alla paura di una recessione, indotta dal blocco del commercio globale in seguito ai dazi doganali statunitensi. Dal 2 aprile a oggi è cambiato tutto. Ci doveva essere uno stop alle riduzioni dei tassi d’interesse. Così non sarà. Nei corridoi della sede della Banca centrale europe…
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Oggi è il giorno della Banca centrale europea: i mercati attendono con ansia il pronunciamento della presidente Christine Lagarde e l'annuncio di una probabile nuova sforbiciata ai tassi. Una mossa ampiamente anticipata dagli analisti, che sarebbe la settima consecutiva. Un taglio molto interessante che potrebbe far abbassare mutui e prestiti. Nel frattempo, le due principali autorità monetarie del pianeta sembrano seguire strade opposte: Francoforte verso un ulteriore allentamento, mentre la…
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La Fed, con le mani legate dall'inflazione, non promette nulla sui tassi. La Bce, invece, si appresta a tagliare ancora una volta, con un'accelerazione dettata dalla guerra commerciale scatenata da Trump, ma pensando anche all'euro che ha preso il volo sul dollaro ai massimi di tre anni. Il presidente della Fed ha allontanato ipotesi di interventi in soccorso dell'economia: anzi la Fed è preoccupata che "rialzi una tantum dei prezzi" derivanti dai dazi non si trasformino in un impulso inflazionistico prolungato.
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Fari del mercato puntati su Francoforte, dove oggi la Banca centrale europea riunirà il consiglio direttivo per deliberare sui tassi di interesse. Se, sull’altra sponda dell’Atlantico, la guerra dei dazi innescata dall’amministrazione Trump (e le conseguenze sul dollaro, sceso ai minimi degli ultimi 6 mesi) potrebbe convincere la Federal Reserve a rivedere l’intenzione di tenere le bocce ferme in vista del meeting del 6-7 maggio (a dispetto delle previsioni di Fitch, che prevede tagli solo a partire dal 4°…
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Angelo De Mattia Il contesto internazionale ed europeo nel quale il Consiglio direttivo della Bce è oggi chiamato a valutare le possibili misure di politica monetaria è, per molti aspetti, più complesso e difficile di quanto lo fosse durante il Covid. In questa giornata, nel Vecchio Continente, si attendono le decisioni dell'Istituto centrale, mentre negli Usa si guarda all'incontro che si tiene nello Studio Ovale tra Trump e la premier Giorgia Meloni in funzione di "facilitatrice" (un'espressione…
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